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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni certificati 16 miliardi di sprechi da Ufficio Studi Mestre CGIA

I miliardi di sprechi certificati dalla Cgia di Mestre, ulteriori investimenti miliardari errati e ultime notizie sulla necessità di novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22): E ancora ora, nonostante la ripresa dell'idea della revisione degli sprechi, ricompaiono proprio nelle ultime notizie e ultimissime, ulteriori iniziative davvero distanti ovvero aumento delle imposte sui carburanti, recupero capitali agevolati dall'evasione e privatizzazioni. Mai un taglio reale e sistematico che avrebbe effetti e benefici duraturi fungendo da volano per l'economia stessa come sarebbe per le novità per le pensioni, mentre, imvece, si tende sembra ad irrigidire il già difficile sistema come ad esempio, intervendo proprio sul carburante con un effetto alla lunga di alzamento dei prezzi e depressione dei consumi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): E il ritorno al taglio degli sprechi diventa nuovamente importante anche nelle ultime notizie e ultimissime riprerso da alcuni esponenti di primo piano dopo l'innalzamento del differenziale tra i titoli di Stato e in considerazioni della paura di un potenziale commissariamento. Peccato, però, che molti di questi esponenti erano e alcuni sono ancora all'escutivo e non hanno mai fatto vere azioni di revisione della spesa obbligandoci di fatto ad una sorta di immobilisimo come per le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Arriva ancora da un prestigioso e autorevole centro di ricerca la conferma nelle ultime notizie e ultimissime che poco davvero si è fatto per la revisione e il taglio degli sprechi, elemento essenziale in questo difficile contesto, per poter rilanciare qualsiasi azione e strategia economica, novità per le pensioni comprese.

Hanno un valore di ben 16 miliardi di euro gli sprechi della spesa pubblica in Italia secondo la Cgia di Mestre. Dai tagli delle spese si potrebbe recuperare, dunque, questa importante cifra cui potrebbero sommarsi ulteriori miliardi di euro derivanti dal miglioramento della gestione del patrimonio immobiliare, degli aiuti e delle detrazioni.

Gli ultimi numeri dalla Cgia di Mestre

I 16 miliardi di euro contati dalla Cgia di Mestre risultarebbero, stando a quanto riportano le ultime notizie, da:

  1. gli sprechi nella sanità;
  2. le misure di contrasto alla povertà che vengono erogate a famiglie non bisognose;
  3. la quota di spesa pubblica indebita denunciata dalla guardia di finanza.

E si tratta di sprechi cui si potrebbero aggiungere ulteriori 16 miliardi di euro derivanti da risparmi che si potrebbero ottenere dalla lotta ai falsi invalidi, da tagli di deduzioni fiscali non dovute, e da una migliore gestione del patrimonio immobiliare. Inoltre, sempre secondo la Cgia di Mestre, se la P.A. in tutta Italia vantasse la stessa qualità che ha nei territori migliori del Paese nella sanità, nella scuola, nei trasporti, e nella giustizia, il Pil aumenterebbe di 2 punti.

Ulteriori possibili sprechi ed effetti su novità per le pensioni

Ad affiancare questi 16 miliardi di euro accertati, potrebbero esserci ulteriori 21 miliardi di euro investiti male, destinati dal Fondo sociale europeo a Stato e Regioni e Dicastero dell’Occupazione per affrontare l’urgenza della disoccupazione giovanile, una cifra decisamente importante che se ben investita potrebbe portare grandi benefici. Per dare slancio al mondo occupazionale, soprattutto giovanile, infatti, questi sodi potrebbero essere impiegati per novità per le pensioni, finora sempre rimandate perché troppo costose, come quota 100, per cui servirebbero circa 7 miliardi di euro, o quota 41 senza penalità, per cui servirebbero circa 5 miliardi di euro, che contribuirebbero non solo a rilanciare il mercato occupazionale grazie all’attivazione del ricambio generazionale a lavoro, ma anche produttività e consumi rimettendo decisamente in circolo l’economia reale.  

E si tratta di novità per le pensioni che sarebbero cruciali anche alla luce delle ultime notizie sui recenti  sull’occupazione che riportano un tasso di disoccupazione giovanile, nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, a novembre al 39,4%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto al mese precedente, toccando il livello più alto da ottobre 2015, con un contestuale, e paradossale, aumento, nello stesso periodo, del tasso di occupazione tra gli over 50 anni. E’, invece, rimasto stabile il tasso di occupazione tra quelli di età compresa tra i 35 e i 49 anni. E resterebbero anche soli per l’introduzione dell’assegno per tutti: il costo stimato sarebbe, infatti, di 10 miliardi di euro.

Non solo sprechi ma anche truffe da cittadini furbetti

Agli sprechi miliardari delle spese pubbliche inutili, si sommano le elevatissime cifre derivanti da truffe sempre più comuni. Mentre, infatti, si cerca di arrestare il fenomeno dell’evasione fiscale, della corruzione dei ‘furbetti’, questa tendenza è sempre in aumento, dalle ultime notizie sui casi di cittadini falsi invalidi che percepiscono pensioni di invalidità sottraendo indebitamente soldi allo Stato, ai casi dei lavoratori furbetti del settore sanitario di Roma, dove si registra la più alta percentuale dei cosiddetti prescritti, lavoratori del Servizio sanitario pubblico, esonerati da turni, guardie e contatti con i malati, cui si aggiungono permessi, o assenze per patologie o congedi parentali, lavoratori che, però, percepiscono stipendi ‘importanti’ con il risultato di un costo a carico del Servizio sanitario del Lazio di oltre 250 milioni di euro.

Al caso di Roma si aggiunge anche quello di Firenze, dove il 40% dei vigili urbani passa più tempo in ufficio che in strada; o anche quello di Pescara, dove 50 infermieri e operatori socio-sanitari sono impiegati solo in mansioni amministrative. Sono costi complessivamente ingenti di soldi che potrebbero essere investiti in importanti misure sociali e novità per le pensioni che si potrebbero rivelare positive per tutti, portando anche benefici di risparmi nel lungo periodo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il