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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 dimostrate differenti capacità ennesima volta

Se il salvataggio iberico per un euro non intacca le novità per le pensioni, da queste parte ci sono le ultime notizie pensioni che rivelano un quadro ben diverso.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:30): Nelle altre nazioni si risolvono i problemi in modo immediato e veloce come il caso degli istituti nella penisola iberica, mentre nel nostro Paese si protraggono nelle ultime notizie e ultimissime all'infinito pur con le dovute differenze. E la stessa cosa avviene per la novità per le pensioni. Incompetenza, incapacità o opportunismo?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): C'è allora molto da imparare da questa situazione perché dimostra come le novità per le pensioni non devono essere necessariamente legate al problema dei salvataggi degli istituti, sempre molto critico da queste parti. C'è dunque una lezione da imparare nelle ultime notizie e ultimissime, da studiare con attenzione e, nelle dovute differenze dei casi, prendere spunto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:59): La riflessione è inevitabile perché arriva la dimostrazione di come le novità per le pensioni non devono necessariamente essere influenzate dal sempre critico salvataggio degli istituti. A fare da regia nelle ultime notizie e ultimissime è il massimo istituto comunitario mentre quello statale fa da spettatore interessato ma senza la spesa di un solo euro.

Le prove di come alla base della scontentezza di oggi ovvero di come nelle questioni cruciali del Paese, come le novità per le pensioni, il rilancio della crescita e il mantenimento di un buon stato di salute degli istituti, ci siano anche errori e poca capacità arriva da molto segnali. E basta fare un confronto con quanto accade al di fuori dei confini nazionali per avere una idea. Anzi, proprio il caso della Spagna e del salvataggio rapido e indolore di uno dei suoi principali istituti, e senza impatti sulle scelte nazionali, tra cui quello sulle novità per le pensioni, è emblematico della differenza di capacità rispetto a quanto sta accadendo da queste parti con situazioni simili. In ballo ci sono infatti soldi pubblici, ma anche le prospettive di budget per i principali settori, tra cui appunto quello delle novità per le pensioni.

Differenti capacità mostrate con gli istituti si riflettono sulle novità per le pensioni

La vicenda degli istituti e del loro salvataggio, in Italia come in Spagna, non è una questione isolata ovvero va inquadrata in un più ampio contesto che si riflette anche sui margini di manovra per intervenire anche sulle novità per le pensioni. Dai fatti recenti abbiamo appreso che

  1. il salvataggio spagnolo per un euro non intacca le novità per le pensioni;
  2. l'intervento dello Stato italiano oltre una certa soglia collocherebbe il nostro Paese a rischio infrazione per violazione degli accordi sovranazionali, innescando un percorso pericolo che si tradurrebbe nel blocco delle novità per le pensioni nel breve e nel medio termine;
  3. la mancanza di budget per finanziare i progetti di sviluppo e investimento, tra cui l'aumento dello stesso tesoretto per le novità per le pensioni o l'allargamento della platea dei beneficiari delle mini pensioni, in cui il ruolo degli istituti è centrale.

Siccome è evidente che non stiamo attraversando (ormai da troppo tempo) una congiuntura favorevole per la crescita, ogni piccolo spostamento di spesa influisce su tutto il resto della programmazione, anche e soprattutto sulle novità per le pensioni, sembra a rischio sforbiciate quando si tratta di risparmiare. E con la pressante attenzione della Comunità, il rischio di infrazione è sempre molto alto, mettendo a repentaglio le migliori aspettative sulle novità per le pensioni.

Se il salvataggio spagnolo per un euro non intacca le novità per le pensioni

Dovrebbe allora far discutere, in ottica italiana su tempi e modi di intervento oltre che sulle ripercussioni sulle novità per le pensioni e altre questioni delicate, l'intervento fulmineo per il salvataggio del settimo istituto iberico gravato da crediti in sofferenza nel settore immobiliare per 37 miliardi di euro. Stando a quanto previsto, verrà acquistato per la cifra simbolica dal primo istituto spagnolo. Di conseguenza, lo Stato si è fatto spettatore vigile, ma non ha aperto i forzieri, senza sottrarre un solo euro al finanziamento dei programmi, tra cui quello sulle novità per le pensioni, ovunque avvertito. Il salvataggio è frutto dell'intervento diretto del massimo istituto comunitario e rappresenta un test di primaria importanza per il sistema di risoluzione delle crisi in area euro.

L'operazione si conclude al termine di una vera e propria asta condotta dal massimo istituto comunitario per individuare il partner ideale per il salvataggio, che prevede, tra l'altro, un aumento di capitale dell'ammontare di 7 miliardi di euro da concludersi entro luglio. Una procedura inedita, mai applicata in Italia nonostante la crisi imperante e i tanti casi aperti, che non intacca in alcun modo le novità per le pensioni. Il risultato nel Paese iberico è la nascita di un gruppo con 17 milioni di clienti che avrà il 20% del mercato in Spagna e una redditività attesa dell'investimento del 13-14%. In buona sostanza, da problema, la crisi si è trasformata un'opportunità di crescita e di rilancio, di cui si avverte un gran bisogno in Spagna come in Italia, a dimostrazione delle differenti capacità per l'ennesima volta mostrate.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il