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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Boccia, Morando, Rossi

Le ultime posizioni di Boccia, Rossi, Morando su necessità di nuova crescita del nostro Paese e ancora nlla per rilancio di novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:02): Si rischia di fare lo stesso errore già fatte in precedenza ovvero novità per le pensioni nulla, ma taglio del costo occupazionale che viene confemato da Morando, ma anche richiesto dagli impreditori che, però, nelle loro realtà stanno già facendo operazioni di intercsambio per favorire l'efficienza e lo svecchiamento. Ma a livello nazionale sembrano non averlo più come priorità da richiedere allo Stato

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Almeno sotto il profilo degli effettivi benefici che potrebbero arrivare per le novità per le pensioni, la convergenza che si registra tra il sodalizio a rappresentanza degli interessi degli imprenditori e l'esecutivo nelle ultime notizie e ultimissime non sembra la soluzione migliore. Anche perché distoglierebbe una parte dei soldi che potrebbero essere investito meglio e altrove.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Non può che suscitare perplessità quello da considerare un certo passo indietro per novità per le pensioni. La convergenza sul punto esaminato tra il sodalizio degli imprenditori e l'esecutivo non viene vista con favore nelle ultime notizie e ultimissime perché gli utili ambiti su cui agire sarebbero altri.

Un ennesimo passo indietro da parte dell’Associazione degli imprenditori sulle novità per le pensioni: stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, dopo aver a lungo sostenuto l’attuazione necessaria di importanti novità per le pensioni strettamente collegate al rilancio dell’occupazione, Confindustria avrebbe nuovamente espresso parere favorevole al via ad un nuovo piano di tagli del costo dell’occupazione per i neo assunti, misura che, come abbiamo già spiegato, non è riuscita nella sua precedente esperienza a dare effettivo nuovo slancio all’occupazione e, di conseguenza, alla produttività, lasciando il mondo delle imprese comunque indietro in un processo di crescita che ci si era auspicati andasse decisamente in maniera diversa.

Le ultime posizioni di Boccia e conseguenze per novità per le pensioni

Lo stesso presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, si sarebbe espresso in maniera decisamente favorevole nei confronti di un nuovo piano di taglio delle imposte con un unico scalone e ad un nuovo taglio delle imposte per i neo occupati, provvedimento già attuato dal precedente esecutivo e che si è già rivelato deludente, per cui non farebbe altro che dimostrare un ennesimo atteggiamento di miopia da parte della stessa Associazione. Eppure per Boccia, il taglio del costo dell’occupazione potrebbe rivelarsi una misura decisamente rilevante per dare nuova spinta alla produttività delle imprese. Il problema è che nonostante la sua posizione, in realtà, le novità per le pensioni sarebbero decisamente più vantaggiose in termini di rilancio di occupazione e produttività, permettendo ai ragazzi di entrare nel mondo occupazionale e di dare nuova spinta ad efficienza e consumi. Si tratta di un obiettivo che il taglio del costo dell’occupazione non sarebbe in grado di garantire allo stesso modo.

Le recenti posizioni di Rossi e importanza per rilancio di novità per le pensioni

Il punto è che è necessario ripartire da qualche parte e secondo il neopresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, piuttosto che continuare ad andare avanti in una situazione di perfetto stallo, allora sarebbe meglio andare ad elezioni subito. Si tratta di uno scenario che, in realtà, gli imprenditori non hanno mai considerato prioritario, ritenendo che andare ad elezioni subito potesse contribuire solo a creare ulteriore instabilità piuttosto che sostenere nuovi equilibri, bloccando ancora ogni provvedimenti importante al momento fermo. Finora, infatti, come dimostrano le ultime notizie, non è stato fatto nulla di concreto e profondo per spingere davvero la crescita, nulla per l'occupazione, nulla per far  tornare a crescere la produttività e ridurre il deficit.

Per Rossi il grande problema del nostro Paese che bisognerebbe innanzitutto risolvere è la mancanza di occupazione che, però, a differenza di quanto egli stesso sostiene, cioè un uovo taglio del costo dell'occupazione per i neoassunti under 30, non verrebbe così sostenuta. Meglio sarebbe procedere con l'attuazione di novità per le pensioni che garantirebbero un effettivo rilancio di occupazione e produttività grazie ad un concreto avvio di un nuovo ricambio generazionale.

Le ultime affermazioni di Morando e impatto su novità per le pensioni

Stando alle ultime notizie rese note dal viceministro dell'Economia, Enrico Morando, le prossime decisioni economiche non dovrebbero essere troppo restrittive e rigide considerando che rispetto ad un recente passato, la situazione generale, avrebbe spiegato Morando, è leggermente migliorata. Ciò significa avere la possibilità di andare avanti con provvedimenti strutturali che, stando alle ultime notizie, sembrerebbero nuovamente contemplare un nuovo taglio delle imposte sull’occupazione. Si tratta, in realtà, di un provvedimento particolarmente sostenuto tanto dal Dicastero dell’Economia quanto dal Dicastero dell’Occupazione ma che nei fatti, come dimostrato dalla precedente esperienza, non è davvero in grado di rilanciare l’occupazione.

Le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese, infatti, sono ancora piuttosto allarmanti e per ovviare a questa situazione decisamente negativa sarebbe meglio orientarsi, come spesso ripetuto, su importanti novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, che rispetto al taglio del costo dell’occupazione sarebbero più convenienti sia in termini di costi, considerando che per il taglio del costo occupazione dovrebbero essere impiegati, a quanto stimato, circa 15 miliardi di euro a fronte di 7 miliardi di euro circa necessari per la quota 100 e di 5 miliardi di euro circa per la quota 41 per tutti senza oneri, e in termini di vantaggi che riuscirebbero ad assicurare, sia in termini occupazionale e di rilancio della produttività, sia in termini di risparmi, seppur garantiti nel lungo periodo. Eppure si continuano a considerare le novità per le pensioni come misure non prioritarie per il rilancio della nostra economica interna e si continua a dire che non è ancora disponibile il budget necessario, mentre per altre misure i soldi si riescono sempre a trovare.  

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di Marianna Quatraro pubblicato il