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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 flop sempre più chiaro e due pesi e due misure

L’esecutivo continua con due pesi e due misure: ultime notizie dal caso ambulanti e ancora urgenza novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:45): A questo punto con tutte queste condizioni restrittive risulta sempre più chiaro il rischio di un flop per queste novità per le pensioni che già erano limitate a poche persone rispetto a quanti ne avrebbero avuto i diritti, ma ora si riduranno ancora visto le ulteriori condizioni rigide imposte e nessuna ampliamento delle condizioni che tra l'altro poco sarebbero serviti senza un budget ulteriore. Per l'ennesima volta dopo la staffetta generazione sembra ancora continuino le novità per le pensioni sbagliate.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:36): Vi è un ulteriore precisazione che arriva per quanto riguarda la richiesta da fare per queste novità per le pensioni ovvero che dovrà essere fatta entro una data precisa ovvero di un mese solo probabilmente da fine Maggio a fine Giugno, sempre che gli atti finali non arrivino in ritardo. E solo in questo lasso di tempo. Questo significherebbe nelle ultime notizie e ultimissime l'esclusione di chi non ha i requisiti e le condizioni maturati in quel mese. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:52): E' stato l'ennesimo incontro interlocutorio dove si dimostrano ancora i due pesi e le due misure per affrontare le priorità. E la telenovela delle novità per le pensioni va così avanti. Il resoconto è fatto dalle parti sono sociali presenti che affermano come ancora permangono tutto o quasi i quesiti che c'erano prima. Vi sono delle indicazioni per le novità per le pensioni per l'inoltro della richiesta che dovrà esser fatta dentra una data precisa, i sei anni di occupazione continuativa in attività faticose rimangono senza franchigie, come i 12 mesi di quota 41 prima della maggior età. Rimangono esclusi i non occupati che hano cessato la loro attività contrattualmente. E gli atti finali, a questo, punto ragionano sempre le forze sociali paiono essere ancora più a rischio di rinvio, così l'inizio delle procedure per queste novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Ancora una volta, come già succede da parecchio, si usano modi differenti e assolutamente non giusti per trattare le novità per le pensioni rispetto ad altre decisioni nonostante è, ormai, sempre più chiaro nelle ultime notizie e ultimissime che le novità per le pensioni stesse sono urgenti e fondamentali per l'intero sistema

Dopo le manifestazioni e le proteste violente di qualche settimana fa che hanno visto protagonisti della cronaca i tassisti, le ultime notizie sulle proteste in piazza a Roma degli ambulanti dimostrano ancora una volta come l’esecutivo continui ad andare avanti facendo due pesi e due misure e il motivo è presto spiegato: nel caso dei tassiti, dopo giorni di proteste violente e scontri, l’esecutivo si è preso tempo per definire nuove soluzioni, nel caso degli ambulanti, invece, dopo le manifestazioni di qualche giorno fa, seppur non si sia trascesi nella stessa violenza dei tassisti, ha cercato un compromesso.

E’ ancora una volta dimostrazione che solo con le maniere forti si può ottenere qualcosa, un qualcosa che, invece, non riescono ad ottenere coloro che da anni chiedono novità per le pensioni e revisione del’attuale sistema pur in maniera moderata e pacifica, attraverso riunioni, incontri, dibattiti, comizi. E’ ancora una volta dimostrazione che in Italia ‘l’esser buono’ non paga. Ma ci si chiede se davvero viviamo in un Paese dove per ottenere qualcosa di concreto bisogna essere violenti altrimenti si rimane inascoltati? Alla luce delle ultime notizie sulla questione degli ambulanti potrebbe anche esser giusto aspettarsi che l’esecutivo faccia qualcosa per salvaguardarli, considerando che si tratta di centinaia di persone, ma non è chiaro perché lo stesso impegno non venga profuso per l’approvazione di novità per le pensioni che interessano milioni di persone.  

I casi di tassisti e ambulanti e decisioni dell’esecutivo

La protesta degli ambulanti è stata scatenata dalla contrarietà alla direttiva Bolkestein, regolamento vigente nella Comunità che obbliga a gare per le concessioni pubbliche, comprese quelle dei venditori ambulanti, piuttosto che assegnarle senza un termine. Ma gli ambulanti non vogliono che le concessioni vengano messe a gara. Non è la prima volta che gli ambulanti manifestano in maniera plateale: lo avevano già fatto lo scorso febbraio, quando si erano uniti ai tassisti che protestavano contro Uber, ma le proteste degli ultimi giorni si sono concentrate contro il milleproroghe con cui l’esecutivo ha cercato di definir eu compromesso, prorogando, da una parte, tutte le attuali concessioni, comprese quelle già scadute, fino al 31 dicembre 2018; e stabilendo, dall’altra, che gli enti locali inizino a preparare le gare pubbliche per le concessioni che saranno riassegnate dal 2019, a meno che la norma non venga cambiata. Chiara, dunque, l’intenzione dell’esecutivo di voler sostenere gli ambulanti, come i tassiti e altre situazioni particolari, ma allora perché non farlo anche con quelle novità per le pensioni che, come detto, interessano milioni di persone, e potrebbero portare non pochi vantaggi?

I vantaggi di novità per le pensioni e esecutivo ancora fermo

Si continua a ripetere da tempo che importanti novità per le pensioni, come quota 100 o novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza oneri, o di una revisione totale dell’attuale sistema previdenziale, potrebbero portare importanti vantaggi come:

  1. rilanciare l’occupazione giovanile;
  2. dare nuova spinta a produttività e consumi;
  3. sostenere la natalità;
  4. evitare drammi e tragedie che in questi ultimi periodi continuano a susseguirsi.

Blocco dell’occupazione, e della produttività; blocco di possibilità di costruirsi famiglie e tragedie di incidenti e morti sul lavoro derivano in gran parte anche da quelle norme pensionistiche vigenti che impediscono ai giovani di entrare nel mondo del lavoro e, quindi, di crearsi un futuro, con una propria famiglia e una vita indipendente da quella dei genitori, ma anche di dare spinta alla produttività che, come è stato più volte ripetuto, è decisamente appannaggio dei giovani che hanno competenze specifiche che mancano ai lavoratori più anziani. E questi ultimi, dal canto loro, costretti a lavorare sempre più a lungo, talvolta sono stanchi o svolgono attività che non possono essere svolte fino a 66 anni e il risultato sono incidenti e morti che, come riportano le ultime notizie, coinvolgono sempre i più anziani. Nonostante richieste e proteste pacifiche e nonostante i tanti vantaggi che  le novità per le pensioni porterebbero, nulla ancora si muove, e ci si chiede se forse non sia arrivato il momento di cambiar modo per chiedere novità per le pensioni?

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di Marianna Quatraro pubblicato il