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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 dati differenti persistono negativi

Continuano a peggiorare le dinamiche nel nostro Paese: ultime notizie e importante rilancio di novità per le pensioni per sblocco

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:01): Continuano i dati negativi e, spesso non vengono considerati come dovrebbero, e quindi, anche le variabili che potrebbero permettere di rendereli positivi maggiornamenti come le novità per le pensioni che, invece, nelle ultime notizie e ultimissime continuano ad essere sottostimate.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:01): non si può affermare, dunque, di continuare così che tutto sta evolvendo al meglio e continuare con gli stessi sistemi per le novità per le pensioni come se fossero sufficienti nelle ultime notizie e ultimissime insieme agli altri attuati che bisogna solo continuare perché si è sulla stra giusta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:15): Se viste in maniera superficiale differenti dinamiche possono sembrare positive, ma se si nota il distacco con le altre nazioni, si capisce davvero la realtà delle cose e come siano urgenti le novità per le pensioni come variabili per la ripresa mentre nelle ultime notizie e ultimissime si preferisce vedere solo quello che conviene.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:01): Peggiorano senza sosta le principali dinamiche che ci caratterizzano sia collegate alle novità per le pensioni più strattetamente che meno, rendendo una loro ripresa nelle ultime notizie e ultimissime sempre più significativa

Mentre le ultime notizie confermano un atteggiamento più favorevole nei nostri confronti dall’esterno a partire dalla Comunità che dalle ultime notizie è parsa decisamente più ‘morbida’, in realtà la situazione interna è decisamente difficile e complicata. Si registra, infatti, una situazione di stallo che va avanti ormai da troppo tempo e non permette di sfruttare le condizioni esterne favorevoli e le dinamiche ne sono una dimostrazione: secondo le ultime notizie, infatti, confrontando l’andamento delle dinamiche del nostro Paese con gli altri, risultiamo assolutamente negativi.

Le ultime notizie confermano, infatti, una aumento degli italiani a rischio indigenza assoluta, che sarebbero passati da 6 milioni a quasi 10 milioni, precisamente 9,3, a causa di precarietà e perdita dell’occupazione e stipendi troppo bassi a fronte di spese troppe e troppo elevate. Oltre il 70% dei giovani italiani, infatti, stando alle ultime notizie, non avrebbe un impiego soprattutto per mancanza di offerta lavorativa. Per risolvere questa situazione, basterebbe, potremmo dire semplicemente anche se chiaramente tanto semplice non sta risultando, introdurre novità per le pensioni in grado di riavviare un ricambio generazionale, come:

  1. novità per le pensioni di revisione del sistema attuale;
  2. novità per le pensioni di quota 100;
  3. novità per le pensioni di quota 41 per tutti;
  4. novità per le pensioni di modifica del sistema delle probabilità di vita.

Tra le dinamiche che, secondo le ultime notizie, continuano a peggiorare ci sono:
emigrazione da parte di coloro che cercano nuovi impieghi all’estero;

  1. deficit statale che cresce;
  2. occupazione ancora bassa;
  3. sviluppo economico ancora bloccato.

Aumento emigrazione all’estero per ricerca di nuovi impieghi

Le stesse novità per le pensioni sopra riportate potrebbero essere tra le migliori scelte per risolvere il problema dell’emigrazione all'estero da parte di tantissimi italiani in cerca di nuovi impieghi. Si tratta, infatti, di un fenomeno in continua crescita e le ultime notizie lo dimostrano: stando infatti ai recenti dati, dal 2008 sono emigrati dal nostro Paese ben 800mila residenti. Si sono, infatti, cancellati dall'anagrafe 500mila italiani e 300mila stranieri che hanno deciso di spostarsi verso Paesi come Germania, Gran Bretagna e Francia soprattutto. Ma flussi migratori si sono registrati all'interno dello stesso Paese, con centinaia di migliaia di persone che dalle regioni meridionali si sono spostate verso le regioni settentrionali. Anche in questi casi, si tratta di spostamenti per mancanza di occupazione. Se, per, si introducessero le profonde novità per le pensioni tanto richieste, come soprattutto quota 100 e quota 41 per tutti, probabilmente ci sarebbe un’alternanza a lavoro tra più anziani e più giovani che non costringerebbe questi ultimi ad abbandonare il proprio Paese in cerca di attività e, diciamo, fortuna.

Aumento del deficit statale e soluzioni per migliorarlo

Secondo quanto riportano le ultime notizie, ad aprile il deficit statale avrebbe segnato un nuovo record a 2.270 miliardi, aumentato di 10 miliardi rispetto al picco di marzo, sia per le spese della pubblica amministrazione sia per l'aumento di fondi sul conto corrente del Tesoro. Il deficit dello Stato è un problema che nel nostro Paese continua a peggiorare piuttosto che a migliorare. Ma il deficit eccessivo deve essere necessariamente risolto per evitare conseguenze negative innanzitutto per i cittadini. Ma come si potrebbe ridurre il deficit? Secondo la Corte dei Conti, si tratta di un obiettivo che si potrebbe raggiungere attraverso:
concreta revisione della spesa pubblica;
lotta a corruzione ed evasione fiscale;
divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente pensionistica.

Proprio questa divisione tra spesa prettamente pensionistica e spesa assistenziale, insieme ai tagli necessari degli sprechi, potrebbe portare ad una reale riduzione del deficit statale e potrebbe essere accompagnata dall’attuazione concreta di quelle importanti novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti che, come già spiegato, oltre a rilanciare occupazione giovanile e produttività, permetterebbero anche di accumulare risparmi, pur se nel lungo periodo.  

Occupazione ancora in stallo e rilancio di novità per le pensioni

Un rilancio delle importanti novità per le pensioni, come spesso già spiegato, sarebbe la soluzione ideale anche per migliorare le dinamiche occupazionali del nostro Paese. Secondo quanto riportano le ultime notizie, è vero che negli ultimi tempi i dati relativi alle persone occupate sarebbero migliorati, ma è anche vero che si tratta di dati decisamente lontani da quelli che si registravano pria della crisi. In particolare, nei primi tre mesi dell'anno il numero di persone che hanno un lavoro è risultato pari a 22 milioni 889mila, in crescita sia su base annua (+1,5%) sia sul trimestre precedente (+0,2%), raggiungendo un tasso di occupazione pari al 57,6%, decisamente in aumento rispetto al 55,4% registrato nel 2013 ma ancora ben lontano dal 58,8%registrato nel secondo trimestre del 2008. Si tratta certamente di un andamento incoraggiante, soprattutto per i più giovani, che potrebbe ancor migliorare se si modificassero le attuali norme pensionistiche in vigore, ancora troppo rigide.

Sviluppo economico in stallo e soluzioni per rilancio della crescita.

Se, da una parte, il deficit sale dall’altra, lo sviluppo economico sembra decisamente bloccato. Nonostante le ultime notizie sulle stime di crescite riviste al rialzo per quest'anno, le preoccupazioni per il nostro Paese in realtà sono per il futuro. Confrontando, infatti, le dinamiche del nostro Paese con quelle di crescita degli altri Paesi, l'Italia registra la situazione più preoccupante.  Nonostante la revisione al rialzo dello sviluppo economico del primo trimestre a +0,4% da +0,2%, la dinamica italiana resta ancora preoccupante, a causa di andamento negativo di consumi e investimenti. Sarebbe decisamente arrivato il momento di invertire questa tendenza negativa e al blocco, con misure che finalmente diano nuova spinta al rilancio economico del nostro Paese, adeguandolo all’andamento degli altri Paesi comunitari in cui le performance sono, come detto, migliori.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il