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Attese e prospettive per novità per le pensioni dopo i due vertici di ieri: resoconto, ultime notizie e cosa aspettarsi

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:01): Gli ultime vertici sulle novità per le pensioni sono andati così in linea con le attese iniziali. O almeno con quelle di chi credeva che poco o nulla di risolutivo si sarebbe fatto. E così si registrano pochi passi in avanti nelle ultime notizie e ultimissime tra richieste di rinvio e i soliti appuntamenti interlocutori che poco aggiungono al dibattito generale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): C'è allora delusione dall'esito dei due vertici sulle novità per le pensioni. Perché se sul fronte degli esponenti istituzionali l'impressione è che la proposta di revisione delle pensioni possa fatalmente naufragare, per quanto riguarda il momento successivo nelle ultime notizie e ultimissime, si continua ad aggiungere canre al fuoco ma senza arrivare a una sintesi condivisa.

Particolarmente interlocutori ma senza alcun esito definitivo e concreto: tali si sono rivelati i due vertici tenutisi ieri durante i quali si è discusso di novità per le pensioni. In discussione, in particolare, erano attese:

  1. revisioni delle alte pensioni degli esponenti;
  2. novità per le pensioni del momento successivo;
  3. novità per le pensioni di revisione delle attese vita;
  4. novità per le pensioni per i ragazzi;
  5. novità per le pensioni di richiesta proroga per la novità per le pensioni senza oneri.


Vertice su revisione delle alte pensioni: ultime notizie e conseguenze per novità per le pensioni

Nessun esito positivo dal primo vertice che avrebbe dovuto decidere se portare avanti il provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti. Qualche settimana fa, data la convergenza sul provvedimento di tutte le forze, sembrava che sul testo stesse per arrivare la firma finale a inaspettatamente tutto si è nuovamente bloccato. E dal vertice di ieri è emersa la conferma al blocco del provvedimento che, secondo le ultime notizie, difficilmente verrebbe ripreso dopo l’estate, come in tanti hanno ipotizzato. Si tratterebbe di una mossa che potrebbe rivelarsi decisamente poco conveniente in vista di prossime elezioni ma si tratta anche di un provvedimento che, pur apparentemente attirando il favore di tutte le forze, non piacerebbe praticamente a nessuno visto che cancellerebbe importanti privilegi cui difficilmente si può effettivamente rinunciare. Eppure sarebbe un passo importante sia per ristabilire equità, sia per riuscire a recuperare quelle risorse economiche necessarie per l’attuazione di successive misure positive per tutti, proprio a partire da quelle profonde novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, sempre rinviate perché considerate troppo costose, ma che potrebbero finalmente essere approvate se si riuscisse a recuperare il budget necessario.

In realtà, sembra si tratti più di una questione di volontà politica. E’ vero, infatti, che vi è scarsità di soldi, ma è anche vero che per altri provvedimenti, pur mancando il budget, l’esecutivo è comunque riuscito a recuperarlo di volta in volta, cosa mai fatta per le novità per le pensioni. Ed è una questione di volontà politica anche decidere di portare avanti l’iter di revisione delle alte pensioni che, stando alle ultime notizie, molto probabilmente continuerà a rimanere bloccato a lungo.

Vertice su novità per le pensioni del momento successivo, attese vita, mini pensione senza oneri

Particolarmente interlocutorio è stato il vertice tenutosi tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti dei sindacati sul momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni. Questioni in discussione:

  1. richiesta di revisione del sistema delle attese vita;
  2. novità per le pensioni con sistema inedito di uscita a 62 anni;
  3. novità per le pensioni per i ragazzi;
  4. novità per le pensioni per mini pensione senza oneri.

In riferimento alla richiesta di una revisione del meccanismo di attese vita avanzate dai rappresentanti dei dipendenti per bloccare il sistema di aumento del requisito anagrafico per lasciare la propria occupazione, la posizione dell’esecutivo, stando a quanto riportano le ultime notizie, è stata di netta contrarietà. Si parlava da tempo della necessità di modifica della logica su cui sostanzialmente si basa l’attuale sistema, che aggancia l’aumento del requisito anagrafico di uscita all’aumento delle attese vita, modifica necessaria soprattutto in riferimento a determinati comparti  occupazionali i cui impiegati, come coloro che svolgono attività faticose o chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale, sono già stati fin troppo penalizzati dall’entrata in vigore delle attuali norme. Eppure, nonostante la chiara importanza di tale modifica, l’esecutivo non sembra intenzionato ad alcuna modifica.  

Diversa, invece, la posizione su eventuali novità per le pensioni per i ragazzi, necessarie per permettere loro di crearsi un futuro previdenziale certo, cosa che al momento sembrerebbe alquanto impossibile considerando la forte precarietà e le carriere nella maggior parte dei casi discontinue. Nel corso del vertice di ieri, secondo le ultime notizie, sarebbe stata anche ribadita l’intenzione di andare avanti con la definizione dell’ulteriore novità per le pensioni che consentirebbe di lasciare anzitempo la propria occupazione a 62 anni per gli iscritti ai singoli comparti di categoria. Ancora una volta, però, si tratterebbe di una novità per le pensioni non per tutti ma che dovrebbe essere strutturale per i beneficiari.

Nessuna novità, invece, è stata decisa per quanto riguarda la proroga al 15 luglio di presentazione della domanda di accesso alla novità per le pensioni di mini pensione, come era stato richiesto dagli stessi rappresentanti dei dipendenti. Ma sembrerebbero in vista novità per le pensioni per facilitare l’uscita dalla propria occupazione con la mini pensione senza oneri per il mondo femminile. Stando a quanto emerso dalle ultime notizie, sarebbe allo studio dell’esecutivo la possibilità di riconoscere bonus contributivi per il raggiungimento dei requisiti per l’uscita con la mini pensione senza oneri relativi ai periodi dedicati dalle donne ad assistenza e maternità. Si tratta, però, di una ennesima novità per le pensioni ancora solo teorica e appena proposta che certamente dovrà affrontare un lungo iter prima di essere definitivamente approvata.  

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di Chiara Compagnucci pubblicato il