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Pensioni Ape Social: quando fare domanda e pubblicazione in Gazzetta dopo firma decreto. Requisiti e per chi

Chi, come e quando può presentare domanda per la richiesta dell’Ape social: le ultime notizie ufficiali e novità per le pensioni ancora attese

Pensioni Ape Social: quando fare domanda

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:45): Quando si potà fare domanda all'INPS per l'Ape Social ora che il decreto è passato? E con quali requisiti? E quando sarà pubblicato il tutto in Gazzetta Ufficiale e poi quali moduli e modelli vi saranno dell'INPS e procedura online e cartacee? E i tempi? Li abbiamo spiegati tutti in questo articolo aggiornato al momento del decreto dell'Ape firmato

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:10): Fino a questo momento siamo andati avanti a suon di simulazione e calcoli sulle mini pensioni. Soprattutto per quelle onerose. Perché, può sembrare paradossale, ma restano ancora da definire, come ricordato dalle ultime e ultimissime notizie, molti dettagli importanti sul principale provvedimento inserito nel pacchetto delle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33): Pur volendo non è possibile presentare domanda per accedere all'Ape ovvero la principale novità per le pensioni che entrerà in vigore nel corso del prossimo anno. Non sono ancora pronti i moduli e poi, come emerge dalle ultime e ultimissime notizie, solo entro la fine di febbraio saranno pronti i decreti finali della presidenza del Consiglio dei ministri.

Sarà in vigore dal prossimo 2017, secondo quanto stabilito dalle ultime notizie del nuovo iter economico, la novità per le pensioni di Ape social che, insieme all’ape volontaria e alla quota 41 (non per tutti però), sarà regolata dai Dpcm che entro il primo marzo dovrebbero definire in maniera ufficiale norme di funzionamento e tempi certi di entrata in vigore di queste stesse novità per le pensioni. L’ape social consente di anticipare l'età pensionabile fino a 63 anni, 3 anni dunque rispetto all’attuale soglia di pensionamento fissata a 66 anni e sette mesi, non prevede alcun costo, richiede la maturazione di 30 anni di contributi per coloro che sono rimasti senza occupazione e 36 per coloro che svolgono occupazioni faticose. L’ape social è, infatti, destinata unicamente a categorie di persone svantaggiate che, come appena riportato, sono coloro che sono rimasti senza occupazione, disabili o malati gravi, e coloro che sono impegnati in attività faticose.

E nemmeno per tutti gli appartenenti a queste categorie: in particolare, come confermano le ultime notizie al momento, per quanto riguarda coloro che sono rimasti senza occupazione, possono richiedere  l’ape social solo coloro che hanno concluso il proprio rapporto di lavoro per licenziamento anche collettivo, o che hanno presentato dimissioni per giusta causa, e solo se hanno già esaurito tutti i sussidi di disoccupazione richiesti da almeno tre mesi. Per quanto riguarda i lavoratori invalidi, possono richiedere l’ape social senza oneri solo coloro che hanno una percentuale di invalidità dal 75% in su, e possono richiederla anche coloro che assistono da almeno sei mesi parenti disabili di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente; e per quanto riguarda i malati gravi, solo coloro che rientrano nella categoria di malattie classificate nella legge 104/1992.

Limiti e paletti fissati anche per coloro che sono impiegati in occupazioni faticose: possono, infatti, richiedere l’ape social solo coloro che sono impiegati in occupazioni cosiddette faticose da almeno 6 anni consecutivo e che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi. La lista delle professioni considerate faticose include maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; infermiere ed ostetriche; lavoratori edili; lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto; facchini; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; addetti alla lavorazione dell’amianto; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario.

Per quanto riguarda i tempi di invio per la domanda di richiesta per l'Ape social, stando alle ultime notizie, si potrà inviare a partire dal prossimo primo maggio 2017 ma per ulteriori conferme si attendono i Dpcm appositi. Ciò che si sa con certezza è che la domanda dovrà essere presentata all'Istituto di Previdenza e, una volta accettata la richiesta, inizierà ad essere pagata entro 30 giorni lavorativi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il