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Pensioni novità oggi su Ape Social, Quota 41, Pensioni per tutti, Ape Volontaria giovedì 21 Settembre

Prossime attese di novità per le pensioni in nuova manovra finanziaria e ultime notizie ad oggi: cosa è successo e prospettive

Pensioni novità oggi su Ape Social, Quot

Pensioni novità Ape tutti oggi 19 Settembre



Il punto della situazione oggi giovedì 21 Settembre per le novità per le pensioni quando dovrebbe mancare davvero poco, se sarà confermato il CDM, la presentazione dell'iter strategico economico-finanziario e si capirà la verità per le pensioni. Continuano, comunque, anzi crescono nelle ultime notizie e ultimissime le varie iniziative da tutte le parti o quasi coinvolte


Mentre si attende la presentazione della nuova manovra finanziaria sono diversi gli appuntamenti in programma e le iniziative volte proprio alla definizione delle misure da inserire nella stessa manovra, con particolare riferimento alle novità per le pensioni. Se nel corso della scorse settimana si sono tenute riunioni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali che si sono rivelati per lo più interlocutori senza arrivare ad alcuna conclusione concreta sulle richieste di novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra, in questi ultimi giorni, stando a quanto riportano le ultime notizie, l’impegno delle orze sociali sembra essersi fatto più intenso e ad oggi, mercoledì 19 settembre, sono diverse le novità che potrebbero prospettarsi proprio dalle forze sociali.

Ultime posizioni delle forze sociali e novità ad oggi 19 settembre

Mentre, da una parte, le forze sociali si preparano alla presentazione del nuovo documento con eventuali proposte di ulteriori novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra finanziaria, dall’altra hanno già annunciato uno sciopero generale se qualcosa per le pensioni non sarà davvero modificato e si preparano ad avviare una nuova raccolta firme. All’indomani dell’ennesimo incontro tenutosi con l’esecutivo ma conclusosi con un nulla di fatto, secondo le ultime notizie, le forze sociali avrebbero annunciato una nuova raccolta firme per:

  1. estendere la Naspi;
  2. ampliare le condizioni di accesso alla novità per le pensioni di ape social, soprattutto per le donne, per inserire anche le donne tra le categorie di persone che possono accedere all'ape social.

L'obiettivo è di raggiungere almeno 100mila firme per poter presentare entrambe le proposte in Parlamento. Per quanto riguarda l'ape social per le donne, però, il ministro del Lavoro Poletti avrebbe avanzato la proposta di uno sconto contributivo per le donne lavoratrici di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad arrivare ad un massimo di due anni nei casi di quattro figli, abbassando così la soglia contributiva di uscita con l'ape social da 30 anni a 28 anni. Le forze sociali, però, puntano a far aumentare lo sconto da sei a 12 mesi.

La raccolta firme si pone solo come l’ultima iniziativa annunciata dalle forze sociali che, ad oggi, sembrano più convinte e incisive che mai. Forse perché finora sono andate sempre avanti a parole non dimostrando assolutamente nulla di concreto ai lavoratori, di fatto per loro e per i loro diritti. A precedere l’annuncio della nuova raccolta firma, infatti, nei giorni scorsi, la richiesta di un nuovo incontro direttamente con il premier Gentiloni e quindi l’annuncio di uno sciopero generale, il primo ufficiale che verrebbe fatto per le pensioni, se non si dovesse far nulla di concreto per le novità per le pensioni.

Le ultime notizie ad oggi, mercoledì 19 settembre, confermerebbero che per quanto riguarda le novità per le pensioni, le attese principali alle richieste delle forze sociali sarebbero per:

  1. modifiche e miglioramenti richiesti per ape volontaria e ape social e quota 41;
  2. novità per le pensioni per le donne, tra nuova eventuale ape social esclusivamente per le donne e possibile ulteriore proroga dell'opzione donna;
  3. novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita, che le forze sociali vorrebbero bloccare per stoppare l'aumento dell'età pensionabile, che però ad oggi sembrano davvero difficili da modificare e in così breve tempo nonostante le diverse proposte di modifica avanzate.

Le iniziative delle forze sociali sono, ad oggi, le uniche novità note e su cui si potrà lavorare considerando che delle riunioni in programma in questi giorni, tra tecnici e parti del nuovo Comitato per le pensioni, nessuna è stata fatta e mancherebbero solo tre giorni alla presentazione del nuovo Def.

Ultime notizie ad oggi su risorse per manovra e annunci da ministro Economia

Molto di ciò che si farà, come ben sappiamo da tempo, dipenderà dalla reale disponibilità di risorse economiche che potranno essere impiegate per eventuali novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra. Ma le ultime notizie ad oggi, mercoledì 19 settembre, confermano le ultime e ultimissime dichiarazioni da parte del ministro dell’Economia, secondo cui il budget disponibile per la prossima manovra sarebbe davvero esiguo. E si tratta di dichiarazioni che sembrano stringere ancor di più sulle possibili novità per le pensioni che si sperava venissero approvate entro l’anno. Rimandate ormai da tempo e in maniera ufficiale le importanti e profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, che in realtà sarebbero state quelle più volute e vantaggiose, si sperava e si spera quanto meno in modifiche e miglioramenti di ape volontaria e ape social e quota 41 e novità per le pensioni per le donne.

Ma le ultime notizie sulla mancanza di soldi fanno titubare anche su queste possibili novità per le pensioni. Anche perché, come ribadito dallo stesso ministro Padoan, certamente tra le misure della manovra rientreranno provvedimenti di rilancio dell’occupazione giovanile che, però, come ben sappiamo non saranno le novità per le pensioni ma un nuovo taglio del cuneo fiscale per le neo assunzioni dei giovani under 29, soglia anagrafica che però, stando alle ultime notizie, potrebbe salire a 32 anni.

Il problema è che mancano opportunità di lavoro che sarebbe bene creare prima di incentivare le nuove assunzioni e si tratta di nuove creazioni che potrebbero derivare solo dall’attuazione di quelle profonde novità per le pensioni in grado di riavviare il ricambio generazionale a lavoro ma che, allo stesso tempo, ad oggi, il ministro dell’Economia continua a non ritenere prioritarie per il rilancio economico generale del nostro Paese. D’altro canto, però, si teme che a fronte di un investimento di circa 2 miliardi di euro, per tre anni, per il taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani, si approvi una misura che possa rivelarsi di nuovo inefficace nel concreto rilancio dell’occupazione giovanile, esattamente come già accaduto nella precedente esperienza di tal genere.

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di Marianna Quatraro pubblicato il