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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 saltano revisioni pensioni definitivo o quasi

Ancora blocco del provvedimento di revisione delle pensioni: iter difficile e ripercussioni su rilancio di novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Salta a forse in maniera definitiva la novità per le pensioni legata alla revisione delle pensioni degli esponenti. La decisioni di prendere tempo e di far slittare il via libera finale nelle ultime notizie e ultimissime non sembra altro che il sengalo più chiaro di come l'idea sia destinata a morire lentamente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): La decisione sembra ormai presa e la prossima novità per le pensioni non sarà la revisione delle pensioni degli esponenti. Il continuo slittamento del varo della disposizioni definitiva è il chiaro segnale del poco interesse a concedere nelle ultime notizie e ultimissime il via libera. 

Tutto ancora fermo sul provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti: le ultime notizie rese note dopo la riunione di ieri confermano, infatti, un nuovo blocco, che potrebbe essere anche definitivo, del testo di revisione delle alte pensioni. E’ possibile, secondo quanto riferito da alcuni, che le discussioni sul provvedimento possano essere riprese dopo l’estate, ma in realtà sembra particolarmente difficile questa ripresa sia per gli appuntamenti ben più importanti cui l’esecutivo sarà chiamato, e vale a dire l’avvio delle discussioni vere e propri sulle prossime misure economiche strategiche, sia perché in vista di prossime elezioni si tratterebbe di un provvedimento che potrebbe rivelarsi per nulla conveniente, senza considerare poi che, nonostante la convergenza di tutte le forze, si tratta pur sempre di un provvedimento che eliminerebbe privilegi a cui difficilmente gli esponenti stessi vorrebbero effettivamente rinunciare.

Blocco definitivo su revisione delle alte pensioni e impatto su novità per le pensioni

L’inaspettato blocco definitivo, almeno per il momento, del provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti, provvedimenti sul quale qualche settimana fa sembra dovesse arrivare la firma definitiva, è stato definito l’ennesimo scandalo, soprattutto considerando che il prossimo 14 settembre, gli esponenti in carica alla loro prima legislatura matureranno il diritto all’alta pensione. E allora sembrerebbe ben chiaro lo stop di ora del provvedimento, nonostante a proporlo sia stata la maggioranza. Ma, come detto, rinunciare ad un tal privilegio non fa certamente gola a nessuna. La certezza è che qualche sentore del fatto che non si sarebbe arrivati fino in fondo con la firma del provvedimento si era avuto dalle ultime notizie relative a diversi dietrofront fatti proprio su diverse questioni legate alla revisione delle pensioni.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, è recente la decisione di riabilitazione dell’alta pensione per esponenti condannati e che l’avevano persa, così come recente è la decisione di ripristinare le alte pensioni per gli esponenti della Basilicata per cui erano state abolite. Passi indietro che sanno, chiaramente, di paradossi. Perché, infatti, far tornare le alte pensioni abolite e non dovute se l’obiettivo finale è quello di rivederle completamente per tutti? Probabilmente perché la reale intenzione di portare avanti questo piano di revisione non c’è effettivamente mai stato. Del resto, non ci sarebbe da stupirsi, considerando che si tratta di una ennesima decisione che non fa altro che dimostrare come nel nostro Paese si continuino a portare avanti differenze e discriminazioni, perché, è bene ricordarlo, a fonte di pochissimi che possono percepire alte pensioni, ci sono milioni di pensionati che non arrivano a percepire nemmeno 500 euro al mese. E' chiaro come si tratti di una situazione che merita di essere rivista. Eppure non si fa ancora nulla di concreto. E non solo: la mancata revisione delle alte pensioni degli esponenti, secondo le ultime notizie, bloccherebbe anche la possibilità di attuazione di ulteriori novità per le pensioni positive per tutti.


Revisione delle alte pensioni e blocco di rilancio di ulteriori novità per le pensioni

La revisione delle alte pensioni permetterebbe, infatti, di ristabilire un equilibrio tra le diverse categorie di persone ma anche di mettere da parte risparmi che potrebbero poi essere reinvestiti in successive misure positive per tutti, a partire proprio dalle novità per le pensioni profonde come quota e quota 41 per tutti senza oneri, sempre rimandate, come spesso ribadito perché considerati interventi troppo costosi e per cui si potrebbero recuperare denaro. Secondo le stime, per novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza oneri servirebbero, rispettivamente, circa 7 miliardi di euro e circa 5 miliardi di euro e avrebbero il grande vantaggio di poter riavviare un ciclo economico positivo per il generale per il nostro Paese.
E si tratterebbe di un obiettivo che si potrebbe raggiungere attraverso:

  1. rilancio dell’occupazione, soprattutto per i ragazzi, attraverso i prepensionamenti degli ipiegati più anziani oggi costretti a rimanere a lavoro sempre più a lungo;
  2. rilancio della produttività e dell'efficienza;
  3. rilancio dei consumi.

Nonostante questi importanti vantaggi che le novità per le pensioni riuscirebbero a portare, alcuni esponenti, a partire da quelli del Dicastero dell’Economia, continuano a sostenere che non si tratti di misure prioritarie importanti per dare nuova spinta alla nostra economia. E questa posizione giustificherebbe anche il fatto che, pur essendo vera la scarsa disponibilità di soldi, non si riescano mai a recuperare i soldi per le novità per le pensioni, ma per ogni altro provvedimento considerato proprietario dall’esecutivo, il budget necessario è stato sempre recuperato anche se non disponibile. Manca, dunque, ancora la volontà politica di attuazione concreta di profonde novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema così come manca la volontà di chiudere concretamente e in maniera definitiva la partita sul provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti. E chissà se si tratta di un privilegio che verrà mai davvero rivisto.   

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di Chiara Compagnucci pubblicato il