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Pensioni novità, presidi davanti alle prefetture dai sindacati ma non ancora sciopero

Al via le prime iniziative ‘forti’ dei sindacati, dai presidi allo sciopero generale per rilanciare richieste di importanti novità per le pensioni

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Il nulla di fatto nel nuovo Def e nella nuova manovra finanziaria (che dovrà essere approvata entro fine anno) sulle novità per le pensioni sta iniziando a suscitare le prime forti reazioni da parte dei sindacati che, come confermano le ultime notizie, avevano già annunciato qualche tempo fa di essere pronti ad abbandonare il sentiero interlocutorio di discussione delle novità per le pensioni per passare alle maniere’ forti’ le stesse che sono state utilizzate già per altre questioni ottenendo, tra l’altro, diversi risultati. Detto fatto e nonostante non si parlai ancora di sciopero generale ufficiale sono, però, stati organizzati i primi presidi davanti alle prefetture di diverse città italiani.

Sindacati e presidi davanti alle prefetture per rilancio di novità per le pensioni

I sindacati confederali Cgil,Cisl e Uil, stando a quanto riportano le ultime notizie, hanno, infatti, indetto presidi davanti alle Prefetture, dopo l’approvazione della risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento del Def che, come confermano le ultime notizie, non prevede al momento alcuna risposta alle richieste di modifica delle pensioni né  in riferimento alla revisione del sistema delle aspettativa di vita, particolarmente rilanciata dagli stessi sindacati. Eppure le pensioni continuano a rappresentare un nodo centrale che merita di essere affrontato, nonostante lo stesso esecutivo continui a ribadire la scarsa disponibilità di risorse economiche.

E proprio per portare l’esecutivo ad apportare modifiche alla prossima manovra finanziaria, nel suo lungo iter, relative a novità per le pensioni, i sindacati hanno deciso di indire per il prossimo 14 ottobre un presidio davanti alle Prefetture per rilanciare le loro richieste di novità per le pensioni.

Richieste dei sindacati per novità per le pensioni

La forte reazioni dei sindacati al nulla di fatto nel Def per le novità per le pensioni si poteva chiaramente immaginare dopo le ultime notizie sulle loro recenti posizioni. Solo pochi giorni fa, infatti, le stesse tre sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil avevano annunciato il primo sciopero generale per le pensioni se nulla si fosse concluso sulle novità per le pensioni. Lo sciopero, in maniera ufficiale, non è ancora stato comunicato ma anticipato al momento dal presidio di sabato prossimo e da un’altra serie di mobilitazioni che gli stessi sindacati hanno già organizzato in diverse principali città italiane come il convegno con il Conup, a Roma, per martedì 10 ottobre e il prossimo convegno nazionale, in programma Palazzo Wedekind in Piazza Colonna, sempre a Roma, per venerdì 24 ottobre. E a questi appuntamenti si aggiunge anche una nuova iniziativa di raccolta firme (ne servono 100mila), lanciata dalla Uil, per presentare in Parlamento due proposte di:

  1. estensione della Naspi;
  2. ampliamento delle condizioni di accesso alla novità per le pensioni di ape social, con particolare riferimento alle donne.

Documento ufficiale con richieste di novità per le pensioni da sindacati ad esecutivo

Lo sciopero generale annunciato dai sindacati potrebbe essere realmente organizzato se l’esecutivo fino alla fine non inserirà alcuna novità per le pensioni nella prossima manovra. Del resto, i sindacati sono stati ben chiari, anche inviando all’esecutivo un documento in cui hanno riportato, punto dopo punto, le loro richieste di novità per le pensioni che, come confermano le ultime notizie, prevedono:

  1. miglioramento delle condizioni per l’accesso ad ape social e quota 41 ad essa collegata;
  2. novità per le pensioni di revisione del sistema delle aspettative di vita;
  3. novità per le pensioni per le donne;
  4. novità per le pensioni per i giovani;
  5. misure per rafforzare la previdenza complementare;
  6. rivalutazione delle pensioni;
  7. separazione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale;
  8. riorganizzazione degli Enti previdenziali;
  9. modifiche delle norme per il posticipo del termine di percezione dei Tfr e dei Tfs dei dipendenti pubblici;
  10. revisione delle norme di pensionamento per i lavoratori usuranti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il