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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 Fortunato, Di Vico, De Ponte

Sono soprattutto i ragazzi a soffrire adesso la condizione di indigenza, gli stessi per cui le novità per le pensioni così tanto richieste tardano ad arrivare.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): A questo punto dovrebbe risultare chiaro che i metodi usati per bloccare l'indigenza non hanno funzionato e se ne dovrebbe ricercare altri come le novità per le pensioni che ne rappresentano uno davvero interessante nelle ultime notizie e ultimissime per innescare una spirale positiva reale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): E' davvero preoccupante l'indigenza che sembra non fermarsi più e che anzi potrebbe moltiplicarsi colpendo i giovani come causa-effetto delle novità per le pensioni che  non vi sono e che stentano ad essere considerate nelle ultime notizie e ultimissime come valido metodo per bloccarla

Nulla capita per caso o almeno alcune delle situazioni di maggiore gravità possono essere contenute. Questo è il caso dell'indigenza imperante, rispetto a cui quanto è stato fatto e rivelato nelle ultime notizie pensioni, sotto i profili del rilancio delle attività e delle novità per le pensioni è stato evidentemente poco utile.

Le ultime posizioni di Dario Di Vico e conseguenze per novità per le pensioni

Chi sta maggiormente soffrendo del periodo di difficoltà che sta facendo raggiungere vette inimmaginabili sul fronte dell'indigenza? Sono proprio i ragazzi, quelli che non a caso stanno facendo i conti con la difficoltà a entrare nel mondo delle attività, per cui le novità per le pensioni rimangono un miraggio e a rischio indigenza assoluta nell'età adulta. La firma Dario Di Vico ci dà uno spaccato più particolareggiato di una situazione complessiva in cui sono sempre di più le famiglie residenti nel nostro Paese che si trovano in una pessima condizione per la sussistenza. Si registra infatti un arretramento e la quantità dei nuclei che si trovano in affanno ha superato tutte le soglie di guardia mentre il numero dei singoli registra il valore più alto da dodici anni a questa parte, con un allarme non più trascurabile tra i ragazzi. Questa situazione è il frutto anche del poco che è stato fatto per contrastare l'indigenza sotto i profili del rilancio delle novità per le pensioni e delle attività. E solo fino a un certo punto entrano in gioco differenze territoriali perché la difficoltà che cresce inizia a essere avvertita un po' ovunque.

Le recenti posizioni di Marco De Ponte e impatto su novità per le pensioni

Torna al centro dell'attenzione la proposta di mettere in piedi che sia quanto più universale possibile e che vada nel segno dell'equità. Perché le disposizioni attuali non sono in grado di rispondere in maniera efficace ai bisogni diffusi. Quello di aiutare chi è rimasto indietro, ad esempio, ovvero chi si trova in condizioni di indigenza ma non riesce ad avere una opportunità per rimettersi in pista. Ma anche quello di evitare storture per cui chi ha di più continua a percepire facilitazioni al pari di chi ha di meno. Sono troppi i casi denunciati e ormai sotto agli occhi di tutti. Da qui l'auspicio di Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid Italy di mettere in piedi un vero progetto di contrasto all'indigenza che passi dall'introduzione di novità per le pensioni e dall'applicazione di disposizioni diverse per favorire l'ingresso di ragazzi (e non) nel mondo dell'attività. E c'è poi un altro passaggio con cui le recenti posizioni di Marco De Ponte possono rivelarsi realmente impattanti sulle novità per le pensioni. Si tratta del coinvolgimento dei territori, di chi tutti i giorni misura il grado di difficoltà dei cittadini, del basso, dei piccoli imprenditori.

Le ultime affermazioni di Enzo Fortunato e impatto su novità per le pensioni

C'è un aspetto che dovrebbe indignare o comunque aiutare ad aprire una profonda riflessione e non è tanto sul quanto ma fino a quando la condizione di indigenza continuerà a colpire il nostro Paese. Perché le denunce di queste ultime ore sono il risultato di un processo ben più lungo e che si ripete da troppi lustri con sempre maggiore gravità. Se poi all'indigenza si associano la difficoltà a trovare un'attività sia da parte dei ragazzi che degli adulti, oltre alle novità per le pensioni che faticano a materializzarsi, ecco che per padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, occorre reagire. Ma non più in là nel tempo, aspettando congiunture più favorevoli, i prossimi esecutivi, il voto che verrà o qualsiasi altra condizioni che adesso non c'è. Già da subito invoca interventi urgenti per lottare contro l'indigenza che avanza, per prevedere novità per le pensioni che siano in grado di accontentare le generazioni attuale e futuri. E c'è soprattutto un passaggio delle sue riflessioni che dovrebbe stimolare sia in decisori e sia i cittadini: è su questi aspetti che si misura la capacità di guidare il Paese, più di altri.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il