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Pensioni ultime notizie differenti novità prossima settimana per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Quali sono le prospettive di lavoro della prossima settimana, le ultime notizie sulle vicende politiche e conseguenze per le novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Da una parte si attendono novità per le pensioni in essere che devono essere concluse, dall'altra la settimana prossima si caratterizzerà sicuramente per le elezioni comuitarie, molto importanti con diversi candidati italiani che nelle ultime notizie e ultimissime potrebbero anche farcela, ma anche per le trattative per quando, come e se andare internamente al voto e collegato ad esso, forse, la nuova organizzazione del centro-sinistra ufficiale. Tutti eventi condizionanti per le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Sembrano essere settimane di blocco e di stasi, ma pian piano qualcosa si muove per le novità per le pensioni di medio termine soprattutto. E c'è da preoccuparsi per quelle novità per le pensioni che, invece, devono essere completate perchè le ultime notizie e ultimissime su di esse sono abbastanza contrastanti

Si avvicinano le nuove elezioni per la presidenza del Parlamento comunitario, in programma martedì 17 gennaio, e, stando alle ultime notizie, tra i candidati italiani in corsa, Antonio Tajani del Partito Popolare Europeo (PPE), Gianni Pittella del Gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) ed Eleonora Forenza del Gruppo della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (GUE/NGL),  sarebbe in vantaggio Tajani, che avrebbe dalla sua i voti del Ppe, una parte del gruppo liberale e una parte degli euroscettici.

La prospettiva di una vittoria di Tajani alla presidenza del Parlamento comunitario

La vittoria di Antonio Tajani rappresenterebbe per l’Italia una nuova e importante opportunità di intervento sulle attuali norme pensionistiche: è, infatti, nota la sua posizione di totale contrarietà alle attuali norme pensionistiche che vorrebbe del tutto abolire. Ma Tajani è anche colui che la termine del suo incarico come  vicepresidente della Commissione avrebbe dovuto percepire circa 13 mila euro al mese per tre anni, per un totale di 468 mila euro, cui ha rinunciato ‘per rispetto’, considerando cosa riportano le ultime notizie sulle condizioni di vita, decisamente difficili, della maggior parte dei cittadini. E’ chiaro, dunque, che un suo arrivo alla presidenza comunitaria del Parlamento significherebbe aprire nuove strade di lavoro sulle pensioni, a partire da revisioni delle attuali regole, rendendole più morbide e in grado di favorire quell’occupazione giovanile che, insieme ad una contestuale revisione delle pensioni più elevate, contribuirebbero a cancellare le diseguaglianze sociali alla ricerca di nuovi equilibri ed equità.

Le prospettive e le ultime notizie relative ad una nuova segreteria e sentenza ancora attesa dalla Consulta

I prossimi giorni potrebbero rivelarsi importanti, stando alle ultime notizie, anche per l’annuncio di una segreteria del centro sinistra, che potrebbe avere importante impatto sulle novità per le pensioni, anche se si tratta di un annuncio che potrebbe ancora slittare fino alla prossima settimana ancora, nell’attesa del prossimo pronunciamento dell’Alta Corte sul sistema di voto, sentenza che, come riportano le ultime e ultimissime notizie, potrebbe essere fondamentale per decidere quando andare alle elezioni. La costituzione di una nuova segreteria del centro sinistra sarebbe importante, per l’ex premier, per un suo rilancio in vista delle prossime elezioni. L’attenzione, secondo le ultime notizie, si dovrebbe concentrare su giovani, intellettuali e associazioni, con la definizione di novità per i giovani sia occupazionali che previdenziali, operazione che potrebbe essere affidata all’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha sempre dimostrato interesse per le novità per le pensioni. Potrebbero rientrare nella nuova segreteria del centrosinistra, anche l’attuale ministro alle Politiche agricole Martina e l’ex sindaco di Torino, entrambi favorevoli a novità per le pensioni ma anche all’introduzione di aiuti sociali.

Ripresa delle attività nelle Aule, ultime notizie sui Dpcm sulle novità per le pensioni e novità possibili in Milleproroghe

Sono ripartire le attività nelle Aule ma tra decreto banche, provvedimenti per il Mezzogiorno, ripresa delle discussioni per le norme per l’occupazione dei lavoratori autonomi, ma le ultime notizie non fanno alcun cenno ad una ripresa dei lavori per la definizione dei Dpcm relativi alle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che dovrebbero essere attuati entro il primo marzo. E la speranza è che si smuovi qualcosa perché i tempi stringono e restano ancora da decidere le regoli ufficiali di funzionamento di mini pensione e quota 41, definire le entità dei tassi di interessi che dovranno essere calcolati sulla mini pensione. D’altro canto, però, la conferma del milleprorghe risulta positiva e servirà per capire se arriveranno delle novità per le pensioni già questa settimana. Nel nuovo Milleproroghe dovrebbero rientrare le novità per le pensioni e in particolare quei miglioramenti delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 presentate dal Comitato ristretto per le pensioni, dalla richiesta di ampliamento della lista delle attività da considerare faticose per la mini pensione senza oneri; a quella di riduzione da 36 a 35 anni degli anni contributivi necessari per la mini pensione senza oneri di chi svolge occupazioni faticose; all’aumento dei tempi di malattia e non occupazione; alla riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per la mini pensione senza oneri e la quota 41. Questa settimana, inoltre, potremo capire come si evolverà la situazione in merito alle prossime elezioni, quando potrebbero essere programmate, anche se sarà più probabile che ulteriori indicazioni più verosimili arrivino la prossima settimana ancora, dopo, cioè, le ultime notizie sul pronunciamento, atteso il 24 gennaio, dell’Alta Corte sul sistema di voto.

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di Marianna Quatraro pubblicato il