BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da , Caltabiano, Carli, Rosarno

Le ultime posizioni di Carli, Caltabiano, Rosarno su recenti notizie su probabilità di vita e condizioni di salute e necessità di ulteriori novità per le pensioni

 Pensioni ultime notizie su mini pension

pensioni novità ultime affermazioni Aldo Rosarno



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Non solo peggiorano come evidenziano questi esperti le probabilità di vita uno dei punti fondamentali per le novità per le pensioni, ma anche le malattie croniche o similari nelle ultime notizie e ultimissime non di una gravità che impedisce loro di proseguire l'attività come il nostro sistema ormai richiede nel lungo periodo ma con impetti molto negativi sia personali sia per le spese della collettività. Praticamente un un duplice autogol

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22.43):  I nomi potrebbero non dire niente ai non addetti ai lavori, ma sono tutte persone molto conosciute e apprezzate per quanto riguarda uno degli elementi che dovrebbere essere fondamentale per le novità per le pensioni, ovvero le aspettative di vita ritornate al centro nelle ultime notizie e ultimissime, per il loro continuare a peggiorare

Sono diversi i recenti studi che hanno attestato un generale peggioramento delle condizioni di vita degli italiani, tra peggioramento delle probabilità e condizioni di salute, ultime notizie che contribuiscono solo a dimostrare quanto importante e necessario sia diventato approvare importanti novità per le pensioni come quota 100 o quota 41 per tutti, o di revisione delle probabilità di vita per modificare la logica su cui si basa l’attuale sistema ma che non potrebbero più sussistere considerando il peggioramento delle probabilità di vita. Le ultime notizie dall'Istituto superiore di sanità hanno chiaramente dimostrato che non è vero che le probabilità di vita aumentano tanto da allungare l’età pensionabile per tutti e un grande squilibrio si nota soprattutto tra le regioni del Nord e quelle del Sud, dove le ultime notizie attestano una probabilità di vita alla nascita di 4 anni inferiore rispetto ad alcune regioni del Nord come il Trentino.

Le ultime affermazioni di Carli e impatto su novità per le pensioni

Le stesse considerazioni sono emerse dall’ultimo rapporto Osservasalute, condotto tra gli altri anche da Dott. Alberto Carli, sarebbe aumentata la mortalità in Italia nel 2015 rispetto al 2014, aumento dovuto all'invecchiamento della popolazione. Nel 2015, infatti, la speranza di vita alla nascita è risultata più bassa di 0,2 anni negli uomini e di 0,4 anni nelle donne rispetto al 2014, attestandosi, rispettivamente, a 80,1 anni e a 84,6 anni. E sarebbero, inoltre, aumentate le persone con malattie croniche in Italia, che riguarderebbero quasi 4 italiani su 10, pari a circa 23,6 milioni di persone, e che pesano sul servizio sanitario nazionale, contribuendo a far aumentare i costi per l’assistenza che senza la divisione della spesa prettamente pensionistica pesano sulle pensioni in generale. E questo è un altro motivo per cui servirebbero novità per le pensioni non solo di revisione dell’attuale sistema ma anche di divisione netta tra spesa assistenziale e spesa prettamente pensionistica.

Le ultime posizioni di Caltabiano e conseguenze su novità per le pensioni

Anche lo studioso Marcantonio Caltabiano ha chiaramente dimostrato un abbassamento delle probabilità di vita, accompagnato da un aumento delle disuguaglianze sociali e territoriali. E si tratta di ultime notizie che dimostrano quanto importante sia modificare l’attuale sistema delle pensioni non solo con quota 100 o quota 41 per tutti ma con la revisione delle probabilità di vita. Sempre in riferimento all’ultimo rapporto Osservasalute, Caltabiano ha spiegato come una lunga strada di sviluppo e progresso ci ha portati a essere uno dei paesi più longevi al mondo, con un forte aumento delle probabilità di vita sia nel mondo maschile che femminile. Eppure dall’ultima rilevazione del 2015 è risultato che rispetto al 2014 è diminuita la probabilità di vita di 0,2 anni per gli uomini (da 80,3 a 80,1) e di 0,4 per le donne (da 85,0 a 84,6), con il Mezzogiorno che continua a rimanere indietro e addirittura ad arretrare rispetto al Centro-Nord.

Se nel 2002 l’aspettativa di vita era più bassa di 0,2 anni per gli uomini e di 0,7 per le donne meridionali rispetto al valore nazionale, nel 2016 la differenza è rimasta invariata per le donne ed è salita per gli uomini a 0,7 anni, ultime notizie che dimostrano come anche le politiche sanitarie degli ultimi anni non sono servite. Alla luce di queste ultime notizie, è possibile, secondo Caltabiano, che la vita continuerà ad allungarsi ma non si sa in che modo, perché molto dipenderà dai progressi della medicina, dai controlli sulle condizioni di salute e dagli stili di vita.

Le ultime posizioni di Rosarno e impatto su novità per le pensioni  

E’, infatti, necessario osservare come anche le malattie croniche siano cresciute negli ultimi anni. Secondo quanto spiegato dal Dott. Aldo Rosarno, soprattutto sempre in riferimento al Sud, sono peggiorate le condizioni di vita degli italiani a volte affitti da gravi patologie o malattie croniche ma che non hanno possibilità di curarsi. Le differenze tra Nord e Sud dipendono essenzialmente dai servizi sanitari offerti, o meglio dal livello di assistenza proposto che risulta decisamente migliore nelle regioni del Settentrione. Servirebbe, invece, un sistema sanitario strutturato in egual maniera in tutto il Paese per assistere adeguatamente tutte le persone.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il