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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 sollecito per rilancio ulteriore

Ennesimo sollecito per nuova spinta alla crescita e rilancio di importanti novità per le pensioni:ultime notizie e situazione

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:25): E sono gli stessi enti sovranazionali che richiedono con urgenza di adottare tutti i sistemi di rilancio nei quali vi sono anche le novità per le pensioni e qualsiasi sistema per favorire l'occupazione e la produttività dopo aver mostrato con dati oggettivi, nelle ultime notizie e ultimissime, che tutto sta peggiorando.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Uno degli strumenti sfruttabili per rimettere in sesto il Paese sono le novità per le pensioni secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, i cui indicatori sono costantemente al ribasso nelle ultime notizie e ultimissime. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:01): Continuano e diventano sempre più forti gli appelli alla ripresa, pure con la leva delle novità per le pensioni, per facilitare una inversione di rotta che tarda da arrivare. Questa volta è l'Organizzazione per la cooperazione per lo sviluppo mondiale che nelle ultime notizie e ultimissime mette in luce l'esistenza di urgenze non più rinviabili.

Dopo richiami già arrivati da parte di diversi organismi mondiali e differenti realtà che continuano a sollecitare il nostro Paese perché punti allo sviluppo, cercando di ridurre il deficit statale e invertire la tendenza di una crescita che continua ad essere fin troppo modesta, le ultime notizie si concentrano su un ennesimo sollecito per il rilancio di misure volte alla crescita economica interna giunto questa volta dall’Organizzazione per la cooperazione per lo sviluppo mondiale che, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha confermato per quest’anno una crescita del +1% quest'anno, riducendola allo 0,8% per l’anno prossimo. Secondo l’Organizzazione si tratta del peggior risultato tra i Paesi nel mirino dei controlli e in peggioramento rispetto alle scorse osservazioni del mese di marzo.

Ultimi dati e necessità di cambiare rotta

Stando alle ultime notizie riportate dall'Organizzazione,il rapporto  deficit/Pil sarà al 2,1% quest'anno e all'1,4% l’anno prossimo, il debito pubblico dovrebbe attestarsi in calo al 131,8% quest’anno e al 130,6% il prossimo anno, mentre il tasso di non occupazione dovrebbe scendere dall'11,5% di quest'anno all'11,2% il prossimo anno. Guardando al quadro generale attuale, secondo l’Organizzazione, le previsioni parlerebbero di una crescita in leggero rialzo quest’anno dal 3,3%, segnalata a marzo, al 3,5% e che dovrebbe salire ancora un po’ il prossimo anno, arrivando al 3,6%. Numeri in leggero rialzo che continuano a preannunciare una crescita troppo modesta e che avrebbe bisogno di una seria accelerata.

Posizione dell’Organizzazione per la cooperazione sviluppo mondiale e rilancio di novità per le pensioni

E’ chiaro, dunque, che non si può rimanere bloccati in una situazione stagnante come quella che attualmente il nostro Paese sta vivendo, bisogna invertire la tendenza attuale di un generalizzato blocco di ogni provvedimento strutturale che sarebbe, invece, importante per dare nuovo slancio all’economia. Servono misure di sostegno a produttività ed efficienza, per il rilancio dell’occupazione e tra queste non si può non far riferimento a quelle profonde novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri che, come spesso ripetuto, potrebbero rappresentare proprio il giusto volano per una nuova ricrescita interna. Ma non solo: insieme a novità per le pensioni che ben sappiamo ormai avrebbero il duplice vantaggio di rilanciare l’occupazione, soprattutto per coloro di età compresa tra i 20 e i 30 anni, e di accumulare risparmi, seppur nel lungo periodo, secondo l’Organizzazione servirebbero anche:

  1. concreta revisione della spesa pubblica;
  2. piano importante di tagli agli sprechi;
  3. nuova spinta agli investimenti pubblici in infrastrutture;
  4. reintroduzione dell’imposta sull’abitazione per chi, come era stato già ipotizzato qualche settimana fa, rientra nella fascia di reddito più elevata;
  5. misure di contrasto all’indigenza;
  6. maggiori investimenti nella ricerca.

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di Marianna Quatraro pubblicato il