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Pensioni ultime notizie e novità quota 100, mini pensioni, quota 41 opinioni Giorgetti, Fedriga, Panebianco

Le posizioni rivoluzionarie del Carroccio sulle novità per le pensioni e sulla revisione delle imposte sono realmente applicabili o è solo una strategia per il consenso?

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Tra le varie proposte della Lega spesso provocatorie ma sempre molto apprezzate dal proprio elettorato e non, vi è una serie analisi sul sistema pensionistico che vorrebbe introdurre novità per le pensioni, appunto. Vediamo le proposte del Carroccio e le opinioni degli esponenti della Lega. (aggiornamento 3:30)

Le pensioni sono da sempre un argomento da campagna elettorale e di demagogia, ma nelle novità per le pensioni proposte dalla Lega non c'è solo ricerca del consenso, ci sono una serie di interventi interessanti, spesso fattibili, che farebbero finalmente la gioia di molte persone in procinto di andare in pensione ma che vedono sempre di più allontanarsi la data. (aggiornamento 10:51)

Ci sono alcune indicazioni ben precise che fanno capire come i progetti del Carroccio sulle novità per le pensioni non siano semplice strategie per la ricerca del consenso. E anzi, come viene ricordato nelle ultime notizie pensioni, si tratta di battaglie iniziate molto tempo fa.

Le ultime posizioni di Giancarlo Giorgetti e conseguenze per novità per le pensioni

Ci sono almeno due punti su cui il Carroccio promette una rivoluzione. Il primo è un progetto sulle novità per le pensioni che prevede il totale ribaltamento di quanto è adesso in vigore. Il secondo è l'introduzione di una imposta unica al posto della giungla di tributi in cui i contribuenti sono costretti a orientarsi. In entrambi i casi si tratta di un vero e proprio shock che cambierebbe drasticamente due degli aspetti più delicati e discussi. Per Giancarlo Giorgetti, già membro del gruppo incaricato dal capo dello Stato di elaborare proposte programmatiche in materia, ci sono tutte le condizioni per farlo.

La variabile decisiva, come si dice sempre, è quella della concreta volontà a voler intervenire. Allargando lo sguardo oltre questo periodo necessariamente condizionato dalle urne ormai prossime, viene fuori come si tratti di due punti fermi che hanno sempre caratterizzato il pensiero e l'azione del Carroccio. Come non ricordare, ad esempio, il tentativo di proporre una consultazione popolare per chieder la cancellazione delle norme in vigore, poi bocciata perché in contrasto con la Carta?

Le recenti posizioni di Massimiliano Fedriga e impatto su novità per le pensioni

Non arretrano di un centimetro e nel caso delle novità per le pensioni, gli esponenti del Carroccio sono quelli più radicali di tutti. L'obiettivo massimo è la cancellazione totale dell'impianto in vigore. Risultato raggiungibile? Sì in teoria ovvero nel caso di vittoria alle urne, no nella pratica. Perché occorrerà una intesa che assecondi i suoi progetti. E, se come dovrebbe andare nella logica delle cose, l'accordo sarà con il Cavaliere, diventerà difficile far prevalere questa posizione radicale. Da un punto di vista procedurale non si presenterebbero invece problemi perché, a differenza del fallimento del tentativo di indire una consultazione popolare, questa volta gli strumenti sarebbero quelli giusti.

Come ricordato dall'esponente di punta Massimiliano Fedriga, sulle novità per le pensioni la battaglia continuerà senza soluzione di continuità, magari iniziando da obiettivi meno radicali. Come l'applicazione di quota 100, ritenuto uno strumento adatto per iniziare a dare un nuovo volto alle pensioni ovvero per innescare un circuito positivo a patto che l'impianto immaginato sia sostenibile dal punto di vista delle coperture e non perda di vista l'importanza di rilanciare competitività e produttività per favorire la crescita del Paese.

Le ultime affermazioni di Angelo Panebianco e impatto su novità per le pensioni

Il vero nemico per il Carroccio potrebbe arrivare dall'interno perché il Cavaliere non ha affatto intenzione di fare un passo indietro e di cedere la leadership di una alleanza che, ricordiamo, non è stata ancora siglata. Le basi del patto dovrebbero essere comunque chiare e prevedono che la guida del Paese, naturalmente nel caso di vittoria alle urne, sarà assegnata a chi prenderà più consensi. Semplice ma rischioso per il Carroccio, ma solo dopo la definizione del sistema elezioni il quadro diventerà più chiaro.

Secondo l'editorialista Angelo Panebianco, sempre molto attento a studiare l'evoluzione dei fatti, sarà il proporzionale a prevalere come sistema per fare esprimere ai cittadini le proprie preferenze. E in questo caso il Cavaliere si troverebbe a giocare su un terreno a lui più congeniale. In realtà, lo scontro è tra due visioni differenti perché, nonostante i tanti punti in comune, il Carroccio spinge per una rivisitazione più profonda del sistema delle imposte e delle novità per le pensioni mentre il Cavaliere è molto più moderato e graduale. Al di là delle difficoltà su alcuni macro questioni, come quelle legati alle novità per le pensioni, si tratterebbe in ogni caso di una intesa naturale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il