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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 subentrano sempre priorità più urgenti del rilancio pensioni

Ancora una volta priorità diverse rispetto alle novità per le pensioni: misure del nuovo iter economico e ancora mancanza importanti

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:27): Arrivano altri segnali sulla tendenza sempre più pronunciata di non considerare prioritarie le novità per le pensioni. Nonostante il gran parlare che si fa e puntualmente riferito dalle ultime notizie e ultimissime, le novità per le pensioni hanno perso posizioni nell'elenco delle urgenze. I tempi si fanno sempre più dilatati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:50): E anche questa volta pur essendo solo all'inizio di un percorso che si preannuncia non privo di colpi di scena, le novità per le pensioni, tante volte ripetute come urgenti e fondamentali sembrano aver già perso nelle ultime notizie e ultimissime, la loro potenziale carica.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Quando si tratta del momento di decidere nonostante le numerose aperture anche di autorevoli esponenti le novità per le pensioni vengono sempre considerate non prioritarie e il loro posto nelle ultime notizie e ultimissime sembra preso da altre iniziative.

Misure a sostegno delle fasce di popolazione più in difficoltà, taglio del cuneo fiscale che, stando alle ultime notizie, dovrebbe interessare soprattutto giovani prima e donne dopo, nuovo assegno universale: sono queste le misure che sono state presentate con il nuovo documento di programmazione economica che, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha deluso quanti si aspettavano interventi più sostanziosi, a partire dalle profonde novità per le pensioni di cui si è tanto parlato in queste ultime settimane, e soprattutto all’indomani delle ultime notizie derivanti dalle recenti affermazioni di esecutivo e forze sociali che tanto hanno annunciato in quest’ultimo periodo diversi impegni proprio su quelle novità per le pensioni grandi assenti nel nuovo iter economico e finanziario. Ancora una volta sembra che lo stesso esecutivo abbia voluto dare priorità ad altre misure rispetto alle novità per le pensioni.

Priorità sempre differenti rispetto alle importanti e necessarie novità per le pensioni

La dimostrazione del fatto che, ancora una volta, siano state privilegiati altri provvedimenti rispetto alle novità per le pensioni profonde, come sarebbero quota 100 o quota 41 o revisione delle probabilità di vita, sta nei seguenti interventi:

  1. soluzione in tempi brevissimi del problema dei voucher, sistemato in poco tempo nonostante siano stati lasciati diversi buchi normativi;
  2. 10 miliardi accantonati per il piano di salvataggio degli istituti di credito in crisi e che, in realtà, dovrebbero essere pagati dagli stessi istituti e non dai comuni cittadini;
  3. priorità alla questione degli statali per cui, dopo aver minacciato un nuovo sciopero nazionale, sono stati stanziati subito 2,8 miliardi di euro;
  4. taglio delle imposte per creare occupazione, destinato però alle aziende e poco ai cittadini, una ricetta che, come abbiamo già visto con Prodi non dovrebbe portare a nulla.

Novità per le pensioni ancora nulla ma urgenti per rilancio dell’economia

Quelli appena riportati sono solo alcuni degli esempi che dimostrano quanto ci sia volontà ad intervenire sempre e prima con altre misure, continuando a mettere da parte quelle novità per le pensioni, ancora non prioritarie al contrario di quanto si voleva far credere qualche tempo fa, che invece sarebbero fondamentali, dalla quota 100, alla quota 41 per tutti, alla revisione del sistema di agganciamento dell’età pensionabile alle probabilità di vita, per un concreto rilancio dell’economica in generale, contribuendo ad una conseguente riduzione del debito pubblico, attraverso rilancio di occupazione giovanile, permettendo un ricambio generazionale a lavoro oggi decisamente bloccato, che consentirebbe ai giovani di oggi, fuori dal mondo occupazionale, di trovare finalmente un impiego, dando spinta all’efficienza basata essenzialmente sull’uso delle tecnologie che, come ben sappiamo, sono soprattutto appannaggio dei più giovani. E grazie a questo nuovo turn over, si rilancerebbero anche quei consumi, sia da parte dei giovani con ‘nuovi stipendi’, sia da parte dei lavoratori a riposo che percepiscono trattamenti pensionistici, per l’avvio di un ciclo economico positivo, che probabilmente sarà atteso ancora per molto.

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di Marianna Quatraro pubblicato il