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Pensioni, novità quota 100 in quattro sistemi ad elezioni, ora Ape Social, Donne, Aspettative di Vita in DEF e Manovra Finanziaria

Modifiche eventuali per ape in def e manovra finanziaria e possibili ulteriori novità per le pensioni come quota 100 solo in vista di prossime elezioni: situazione e prospettive

Pensioni, novità quota 100 in quattro si

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Il momento delle prossime elezioni potrebbe essere, come da tempo si dice, l’occasione ideale per un rilancio delle profonde novità per le pensioni, prima tra tutte la quota 100, considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti finora, però, sempre rimandata perché considerata troppo costosa, anche se la più probabile verità è la reale mancanza di volontà da parte del mondo politico di una sua attuazione. Ma considerando che si tratta di una novità per le pensioni da tanti richiesta e voluta, le diverse forze politiche, in occasione delle prossime elezioni, potrebbero rilanciarla per recuperare consensi e voti. Più nell’immediato, invece, e vale a dire con prossimi Def e Manovra finanziaria dovrebbero, invece, arrivare, o quanto si spera:

  1. modifiche per la novità per le pensioni di ape volontaria;
  2. miglioramenti per la novità per le pensioni di ape social e quota 41;
  3. revisione del sistema delle aspettative di vita, anche se si tratta di una novità decisamente difficile stando alle ultime notizie.

Ape Social, Donne, Aspettative di Vita in Def e Manovra Finanziaria

In base alle risorse economiche che saranno disponibili per la prossima manovra finanziaria, il prossimo Def dovrebbe definire eventuali miglioramenti da apportare alle ultime novità per le pensioni approvate già dal precedente esecutivo di ape volontaria, con possibilità di ampliamento della platea di beneficiari anche a disoccupati, precoci e usuranti che non hanno i requisiti pensionistici necessari per l’accesso all’ape social, e di ape social, con particolare riferimento ai lavoratori rimasti senza occupazione per fine contratto. Si tratta di modifiche ancora in ballo e per cui regna la grande incertezza di attuazione, mentre sembra che l’unica novità per le pensioni che potrà essere inserita nella prossima manovra finanziaria sia l’ape social per le donne.

L’ipotesi avanzata dall’esecutivo per sostenere l’uscita prima delle lavoratrici sarebbe quella di uno sconto contributivo di due, tre anni dei requisiti pensionistici necessari da raggiungere per l’accesso all’ape social. In ballo poi potrebbe esserci la novità per le pensioni di revisione delle aspettative delle vita. Si tratta, al momento, di una questione piuttosto controversa, considerando le posizioni decisamente differenti da parte di esecutivo, forze sociali, e maggioranza, tra nette chiusure a questa richiesta, con le stesse forze sociali che, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbero divise sul tema tra chi ritiene che bisognerebbe rivedere il meccanismo per evitare ‘tragedie sociali’ e chi, invece, sembra aver fatto un passo indietro a fronte della definizione di ulteriori sistemi di uscita prima per tutti.

In ogni caso, per le aspettative di vita sarebbero anche diverse le ipotesi avanzate, come:

  1. quella della Lega, che ha chiesto un congelamento delle aspettative di vita fino al 2022, spiegando che dal 2015 l’aspettativa di vita Istat è fortemente in calo, per cui starebbe venendo meno il principio su cui si basano le attuali norme pensionistiche di aumento dell’età pensionabile ogni due anni;
  2. quella di portare lo scatto dell’età pensionabile nel 2019 a due mesi piuttosto che cinque, in modo da arrivare all’età pensionabile di 66 anni e 9 mesi e non di 67 anni:
  3. quella di blocco totale delle aspettative di vita solo per gli appartenenti a determinate categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti, con definizione di successivi sistemi di uscita prima.

Novità per le pensioni di quota 100 e i diversi sistemi in vista di prossime elezioni
 

Diverse anche le ipotesi al vaglio per la novità per le pensioni di quota 100 che, secondo le stime, dovrebbe costare tra i 7 e i 10 miliardi di euro. I modelli di novità per le pensioni finora proposti sono quattro:

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal presidente del Comitato ristretto;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta dalla Lega;
  3. novità per le pensioni di quota 100 proposta dall’Inps;
  4. novità per le pensioni di quota 100 proposta dalle forze sociali.

Partendo dalla novità per le pensioni di quota 100 proposta dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni prevede la possibilità di uscita prima con oneri crescenti dal 4% fino ad un massimo del 12% in base all’anno di uscita prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi attualmente richiesta, partendo dalla base 60 anni di età con 40 di contributi e a condizione che somma di età anagrafica ed età contributiva dia 100. Partendo, dunque, da 60 anni di età e 40 anni di contributi, ogni impiegato potrebbe anche scegliere di andare in pensione anche a 61 di età con 39 di contributi, o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via.

La novità per le pensioni proposta dalla Lega segue la stessa impostazione del modello precedente di uscita con somma dei requisiti anagrafici e contributivi che dia 100, partendo da una base differente dai 60 anni di età e 40 anni di contributi, e cioè di 58 anni di età o 35 anni di contributi per cui ogni lavoratore potrebbe decidere di lasciare la propria occupazione, per esempio, a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, e così via.

Passando alla quota 100 dell’Inps, prevede stessi requisiti e condizioni della quota 100 proposta dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni, ma contemplando oneri modulati sulla base del quoziente familiare, che sarebbero, dunque, decrescenti che chi ha un basso quoziente familiari, per agevolare chi si ritrova a vivere in condizioni di maggiore indigenza. Infine, la recente proposta di novità per le pensioni di quota 100 avanzata dalle forze sociali si basa, anch’essa, sugli stessi requisiti proposti dal modello di quota 100 del Comitato ristretto per le pensioni ma non prevede alcun onere per chi decide di andare in pensione prima.

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di Marianna Quatraro pubblicato il