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Pensioni ultime notizie: scelta tra assegno universale o quota 100 per il Comitato Ristretto sulle pensioni

Scegliere la migliore soluzione pensionistica: confronto tra novità per le pensioni di quota 100 e assegno universale

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Il Comitato Ristretto a sentire le ultime notizie sulle pensioni ha due possibilità di scelta sui metodi che si possono introdurre il prima possibile: l'assegno universale o quota 100. Due soluzioni con costi differenti che però potrebbero essere introdutti piuttosto velocemente per venire incontro ai numerosi problemi nati con la riforma delle pensioni Fornero. (aggiornamento 8:30)

Tra i sistemi di immediata applicazione e che garantirebbero maggiori risultati nel rilancio dell'economia ci sarebbero quota 100 e l'assegno universale. Quali dei due è preferibile? Vediamo l'opinione del Comitato Ristretto sulle pensioni. (aggiornamento 9:50)

Novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema, rispetto all’assegno universale, avrebbero il vantaggio di rilanciare un ciclo economico che permetterebbe al nostro Paese di riavviare un ciclo virtuoso e stando a quanto riportano le ultime notizie la novità per le pensioni di quota 100 rappresenterebbe la soluzione pensionistica ideale e migliore per tutti.

Eppure proprio questa novità per le pensioni sembra la grande dimenticata. E c’è chi sostiene che sarà necessario fare una scelta tra quota 100 e assegno universale, che in molti indicano come priorità di cambiamenti. Nonostante novità per le pensioni importanti come quota 41 per tutti senza oneri e quota 100 siano richieste da anni e che risolverebbero i problemi causati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensioni, ma sempre rimandate, nel corso del tempo sono stati avanzati diversi modelli di quota 100.

Pensioni ultime notizie: I diversi modelli di quota 100

Le proposte di modelli di novità per le pensioni avanzate sono sostanzialmente tre:

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal presidente del Comitato ristretto;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal Carroccio;
  3. novità per le pensioni di quota 100 proposta dall’organismo per le pensioni.

La novità di quota 100 del Comitato ristretto per le pensioni prevede la possibilità di lasciare anzitempo la propria occupazione partendo da una base di 60 anni di età con 40 di contributi, ma si potrebbe andare in pensione anche a 61 di età con 39 di contributi, o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via purchè la somma di età anagrafica e contributiva dia 100 e implicherebbe oneri crescenti dal 4% in base all’anno di uscita prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi attualmente richiesta.

La novità di quota 100 del Carroccio prevede sempre come il raggiungimento di 100 come somma di età anagrafica e contributiva ma considerando una differente base rispetto ai 60 anni di età e 40 di contributi. In questo caso, infatti, si partirebbe da 58 anni di età o 35 anni di contributi. Ciò significa che si potrebbe andare in pensione, per esempio, a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, e così via.

Infine, la quota 100 dell’organismo per le pensioni prevede gli stessi requisiti di quella del Comitato ristretto per le novità per le pensioni, cioè 60 anni di età e 40 anni di contributi come base di uscita, ma collegata al quoziente familiare, con oneri cioè decrescenti in base al valore del quoziente familiari, per agevolare chi si ritrova in condizioni di maggiore indigenza.

Assegno universale e diversi modelli

Esattamente come per la novità per le pensioni di quota 100 anche per l’assegno universale sono stati proposti diversi modelli. Cinque in particolare:

  1. assegno universale dell’attuale maggioranza;
  2. assegno universale del centrodestra;
  3. assegno universale dei pentastellati;
  4. assegno universale per le pensioni;
  5. assegno universale per i figli.

Partendo dall’assegno universale dell’attuale maggioranza, stando alle ultime notizie, dovrebbe essere di circa 400 euro e sarebbe strettamente collegato alla ricerca attiva di una nuova occupazione o alla frequentazione di corsi di formazione professionale o di specializzazione. Anche l’assegno universale proposto dal centrodestra seguirebbe il modello annunciato dall’attuale maggioranza ma solo fino ad una certa età, diventando, da una certa età in poi, una sorta di scivolo verso la pensione finale. L’assegno universale proposto dai pentastellati, sarebbe di somma di circa 780 euro da destinare a tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza occupazione e che sono anche lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici per la pensione finale.
L’assegno universale per le pensioni si prospetterebbe come una sorta di sostegno per coloro che al termine della vita occupazionale, arrivati ad una certa età, non riescono a raggiungere una pensione dignitosa, mentre l’assegno universale per figli si porrebbe come aiuto di circa 200 per chi ha figli fino all’età di 26 anni, sempre da modulare in base al valore Isee.

Quota 100 più conveniente di assegno universale

Stando alle ultime notizie sarebbe preferibile lavorare sulle novità per le pensioni piuttosto che sull’assegno universale, nonostante la stessa Comunità da tempo inviti il nostro Paese ad introdurlo soprattutto per adeguamento al modello comunitario, giacchè si tratta di una misura di aiuto già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari. L’assegno universale sarebbe di certo un provvedimento positivo di sostegno economico per tutti coloro che si ritrovano a vivere in condizioni di gravi difficoltà economiche, ma potrebbe rivelarsi, allo stesso tempo, una vera e propria trappola per i cittadini perchè sembrerebbe diventare una sorta di alternativa al diritto di attività. La soluzione migliore, secondo le ultime notizie, non sarebbe un sostegno per i cittadini quanto un nuovo impulso a politiche attive per l'impiego.

E proprio in questa prospettiva la novità per le pensioni di quota 100 viene considerata preferibile all’assegno universale. Rispetto a quest’ultimo infatti, la quota 100:

  1. permetterebbe un rilancio della ricerca di attività per i ragazzi, grazie ai prepensionamenti degli impiegati più anziani;
  2. comporterebbe oneri minori rispetto alle altre novità per le pensioni per i lavoratori;
  3. costerebbe meno dell’assegno universale, per un costo di 7 miliardi di euro circa contro i 10 miliardi richiesti dall’assegno universale;
  4. lascerebbe ad ogni lavoratore la libertà di decidere effettivamente quando lasciare la propria occupazione.

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di Marianna Quatraro pubblicato il