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Pensioni ultime notizie e novità affermazioni mini pensioni, quota 100, quota 41 unico positivo elemento a rischio

L’unico elemento positivo per il nostro Paese potrebbe essere a rischio: ultime notizie, situazione attuale e attese per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Se tutto si basa sul Prodotto Interno Lordo l'idea e le posizioni sostenute dai vari protagonisti che ci sia una ripresa e che i metodi usati funzionano e non servono le novità per le pensioni, avverrebbe (e  avviene) un grave errore nelle ultime notizie e ultimissime di valutazione

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Non basta parlare di crescita del Prodotto interno lordo per essere fiduciosi sulle novità per le pensioni. Ci sono infatti altri aspetti da tenere in considerazione che travalicano dai numeri offerti da questo pur importante indicatore. E non a caso nelle ultime notizie e ultimissime c'è discrepanza tra un leggera positività dei numeri e il benessere effettivamente avvertito.

Aumento del prodotto interno lordo italiano come arma a doppio taglio: stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, sarebbero state riviste al rialzo le stime di crescita del nostro prodotto interno lordo, ponendosi come importante elemento positivo che, però, potrebbe rivelarsi anche un elemento rischioso per tutti gli altri ad esso correlati e che non basta più per misurarli tutti. I miglioramenti, dunque, previsti per il prodotto interno lordo potrebbero rivelarsi una mera chimera considerando che le ultime notizie su altri andamenti sono decisamente ancora negative come riportano chiaramente i dati relativi ad:

  1. aumento del deficit statale;
  2. aumento dell'indigenza;
  3. continue difficoltà occupazionali soprattutto per i ragazzi.

Elemento positivo a rischio e altri dati reali negativi

Come sopra annunciato, le ultime notizie confermano stime al rialzo per la crescita del prodotto interno lordo italiano con un +1,4% nel 2017, un +1,3% per il 2018, e un + 1,2% nel 2019, miglioramento che, secondo quanto spiegato dai tecnici, sarebbe spinto dall’aumento della domanda interna e dall'andamento favorevole nel settore dei servizi. Rispetto alle stime dello scorso gennaio, le stime di crescita sono state riviste decisamente al rialzo, riflettendo contestuali aumenti di domanda estera e mercati delle materie prime energetiche. La crescita stimata per i prossimi anni, secondo le ultime notizie, dovrebbe portare il prodotto interno lordo a recuperare del tutto il pesante registratosi dal 2011 a causa della pesante crisi che sta ancora attanagliando il nostro Paese.

Nonostante le stime al rialzo, però, è bene sottolineare che il livello, seppur aumentato, del prodotto interno lordo resta ancora ben lontano da quel 3% dei livelli pre crisi. Nel quadro generale dell’attuale situazione italiana, però, rappresenta quanto meno un elemento positivo che però, secondo le ultime notizie, potrebbe anche essere a rischio. Al prodotto interno lordo, infatti, come sappiamo, sono legati altri andamenti come occupazione e deficit che, le stesse ultime notizie, non confermano proprio rosei nei loro ultimissimi risultati.

Stando alle ultime notizie, infatti, sarebbe aumentato ancora il deficit statale segnando un nuovo record a 2.270 miliardi, aumentato di 10 miliardi rispetto al picco di marzo, sia per le spese della pubblica amministrazione sia per l'aumento di fondi sul conto corrente del Tesoro. Aumenta, secondo le ultime notizie, anche l’indigenza nel nostro Paese, situazione che sarebbe anche destinata a peggiorare se non saranno rilanciate adeguate misure adeguate di sviluppo e novità per le pensioni per sostenere il rilancio dell’occupazione. Secondo le ultime notizie, infatti, aumenta l'indigenza nel nostro Paese e interessa soprattutto le famiglie con tre e più figli e i ragazzi.

Nel 2016, secondo le ultime notizie, l’indigenza assoluta avrebbe interessato 1 milione e 619mila famiglie, per 4 milioni e 742 mila di individui, con una crescita rispetto al 2015 dell’indigenza assoluta al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie numerose, con tre o più figli minori, coinvolgendo nel 2016 137mila 771 famiglie e 814mila 402 individui. L’aumento peggiore dell’indigenza è quello che si registra tra i minori, con numeri in crescita da 10,9% a 12,5%. Tra gli indigenti assoluti, secondo le ultime notizie, le donne sarebbero due milioni 458mila, i minori un milione 292mila (12,5%), i ragazzi di età compresa tra 18 e 34 anni un milione e 17mila (10,0%) e gli anziani 510mila (3,8%).

Grazie al rilancio di novità per le pensioni, infatti, si potrebbe dare ulteriore spinta allo sviluppo attraverso crescita di possibilità occupazionali che andrebbero a risolvere anche il grande problema della mancanza di attività nel nostro Paese. Novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri permetterebbero di:

  1. rilanciare occupazione, soprattutto per i ragazzi;
  2. rilanciare produttività ed efficienza;
  3. rilanciare i consumi.

E insieme alle novità per le pensioni potrebbe anche essere introdotto l’assegno universale per sostenere quasi 5 milioni di italiani costretti a vivere in condizioni di particolare indigenza, misura che, tra l’altro, la stessa Comunità ci chiede di introdurre trattandosi di un sostegno che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari.

Problemi della crescita, ancora per pochi e ultime notizie

Le stime di crescita del prodotto interno lordo rappresentano, dunque, da una parte, un elemento positivo che però potrebbe essere sminuito da altri andamenti non positivi, anche perché gli esperti si tratta di una crescita relativamente viziata da una crescita degli investimenti e dalle esportazioni e da una serie di fattori particolari come relativo andamento dell’inflazione, blocco totale dei salari e occupazione in stallo, sia per ragazzi sia per over 50, e che riguarda pochi, considerando che, stando a quanto riportano le ultime notizie, lasciando fuori da questa tendenza, per esempio, soprattutto i ragazzi che sono molto scoraggiati nei confronti del futuro, sia da un punto di vista di futuro previdenziale, considerando l'attività sempre precaria che svolgono e le carriere discontinue, sia da un punto di vista privato, considerando che senza certezza di occupazione non si ha la possibilità di raggiungere l'autonomia tale da potersi creare una famiglia. Proprio in virtù di questa discrepanza, secondo quanto annunciato dai tecnici del Tesoro, tra le prossime misure economiche strategiche l'introduzione degli indici di benessere equo e sostenibile che servirebbero per valutare la crescita di una società da un punto di vista economico.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il