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Pensioni ultime notizie Ape Social, quota 41, Ape Volontaria la vera differenza da polizze e tassi interessi

Convenienza e vantaggi dell’Ape da tassi di interesse e condizioni polizze: le ultime notizie attese su novità per le pensioni di uscita prima

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:36): La convenienza che pare arrivare dai tassi di interesse che potrebbero erogare gli istituti arriva sia per i benefici cocnessi dallo Stato e che, quindi, in qualche modo lo Stato si vuole far riconoscere anche in quetso ambito delle novità per le pensioni e, poi, dalla stessa concorrenza, che come nelle ultime notizie e ultimissime sottolinea il SOLE, ci dovrebbe essere tra gli isituti stessi per offrire le condizioni migliori, quindi con tassi in ribasso, anche se è vero che la platea sarà di poche persone, se non si dovesse scatenare la richeist dell'Ape Volontaria e questa potrebbe avvenire solo con condizioni davvero molto basse di oneri e costi basati soprattutto sui tassi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:45): E stranamente finalmente nelle ultime notizie e ultimissime non arrivano cattive novità per le pensioni su questo fronte in quanto i tassi di interesse sembra dalle prime riunioni fatte che potrebbe diminuire rispetto a quelli finora ipotizzati facendo scendere gli oneri complessivi per le novità per le pensioni stesse. E questo almeno per due motivi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01):  La vere differenza non la faranno gli elementi da sistemare per le novità per le pensioni dell'Ape Social. Ape Volontaria e Quota 41 di cui tanto si parla nelle ultime notizie e ultimissime, ma soprattutto saranno importanti anzi fondamentali i costi e gli oneri totali e, quindi, le trattaive con gli istituti per i tassi di interesse e le condizioni delle polizze

La convenienza e la differenza di Ape social, volontaria e quota 41 sarà data dai tassi di interesse che dovranno essere applicati sull’anticipo per l’ape volontaria, a carico del lavoratore, e dalle condizioni delle polizze assicurative. Si tratta di due elementi che ancora non si conoscono e per cui sono attesi di Dpcm, il primo marzo, che dovranno definire entità dei tassi di interesse, condizioni delle polizze, ed eventuali criteri di priorità di accesso all’Ape con relative regole di funzionamento. I Dpcm dovranno inoltre stabilire i tempi ufficiali di entrata in vigore delle ultime novità per le pensioni di ape e quota 41, per cui, secondo le ultime notizie, le domande potranno essere inoltrate a partire dal prossimo primo maggio.

L’attesa per conoscere tassi di interesse e convenienze dell’Ape

Come accennato, la convenienza dell’Ape volontaria dipenderà dai tassi di interesse che peseranno sulla rata di rimborso dell’anticipo percepito per lasciare anzitempo la propria occupazione. Stando a quanto deciso, l’Ape volontaria, infatti, permette ai lavoratori che lo desiderassero di andare in pensione fino a 63 anni, piuttosto che attendere il raggiungimento dei 66 anni e sette mesi, con un anticipo che dovrà essere poi restituito una volta maturati i normali requisiti pensionistici agli istituti di credito che, tramite l’Istituto di Previdenza, provvederanno ad erogarlo. La restituzione avverrà in 20anni e sulla rata di rimborso peseranno anche i tassi di interesse che dovranno essere, chiaramente, calcolati per la restituzione dell’anticipo. Inoltre, resta aperta la questione polizze assicurative e condizioni che le regoleranno. Sin dall’inizio si è sempre detto, infatti, che i costi di queste polizze, in caso di premorienza del lavoratore prepensionato, sarebbero stati a carico dello Stato, ma le ultime notizie su recenti affermazioni del ministro dell’Economia hanno fatto temere: stando a quanto detto da lui, infatti, nel caso di premorienza, costi di polizze e di rimborso dell’anticipo per l'ape volontaria ricadrebbero sugli eredi. Parole che non hanno preannunciato nulla di buono e che se fossero confermate, insieme ai tassi di interesse da pagare, renderebbero l’ape volontaria per nulla conveniente. A questa situazione non certo positiva si aggiungono le ultime notizie sul declassamento da parte dell’agenzia di rating Dbrs, che ha declassato portato l’Italia da A ad una tripla B, decisione che farà sentire le sue conseguenze sui costi degli stessi istituti di credito, con eventuali tassi in rialzo. Al momento, però, si parla di penalità che dovrebbero aggirarsi tra il 4,5 e il 4,7%. Alla luce delle ultime notizie, però, il timore è questa percentuale aumenti.

Criteri per priorità di accesso ad Ape e ulteriori novità attese

Insieme alla definizione delle entità dei tassi di interesse e delle condizioni delle polizze assicurative, che chiariranno anche i dubbi relativi ai pagamenti in caso di premorienza del lavoratore pensionato, cioè se toccherà allo Stato o davvero agli eredi pagare, si attendono con i Dpcm chiarimenti e informazioni anche sugli eventuali criteri di priorità di accesso all’Ape. Considerando, infatti, che più che vere e proprie novità per le pensioni ape, social, volontaria e quota 41, sono state considerate misure indennitarie, non sarà dunque obbligatorio accoglierne le domande, per cui ci si potrà attendere anche rifiuti, e inoltre biosgnerà regolarsi sulle risorse stanziate e le stime delle domande che potranno arrivare e che potrebbero anche essere superiori all’effettiva disponibilità di budget stanziato.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il