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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 dilaga a tutti i livelli la corruzione

Continua a dilagare la corruzione in Italia con conseguenze spreco di importanti risorse economiche: ultime notizie e impatto su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): E non è un caso che nella revisione della spesa collegata alle novità per le pensioni vi sia per molti la necessità di un riordinamento delle tante e troppe tipologie di pensioni nelle ultime notizie e ultimissime, soprattutto quelle di assistenza e per le vedove e i figli che vedono un costante incremento delle truffe con miliardi sotrattatti dai budget di chi realmente ha il diritto alle pensione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): La corruzione sottrae fino a 150 miliardi di euro all'anno e sembra essere più che mai attiva su tutti i livelli, comprese le pensioni con fenomeni di corruzione sulle divere tipologie di pensioni stesse o di aiuti e sostegni che sono poi sempre collegati agli stessi budget delle pensioni. Ed è continuo nelle ultime notizie e ultimissime il raccontare di questi fenomeni che richiderebbero da una parte novità per le pensioni per essere bloccati e arginati e dall'altra permetterebbero il recupero di cifre importanti per il rilancio delle novità per le pensioni stesse. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): La corruzione su vari livelli e differenti aspetti torna, semmai fosse davvero sparita o diminuita, al centro delle ultime notizie e ultimissime, sia all'interno dei differenti schieramenti che negli enti pubblici, ma anche per quanto riguarda i cittadini stessi con fenomeni estesi, ad esempio, per false pensioni o truffe sempre legate alle pensioni. E tutto questo è una delle variabili che blocca le novità per le pensioni e non solo.

Il fenomeno della corruzione in Italia continua ad essere dilagante nonostante da tempo si cerchino di mettere in atto provvedimenti volti a contrastare corruzione ed evasione fiscale. E le ultime notizie continuano a confermare come questo problema sia profondo in Italia e quanto costi ai cittadini. Si tratta di una corruzione a più livelli che blocca tutto novità per le pensioni comprese. Secondo le stime, dalla lotta alla corruzione si riuscirebbero a ricavare ben 150 miliardi di euro all’anno e si tratta di una cifra che, come ben comprensibile, se recuperate permetterebbe all’Italia, diciamo, di risolvere tutti gli attuali problemi e di attuare, finalmente, anche quelle importanti e profonde novità per le pensioni tanto richieste e attese. Ma la corruzione, al momento, è un fenomeno ancora troppo radicato nel nostro Paese e le ultime notizie lo dimostrano.

L’ultimo caso di appalti e corruzione in Campania

L’ultimo caso di legame tra appalti e corruzioni arriva, ancora una volta, dalla Campania, dove vi sono ben 69 persone indagate in tutta la Regione per corruzione in appalti per le opere pubbliche finanziate dalla stessa Regione, su cui aleggerebbe l’ombra della camorra. I destinatari dei provvedimenti cautelari sono imprenditori, amministratori locali e funzionari pubblici, professori universitari, commercialisti, ingegneri accusati di reati di corruzione e di turbativa d'asta in relazione a procedure di appalto pubblico. L’indagine, ben più ampia, si inserisce tra le 18 procedure di affidamento di lavori di committenza pubblica, gestite da Enti Pubblici delle province di Napoli (Mostra d'oltremare, Comuni di Casoria, Pompei e San Giorgio a Cremano, Istituto scolastico E. Medi di Cicciano), Caserta (Consorzio Sannio Alitano, A.Di.S.U. della Seconda Università degli Studi di Napoli, Comuni di Alife, Casapulla, Riardo, Francolise, Calvi Risorta e Rocca D'Evandro) e Benevento (Cerreto Sannita), destinatari di finanziamenti nazionali e comunitari.

Corruzione e caso Consip

Le ultime notizie sui 69 nuovi indagati in Campania segue a stretto giro la vicenda Consip che, come confermano le ultime e ultimissime notizie, avrebbe coinvolto anche l’attuale ministro dello Sport. L'indagine sugli appalti Consip, la centrale di spesa della pubblica amministrazione, nasce da una inchiesta della procura di Napoli relativa alle attività dell'imprenditore Alfredo Rome, accusato di corruzione, condotta dai pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano, e coordinata dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice della Dda. La Consip nasce come società creata per risparmiare sulle spese pubbliche varie, ma sarebbero emersi presunti legami con clan della camorra di alcuni dipendenti della società di Romeo che gestisce il servizio di pulizia all'ospedale Cardarelli, la struttura sanitaria più grande del Sud Italia.

Ulteriori casi di corruzione, sprechi e truffe che bloccano importanti misure e novità per le pensioni

Sprechi milionari, però, e anche più elevati, si registrano quasi ogni giorno da Nord a Sud a causa di truffe da parte degli stessi cittadini, da chi, ricorrendo alla legge 104, chiede falsi certificati per farsi attestare disabilità e inabilità per ottenere benefici e vantaggi sia economici che fiscali che altrimenti non meriterebbero. Altri casi di truffe sono per esempio:

  1. quello della regione Calabria, dove più della metà del personale sanitario ha un impiego di uffici e il 50% dei dipendenti della protezione civile lavora al centralino;
  2. quello di Firenze, dove il 40% dei vigili urbani passa più tempo in ufficio che in strada;
  3. quello dei 270 netturbini di Palermo che hanno esibito un certificato medico che vieta loro di spazzare le strade;
  4. quello di Pescara, dove 50 infermieri e operatori socio-sanitari svolgono impieghi solo amministrative.

Si tratta di casi da cui emerge un paradosso, che cioè i soldi pubblici ci siano ma vengano male impiegati e nella maggior parte dei casi portano solo ad uno spreco di soldi importanti che potrebbero essere impiegati per l’attuazione di provvedimenti più importanti, a come le stesse novità per le pensioni ancora rimaste inattuate, come quota 100 o quota 41 per tutti senza oneri. A questi sprechi si aggiunge una mancata profonda revisione della spesa pubblica che permetterebbe comunque di recuperare nuovi soldi da impiegare in provvedimenti positivi per tutti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il