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Pensioni novità, le 11 richieste dei sindacati nel documento ufficiale al Governo Gentiloni e Poletti

Inviato al governo il documento ufficiale dei sindacati con richieste di novità per le pensioni: punti esposti e ulteriori annunci

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Sono giorni che i sindacati sono tornati ad essere fortemente protagonisti del dibattito previdenziale, con il grande tiore di perdere letteralmente la faccia nel caso in cui non si farà qualcosa di concreto in relazione alle richieste di novità per le pensioni con la nuova manovra finanziaria. Manca, infatti, ormai poco alla sua presentazione, che come riportano le ultime notizie dovrebbe essere in programma il 4 ottobre, anticipata dalla presentazione del nuovo Def, documento di economia e finanza il 22 settembre. E sarà l'ultima occasione in cui si potranno eventualmente definire novità per le pensioni che seppur dovrebbero esserci sarebbero comunque minime.

Nulla, infatti, certamente si farò per le profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza penalità. In dubbio la revisione del sistema delle aspettative di vita. In discussione ancora modifiche e miglioramenti relativi alle novità per le pensioni di ape volontaria e ape social e quota 41, per permettere di ampliare la platea di beneficiari di queste novità per le pensioni per andare in pensione prima.

Presentato documento ufficiale da sindacati a Governo Gentiloni e ministo Poletti

Nel corso di queste settimane, i sindacati hanno più volte annunciato la presentazione di un nuovo documento ufficiale che avrebbe previsto una serie di richieste relative a novità per le pensioni indirizzato a governo Gentiloni e, in particolare, al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per portare avanti un confronto sulle pensioni cui lo stesso ministro nei giorni scorsi, stando alle ultime notizie, avrebbe ulteriormente aperto, spiegando che, in base alle risorse economiche disponibili e ai costi eventuali, si potrebbero prendere alcune decisioni che, però, esulerebbero da novità per le pensioni profonde e soprattutto universali per tutti. Undici, in particolare, le richieste contenute nel documento ufficiale inviato al governo che prevedono:

  1. novità per le pensioni per i giovani e maggiore flessibilità in uscita;
  2. revisione del meccanismo delle aspettative di vita, cui è strettamente collegata l’aumento dell’età pensionabile;
  3. superamento delle disparità di genere di trattamento pensionistico tra uomini e donne e valorizzazione del lavoro di cura;
  4. interventi di rafforzamento della previdenza complementare;
  5. riavvio della rivalutazione delle pensioni in essere;
  6. netta separazione tra  spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, misura di cui da troppo si parla senza però arrivare mai ad un punto;
  7. modifiche e miglioramenti per la novità per le pensioni di ape social e quota 41;
  8. modifiche delle norme per il posticipo del termine di percezione dei Tfr e dei Tfs dei dipendenti pubblici;
  9. presentazione ufficiale del decreto di semplificazione delle procedure per il pensionamento degli usuranti;
  10. eventuale ulteriore proroga dell’opzione donna, in base alla valutazione delle risorse economiche disponibili, e ottava salvaguardia per gli esodati;
  11. riorganizzazione degli Enti previdenziali, con divisione delle competenze tra attività di gestione e attività di sorveglianza.

Ulteriori richieste avanzate dai sindacati

Dopo la presentazione del tanto annunciato documento di richiesta di ulteriori novità per le pensioni da parte dei sindacati, gli stessi, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbero minacciato uno sciopero sociale se il governo non approverà qualcuna di queste novità per le pensioni richieste. E si tratterebbe di una grande novità, il primo sciopero ufficiale organizzato per le pensioni. A questo annuncio si affiancano le ultime notizie relative alla nuova raccolta firme avviata per presentare in Parlamento due nuove proposte, una relativa alla possibilità di estensione della Naspi e una relativa alla possibilità di ampliamento delle condizioni di accesso alla novità per le pensioni di ape social, con particolare riferimento alle donne e alla loro introduzione tra le categorie di persone che possono presentare domanda di accesso all'ape social per uscire prima. L'obiettivo è di raggiungere almeno 100mila firme.

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di Marianna Quatraro pubblicato il