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Convergenza di tutti su assegno universale e novità per le pensioni di quota 100 ma mai nulla di fatto: ultime notizie attese vita

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Il rischio è sempre il solito ovvero che le novità per le pensioni trovino prima convergenza ampia per poi arenarsi. Potrebbe adesso succedere con la revisione delle attese vita così come prima è accaduto con l'assegno universale e quota 100. E il percorso è sempre lo stesso nelle ultime notizie e ultimissime si registra una piena convergenza per poi fermarsi improvvisamente nel momento decisivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45):  Vi è il rischio come per l'assegno universale e quota 100 su cui tutti sembravano convergere per le novità per le pensioni pienamente e non una volta, ma spesso comprese occasioni formali e istituzionali che avvenga lo stesso per le attese vita dove sembra esserci una ampia convergenza nelle ultime notizie e ultimissime che potrebbe, però, non bastare.

Dalle ultime dichiarazioni di esponenti di diverse forze e dalle ultime notizie emerse sulle possibili priorità che le stesse forze si preparano a presentare sembra emergere una chiara convergenza sull’intenzione di introduzione dell’assegno universale. Stando, infatti, alle ultime notizie, tutte le forze ne sarebbero d’accordo e si tratterebbe di una misura che sarebbe particolarmente sostenuta anche dalla Comunità che, ricordiamo,  da tempo ormai invita il nostro Paese ad introdurre questa misura di sostegno che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari. Eppure finora si è continuato a rimandare. L’attuale convergenza di tutti sulla misura ora potrebbe forse portare ad una cambiamento reale anche se non c’è certezza di come potranno evolvere effettivamente le decisioni.

Assegno universale e novità per le pensioni di quota 100: convergenze di tutti ma ancora nulla

L’incertezza del non sapere se effettivamente l’assegno universale sarà introdotto o meno dipende dal fatto che convergenza di tutte le forze e appoggio dalla Comunità non sembrano rappresentare gli elementi essenziali di decisione da parte dell’esecutivo. Del resto, non c’è da dimenticare che per lungo tempo, e tutt’ora anche, le diverse forze avrebbero mostrato grande convergenza anche sull’introduzione della novità per le pensioni di quota 100, le cui principali proposte sono state presentate da esponenti decisamente opposti di Carroccio e presidente del Comitato ristretto per le pensioni. Tutti si sono sempre detti favorevoli ad una sua approvazione, ma ad oggi ancora non si è fatto nulla di concreto in merito.

Secondo quanto si dice, dipende dal fatto che per introdurre la novità per le pensioni di quota 100 servirebbero 7 miliardi di euro circa e si tratterebbe di una cifra troppo elevata e non disponibile. Ma in realtà, la spiegazione vera è che non c’è una forte volontà politica di attuazione della stessa, altrimenti esattamente come fatto per altri provvedimenti considerati importanti dall’esecutivo, anche per la novità per le pensioni di quota 100 si sarebbero recuperati i soldi se non disponibili. Evidentemente, però, le novità per le pensioni continuano a non essere considerate prioritarie per il rilancio dello sviluppo del nostro Paese.

Come detto, le proposte della novità per le pensioni di quota 100 sono state diverse e quelle principali sarebbero:

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta del presidente del Comitato ristretto;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal Carroccio.

Partendo dalla quota 100 presentata dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni, prevede la possibilità di andare in pensione a sessantadue anni di età con trentacinque anni di contributi e oneri crescenti in base all’anno di uscita anzitempo dalla propria occupazione rispetto all’attuale soglia dei sessantasei anni e sette mesi, lasciando al lavoratore la decisione di decidere anche a che età lasciare, se a sessant’anni di età con quarant’anni di contributi, sessant’uno di età con trentanove di contributi, sessantadue anni con trent’otto di contributi e così via purchè la somma di età anagrafica e contributiva raggiunga cento.

Per quanto riguarda il modello di quota 100 del Carroccio, la differenza rispetto al precedente modello è che la base di uscita da considerare non è di sessant’anni di età e quarant’anni di contributi, ma di trentacinque anni di contributi o di cinquantotto anni di età. Questa formulazione della quota 100 permetterebbe di scegliere se andare in pensione a cinquantotto anni di età e quarantadue di contributi, o a cinquantanove anni di età e quarantuno di contributi, o con trentacinque anni di contributi e sessantacinque anni di età, o con trentasei anni di contributi e sessantaquattro di età, e così via. Tra assegno universale e novità per le pensioni di quota 100, le preferenze ricadono teoricamente sulla quota 100 che rispetto all’assegno universale:

  1. costerebbe meno, circa 7 miliardi di euro a fronte di circa 10 miliardi di euro richiesti per l’assegno universale;
  2. avrebbe vantaggio di dare ulteriori spinta all’occupazione e alla produttività;
  3. permetterebbe di accumulare risparmi, anche se nel lungo periodo.

Attese vita per rilancio di novità per le pensioni importanti

Dopo la convergenza di tutti sulla novità per le pensioni di quota 100 per cui non si è fatto nulla di concreto finora, il rilancio dell’assegno universale da parte di tutte le forze ma che sarebbe ancora a rischio e per niente di certa approvazione a breve, le ultime notizie si concentrano sulle attese vita. Stando infatti a quanto riportano le ultime notizie, sembra che un’ulteriore convergenza di tutti sia sul voler bloccare il meccanismo delle attese vita cui è legato il requisito anagrafico di pensione. Si tratta di una misura richiesta dai rappresentanti dei dipendenti, sostenuta anche da importanti autorità che hanno parlato di una mossa intelligente in vista di prossime elezioni. Ma anche in questo caso, il rischio, esattamente accaduto come per la novità per le pensioni di quota 100 e per l’assegno universale, è che nonostante importanza e convergenza nulla si faccia anche in merito alla revisione delle attese vita, continuando a lasciare tutto esattamente così com’è per l’attuale sistema.

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di Marianna Quatraro pubblicato il