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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Unicef incalza su iniziative

Nuovi studi evidenziano come l'assenza di un progetto per le novità per le pensioni limiti le possibilità per i ragazzi, come del resto le ultime notizie pensioni evidenziano da tempo.

Pensioni ultime notizie quota 100, mini

Pensioni, ultime notizie pensioni, appello dall'Unicef



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): E l'Unicef ovviamente non solo fornisce questi dati, ma richiede e sollecita di prendere delle iniziative tre le quali vi possono essere anche le novità per le pensioni se venissero considerate nelle ultime notizie e ultimissime tra gli strumenti più utili per farlo come molti hanno già confermato e spiegato

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01):  L'unicef non fa altro che sottolineare ancora una volta una serie di dati negativi che possono essere aiutati ad essere risolti con le novità per le pensioni non l'unico strumento nelle ultime notizie e ultimissime ma sicuramente tra quelli praticabili

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:01):  Un appello viene lanciato dall'Unicef che si può collegare all'esigenza di novità per le pensioni almeno per due elementi che nelle ultime notizie e ultimissime tornano alla ribalta o, meglio, non sono mai andate via.

Arriva un nuovo rapporto, questa volta lo firma l'Unicef e il livello di preoccupazione non può che schizzare il alto. E andando a vedere fino in fondo, emerge soprattutto come poco e male sia stato fatto per contrastare una situazione di crisi né agendo sulla leva delle novità per le pensioni, sempre più fondamentale per rimettere il Paese in carreggiata ma sempre più trascurata, e né sulle decisioni occupazionali. Nel dettaglio, secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, il numero dei ragazzi fuori dai giochi ovvero coloro che non hanno una occupazione, non studiano e di fatto si trovano in un limbo, sono oltre il 10%. Una quota spaventosamente alta se viene confrontata a quella degli altri Paesi. La preoccupazione non è solo per il presente, ma naturalmente anche per il futuro, alla luce della ripercussione che questa situazione di incertezza e di precarietà che si ripercuoterà in maniera inesorabile nell'età adulta.

Appello dall'Unicef e importanza del circolo virtuoso delle novità per le pensioni

Secondo l'Unicef occorre un cambio di rotta per contrastare una situazione che vede il nostro Paese tra i peggiori del mondo per numero di ragazzi tra i 15 e i 19 anni che di fatti sono fermi. Se, come anticipato, da queste parti la media è dell'11,2%, altrove è del 7,1%. L'appello al cambiamento non indica ricette ben precise, ma non c'è dubbio che anche le novità per le pensioni possano rivelarsi strategiche attraverso

  1. un percorso di avvicinamento nei posti occupazionali tra i ragazzi e coloro che sono avanti nell'età, come tra l'altro prospettato da molte ipotesi di novità per le pensioni;
  2. un convincente progetto di contrasto all'indigenza, da inserire nel più ampio quadro delle novità per le pensioni, considerando le conseguenze che questa situazione porterà inevitabilmente con sé;
  3. il rilancio dei consumi con un programma di medio-periodo che metta la novità per le pensioni in primo piano come risorsa per lo sviluppo e non come elemento accessorio.

E fa riflettere che secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, il nostro Paese si distingue in senso negativo per fare registrare il suo risultato peggiore nell'obiettivo della cancellazione dell'indigenza.

Scarse risposte per il contrasto all'indigenza e le novità per le pensioni

Si tratta allora di evidenza che dovrebbero fare riflettere, ma che in realtà non stanno registrando una seria e convincente risposta né sul piano occupazionale, né sulla costruzione di progetto di contrasto all'indigenza e né su quello delle novità per le pensioni. Si tratta poi di numeri ed evidenze che fanno il paio con quelle dell'Istituto nazionale di statistica che registra il calo della popolazione nel nostro Paese. La natalità è in continuo ribasso e poco serve l'acquisizione della cittadinanza nazionale da parte degli stranieri. Alla base di questo congelamento delle nascite c'è la precarietà dei ragazzi, timorosi o comunque impossibilitati a costruire una famiglia per assenza di occupazione provocata anche dalle novità per le pensioni che non permettono un avvicendamento. Dettaglio non di poco conto, il calo interessa tutte le aree geografiche, ma è più accentuato al Sud e nelle isole.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il