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Pensioni novità su Ape Volontaria, Donne, Quota 41, Aspettative Vita, Ape Social la verità al DEF

Cosa aspettarsi per le novità per le pensioni dalla presentazione del Def: ultime notizie, attese e prospettive reali

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Dopo la recentissima presentazione del nuovo documento inviato dalle forze sociali all’esecutivo con le ulteriori richieste di novità per le pensioni che vorrebbero venissero inserite nella prossima manovra finanziaria, ben 11 punti riportati per chiedere una revisione dell’attuale sistema da rendere meno rigido, le ultime notizie attese sono quelle di domani relative alla presentazione del nuovo Def, documento di economia e finanza che pone le basi per la definizione della nuova manovra finanziaria e che potrebbe rappresentare il primo passo verso verità relative a quali effettive novità per le pensioni potranno essere approvate entro l’anno.

Verità Def su eventuali novità per le pensioni

Le speranze, però, di attuazione di importanti novità per le pensioni sono piuttosto flebili, soprattutto dopo le ultime notizie relative le recenti dichiarazioni del ministro dell’Economia che avrebbe chiaramente parlato di una scarsa disponibilità di risorse economiche che, chiaramente, imporrà la necessità di dover scegliere i provvedimenti da attuare. E la priorità, stando alle ultime notizie, ancora una volta, più che per novità per le pensioni dovrebbe essere per l’annunciato taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei più giovani, misura che, secondo lo stesso ministro dell’Economia, servirà per una rilancio dell’occupazione giovanile che, come sappiamo dalle ultime notizie, nel nostro Paese registra ancora dati allarmanti.

Ma non si teme che anche questa volta il taglio del cuneo fiscale per le neo assunzioni non si riveli positivo per il concreto rilancio dell’occupazione, esattamente come già accaduto, mentre le importanti novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcuna penalità, ancora rimandate perché considerate troppo costose, potrebbero in realtà rivelarsi davvero vantaggiose sia in termini di rilancio occupazionale, riavviando quel ricambio generazionale a lavoro oggi in stallo, sia in termini di rilancio economica, attraverso nuova spinta a produttività, consumi e risparmi, seppur nel lungo periodo.

Cosa aspettarsi dunque nel nuovo Def per le novità per le pensioni? Stando a quanto riportano le ultime notizie, è possibile che il nuovo Def prevederà:

  1. novità per le pensioni per i giovani;
  2. novità per le pensioni per le donne anche se ancora non si sa se si andrà verso una nuova proroga dell’opzione donna, in scadenza il 30 settembre, o verso la definizione di una nuova ape social per le donne, con riconoscimento di uno sconto contributivo per permettere alle lavoratrici di accedere all’ape social con 28 anni di contributi invece che con 30. Si tratterebbe di uno sconto che per l’esecutivo dovrebbe essere di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo, appunto, di due anni in presenza di quattro figli, ma le forze sociali vorrebbero elevare questo sconto contributivo, portandolo da 6 a 12 mesi.

Attese però anche risposte in riferimento alle richieste di modifiche e miglioramenti per le condizioni di accesso ad ape volontaria, soprattutto per disoccupati, precoci e usuranti che non avessero maturato i requisiti necessari per l’accesso all’ape social, e ad ape social e quota 41, soprattutto per coloro che sono rimasti senza occupazione per fine contratto. Al momento, poi, sono relative le attese sulla richiesta di revisione delle aspettative di vita.

Def e novità per aspettative di vita

Nonostante la richiesta ribadita dalle forze sociali nel nuovo documento inviato all’esecutivo e il nuovo ddl presentato dalla Lega per la richiesta di novità per le pensioni congelamento del sistema delle aspettative di vita fino al 2022 per adeguamento al reale andamento delle stesse che, come riportato dalle ultime notizie, nel 2015 hanno subito un forte calo, non sembra che si tratti di una novità per le pensioni che riceverà parere positivo, soprattutto perché divide fortemente l’esecutivo e perché lo stesso presidente dell’Inps avrebbe già risposto con un sonoro no a questa richiesta. Secondo il numero uno dell’Istituto di Previdenza, infatti, rivedere il meccanismo di adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita potrebbe avere solo effetti negativi da un punto di vista economico, mettendo a forte rischio la tenuta dei conti pubblici.

Ma per le forze sociali lasciare tutto così com’è potrebbe invece generare una forte tragedia sociale continuando a penalizzare qui giovani che oggi sono letteralmente fuori dal mondo del lavoro e che continuerebbero a rimanerci se gli impiegati più anziani saranno costretti a rimanere in occupazione sempre più a lungo. E anche per questi ultimi i disagi sarebbero tantissimi, considerando che sempre più a lungo sarebbero costretti a lavorare, anche in condizioni di non perfetta salute, piuttosto che godersi il meritato riposo arrivati ad una certa età.

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di Marianna Quatraro pubblicato il