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Pensioni, novità ulteriori vengono preferite in manovra

Ancora ulteriori provvedimenti preferiti alle novità per le pensioni in prossima manovra: quali sono e vantaggi di modifiche pensionistiche reali

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Si va verso la definizione delle prime misure ufficiali che dovranno essere inserite nella prossima manovra e ancora una volta, stando a quanto riportano le ultime notizie, le preferenze di intervento sembrano ricadere su altri provvedimenti che di certo non sono le novità per le pensioni. Non si tratta poi, in realtà, di ultime notizie inaspettate considerando che il ministro dell’Economia Padoan, che solo qualche giorno fa ha ribadito che le risorse economiche disponibili per la prossima manovra, da sempre ribadisce che le novità per le pensioni non rappresentano una priorità da attuare per rilanciare l’economia del nostro Paese, per cui c’era da aspettarsi che lavorando a Def e manovra i tecnici dell’Economia virassero verso altre misure considerate sempre prioritarie rispetto alle novità per le pensioni.

Misure ulteriori preferite alle novità per le pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, se in precedenza l’esecutivo aveva già chiaramente dichiarato di preferire investire soldi in un nuovo piano di taglio del cuneo fiscale per l’assunzione di nuovi giovani e per sostenere ancora il piano Industria 4.0, ora al miliardo e mezzo già stanziato nella manovra per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, dovrebbe affiancarsi un ulteriore miliardo e mezzo di euro, per un totale di 3 miliardi, poco meno, dunque, dei cinque miliardi di euro che sono stati stimati per un adeguato rinnovo dei contratti per gli statali. Si tratta di destinazione di soldi che ancora una volta dimostra come la priorità non sia per le novità per le pensioni ma per altre misure. Eppure proprio le novità per le pensioni, soprattutto quelle ancora rimandate come quota 100 e quota 41 per tutti senza penalità, sarebbero in grado di garantire diversi vantaggi concreti sia dal punto di vista di rilancio occupazionale, sia dal punto di vista economico, in termini di risparmi.

Novità per le pensioni sempre più vantaggiose rispetto ad altre misure

Novità per le pensioni profonde come quota 100 e quota 41 per tutti, infatti, grazie alla nuova spinta che darebbero al ricambio generazionale tra pensionamenti degli impiegati più anziani e nuove assunzioni di giovani, potrebbero dare maggiore impulso al rilancio dell’occupazione giovanile, molto più del nuovo piano di taglio del cuneo fiscale che, come visto con la precedente esperienza, non è in grado di assicurare risultati positivi e concreti. E costerebbe anche di più. Stando alle ultime notizie,

  1. per il nuovo piano di taglio del cuneo fiscale servirebbero due miliardi di euro:
  2. per la novità per le pensioni di quota 100 una cifra complessiva tra i 7 e i 10 miliardi di euro;
  3. per la novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere circa 5 miliardi di euro.

Tuttavia, il taglio del cuneo fiscale sarebbe vantaggioso lì dove le assunzioni fossero facilitate in un momento in cui vi sono opportunità lavorative, cosa che però al momento nel nostro Paese non accade, come dimostrano le ultime notizie. Non ci sono opportunità i lavoro per cui nuovi sgravi potrebbero rivelarsi ancora una volta inefficaci e risolversi in un inutile spreco di soldi. Diversa sarebbe, invece, la situazione con l’attuazione di profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti che avrebbero i grandi vantaggi, contestuali, di:

  1. rilanciare l’occupazione, soprattutto giovanile, grazie al nuovo interscambio che riavvierebbero;
  2. rilanciare la produttività, grazie alle assunzioni di nuovi giovani che sono gli esperti conoscitori delle moderne tecnologie;
  3. rilanciare i consumi, grazie all’erogazione di pensioni sicure e stipendi certi;
  4. accumulare risparmi, seppur nel medio-lungo periodo.

Nonostante questi vantaggi, da sempre spiegati da coloro che da tempo chiedono una revisione delle attuali norme pensionistiche in vigore nel nostro Paese, si continua a sostenere che le novità per le pensioni non siano una priorità da affrontare, soprattutto in questo momento di scarsità di budget. Ma più che una questione di mancanza di soldi, sembra che a bloccare ogni cosa relativa le novità per le pensioni sia la mancanza di reale volontà politica di agire sulle pensioni stesse.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il