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C'è chi è pronto a giurare che i pensionati faranno pagare a caro prezzo l'assenza di novità per le pensioni concrete e impattanti, proprio mentre nasce un inedito movimento comunitario.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:44) Di certo l'attuale esecutivo non si trova una semplice posizione: da una parte eredita una situazione del Paese complessa e dall'altra molte forze politiche non vedono l'ora di entrare in campagna elettorale. In questo frangente il Governo ha decisono di continuare sulle orme del suo predecessore probabilmente sbagliando, visto che dopo anni, fino ad oggi, tutti gli interventi di Renzi non hanno portato i risultati sperati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:30): In molti si chiedono sempre più frequentemente se le scelte di Renzi siano state quelle giuste. Infatti le ingenti risorse investite tra bonus 80 euro, incentivi all'assunzione e riduzione della tassazione delle aziende non hanno portato i risultati sperati e l'insistenza dell'ex premier, e anche dell'attuale, nel proseguire su questa strada sta cominciando a creare molte critiche. Soldi che potrebbero essere spesi per un turnover generazionale nel lavoro, applicando quota 100 e quota 41 senza penali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17,01): In molti incominciano a pensare e scrivere con più frequenza e apertamente che la maggioranza attuale, ma soprattutto il leader della stessa pagherà a caro prezzo sia gli errori che le tante cose non fatte per le novità delle pensioni, proprio quando a livello comunitario nelle ultime notizie e ultimissime ci sono interessanti sviluppi

Per la prima volta c'è chi ritiene che il segretario della maggioranza ed ex capo dell'esecutivo stia completamente sbagliando strategia e che la pagherà a caro prezzo in termini di consenso. Non si tratta solo degli errori sulle novità per le pensioni, ma di una visione complessiva che prevede per il nostro Paese nelle ultime notizie pensioni un distacco dalla Comunità

Le ultime posizioni di Francesco Damato e conseguenze per novità per le pensioni

Non ha paura di parlare di boomerang nei confronti del segretario della maggioranza. Il combinato disposto tra la mancata (almeno fino a ora) revisione pensioni per i rappresentanti e i pochi passi in avanti sul terreno delle novità per le pensioni sarà pagato a caro prezzo in termini di consenso. A riferirlo è il giornalista Francesco Damato che prevede un periodo ostico per l'ex capo dell'esecutivo.

Questi anni hanno dimostrato la persistenza di alcune costanti: la decisione di non favorire il rilancio dei consumi dei pensionati; la mancanza di coraggio nel cambiare lo status quo sulle pensioni; la non presenza di investimenti simultanei per il rilancio dell'impiego e le novità per le pensioni; l'assenza di provvedimenti in grado di rilanciare la produttività attraverso la leva delle novità per le pensioni.

Le principali contestazioni sono mosse nei confronti della mancanza di coraggio sulle novità per le pensioni e più in generale nella predisposizione di un provvedimento shock; delle incertezze sulle ricette migliori tra taglio delle imposte sull'impiego, novità per le pensioni e aggravio dell'Imposta sul valore aggiunto; del poco budget stanziato per favorire i consumi tra tutte le classi, inclusi i pensionati.

Le recenti posizioni di Montesquieu e impatto su novità per le pensioni

Sotto la luce dei riflettori non può che finire l'azione dell'esecutivo e in particolare del segretario della maggioranza. Si tratta in fin dei conti della figura che ha caratterizzato questa legislatura, dandole un'impronta ben precisa. Si può essere d'accordo o meno con quanto fatto e non fatto sulle novità per le pensioni, sulle sue scelte drastiche, sul rapporto tormentato con i vertici comunitari.

Ma a fare la differenza sono anche il carattere e la personalità. Come fa notare Montesquieu, nome fittizio di un alto funzionario che per alcuni anni ha guidato la principale Assemblea elettiva in qualità di Segretario generale, i tratti prevalenti dell'ex capo dell'esecutivo sono stati il gusto della competizione, la prova di forza, anche a costo di isolare se stesso e coalizzare i propri nemici. Proprio questo è uno dei suoi principali limiti, che impedisce di avviare una serena progettualità sulle novità per le pensioni e rendere difficile la cattura del consenso. Senza considerare che, come dimostrano i fatti concreti che hanno portato all'inevitabile e temporaneo passo indietro, l'effetto boomerang è pressoché assicurato.

Le ultime affermazioni di Alessio Postiglione e impatto su novità per le pensioni

Non passa affatto inosservata la posizione più accondiscendente della Comunità e un cambio di vedute rispetto alla rigidità nel rispetto delle regole. E chissà se questa azione non sia collegata al movimento filo comunitario che sta prendendo forma nel nostro Paese e di cui fanno parte anche esponenti istituzionali di primo piano e rappresentati dell'esecutivo.

Come spiegato dal giornalista Alessio Postiglione si tratta di una sfida di rilievo per capire se in un periodo di grande perplessità nei confronti degli organi sovranazionali, anche per via della posizione di ostacolo all'introduzione di novità per le pensioni ulteriori, un movimento di questo tipo riuscirà ad andare al di là delle logiche nazionali. A sostenere il nostro Paese e quelli dell'area comunitaria c'è da tempo anche il responsabile del massimo istituto a livello comunitario, con la sua azioni di acquisto di titoli nazionali, fondamentale anche per mettere le mani sulle novità per le pensioni. Si tratta di un altro segnale da cogliere dei mutati rapporti e del tentativo di fare soffiare un vento differente nei rapporti tra il nostro Paese e i grandi organismo oltre confine.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il