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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Ferrera, Parsi, Pasquino

Le ragioni per cui far esprimere adesso ai cittadini la propria preferenze è un'operazione sconsigliata oltre le novità per le pensioni, sono più di una.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:01): A questo punto vi deve essere una sterzata dell'esecutivo per dimostrare che i vari potenziali vantaggi del rinvio delle elezioni erano reali gettando da subito le basi per favorire la prossima legislazione mettendola nelle condizioni ottimali per intraprendere le novità per le pensioni e tutte le iniziative nelle ultime notizie e ultimissime più necessarie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): In molti sono contrari alle elezioni subito che al momento paiono, comunque, difficili adducendo anche differenti ragioni condivisibili. Il problema è che per le novità per le pensioni come per le ulteriori iniziative che ne possono mettere le basi non è stato fatto nulla o quasi e ed un continuo nelle ultime notizie e ultimissime perdere quelle occasioni che erano i motivi per il rinvio elezioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Le ragioni per cui le urne subito, anche pensando alle novità per le pensioni, sono evitabili sono differenti. Arriverebbero in un momento eccessivamente delicato per via delle decisioni importanti da assumere nelle ultime notizie e ultimissime, senza contare il rischio di disinteresse. Si potrebbe profilare un clamoroso flop per tutte le forze in campo.

Si allarga il fronte di chi sconsiglia il ritorno in tempi brevi alle urne. E non solo per le ripercussioni negative sulle novità per le pensioni e altre questioni centrali che dovrebbero ricevere propria adesso una rinnovata spinta. Il rischio di assumere decisioni spente nelle ultime notizie pensioni sarebbero troppo alto.

Le ultime posizioni di Maurizio Ferrera e conseguenze per novità per le pensioni

Parere decisamente negativo per Maurizio Ferrera, docente dell'Università Statale di Milano, sull'ipotesi di far scegliere subito i nuovi rappresentanti delle assise e dunque l'esecutivo. Le ragioni sono differenti, a iniziare dalla follia di tornare alle urne nel bel mezzo delle decisioni autunnali, che includeranno anche le novità per le pensioni, così come altre questioni delicate per il Paese. Non c'è ancora un sistema definitivo per far esprimere ai cittadini la propria preferenza ma, se come sembra, dovesse prevalere il proporzionale, allora occorrerebbe ancora più tempo prima della formazione dell'esecutivo. E in un'epoca così turbolenta come quella attuale, anche per via dei rischi legati alla speculazione internazionale, si tratterebbe di scherzare con il fuoco. Ma se proprio le urne dovessero materializzarsi, osservare il professore, le scelte nella manovra autunnale su tutti i livelli, compreso quello associato alle novità per le pensioni, risulterebbero stemperate. Sarebbero quindi prive di quella carica indispensabile per il rilancio del Paese. Fino all'arrivo dell'esecutivo successivo che potrebbe mettere tutto in discussione.

Le recenti posizioni di Gianfranco Pasquino e impatto su novità per le pensioni

C'è una ragione ben precisa secondo Gianfranco Pasquino, docente all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, per le cui le urne subito rappresenterebbero un bel problema per tutte le forze in gioco: il fattore tempo. La ricerca del consenso avverrebbe nel periodo estivo e il rischio di un clamoroso flop sarebbe troppo alto. Anche puntando su quei temi che per forza di cose catturano l'interesse dei cittadini, come le novità per le pensioni, il periodo di pausa e di distrazione che tradizionalmente caratterizza il nostro Paese tra agosto e settembre si rivelerebbe un evitabilissimo autogol. Meglio allora, sostiene Pasquino, congelare queste aspettative e attendere una più tranquilla e facilmente gestibile fine della legislatura. Ci sarà tempo per discutere delle più opportune novità per le pensioni da prevedere e sulle proposte per rimettere il Paese nei giusti binari. Ma c'è anche un altro aspetto che il professore rileva ed è il sostanziale silenzio del Capo dello Stato. Mai come in questo periodo di confusione e incertezza, una sua chiara presa di posizione sarebbe salvifica per stemperare gli animi agitati e a tratta irrazionali.

Le ultime affermazioni di Vittorio Emanuele Parsi e impatto su novità per le pensioni

Nessun dubbio per Vittorio Emanuele Parsi, titolare di una cattedra di Relazioni internazionali alla Cattolica di Milano: le urne subito sono uno scenario da evitare a tutti i costi. Se non altro perché sarebbe una decisione che non verrebbe capita né all'interno e nell'esterno dei confini nazionali. Come giustificare l'interruzione della legislatura a poche settimane dalla scadenza naturale e, soprattutto, con una delicata manovra da approntare e approvare? Il rischio è di essere poco credibili e sarebbero tutti coinvolti: dal Paese stesso nella sua interezza alle singole forze, evidentemente più interessate agli interessi personali anziché al bene collettivo. Ma c'è anche un altro passaggio interessante nell'analisi di Parsi: più che le date, a contare sono i contenuti della campagna per la ricerca del voto. Tra questi ci sono le novità per le pensioni, ad esempio, costantemente messe da parte quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, ma sempre ben presenti nella fase della raccolta del consenso. Sono proprio le stesse novità per le pensioni che potrebbero finire nella manovra autunnale. E per favorire un confronto sano non occorrono scossoni e forzature.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il