BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 vigoroso esecutivo indispensabile

La necessità di un esecutivo forte per tornare a crescere: ultime notizie, scenari e possibili impatti su novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novità necessità paese escutivo forte



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:01): Anche se cala lentamente il sipario sulle novità per le pensioni (ma qualcosa si può fare o si vorrebbe ancora fare) legate all'esperienza di questo esecutivo , è indispensabile che venga mantenuto un profilo forte. Con le urne che nelle ultime notizie e ultimissime si allontanano, occorre fare i conti con la realtà che ricordano i tanti passaggi cruciali prima, dopo e durante l'estate anche in vista del medio-termine

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:01): Per le decisioni che si dovranno andare a prendere e che saranno le basi del prossimo esecutivo e delle novità per le pensioni e delle ulteriori sue iniziative è necessario che questo esecutivo sia pure forte per gettare nelle ultime notizie e ultimissime appunto basi solide 

La necessità di un esecutivo forte anche in Italia, sulla scia delle nuove organizzazioni politiche che in questi ultimi periodi si sono definite in altri Paesi, Francia in prima fila. E poi Germania. La debolezza e l’instabilità italiana non sono certo fattori positivi che potrebbero traghettare il nostro Paese verso una rinnovata crescita. E mentre l’Italia rimane indietro, le ultime notizie palano di una nuova ascesa di Germania e Francia che si sono divisi le due grandi agenzie che dovranno lasciare Londra dopo l’uscita del Paese dalla Comunità, l’agenzia europea delle banche (Eba) che finirà a Francoforte e l’agenzia del farmaco (Ema) che si trasferirà a Lille, nel nord della Francia.

Anche Milano si era candidata a ‘ricevere’ una delle due agenzie, ma evidentemente la cosa non è andata bene. E tra i motivi che hanno spinto a scegliere altro certamente lo scarso peso che attualmente il nostro esecutivo a livello continentale. Inoltre, bisognerebbe anche aggiungere che non si tratta di un esecutivo certo, non si sa quanto resterà in carica e pesa l’ombra di prossime elezioni con conseguenti cambiamenti politici. Ciò che al momento servirebbe, comunque, sarebbe innanzitutto un sistema per elezioni subito che, come tanti auspicano, probabilmente dovrebbe essere maggioritario, e interventi che rafforzino i poteri di un esecutivo che oggi è decisamente poco incisivo. Un esecutivo più forte è necessario per riuscire ad:

  1. affrontare tutte le urgenze incombenti, a partire dalle decisioni autunnali;
  2. per rimanere nella prima fascia della Comunità;
  3. per sfruttare il clima di consenso esterno che potrebbe portarci ad attuare ulteriori provvedimenti.

Esecutivo forte, urgenze incombenti e rilancio di novità per le pensioni

Per affrontare tutte le incombenti urgenze è chiara la necessità di un esecutivo forte che, come confermano le ultime notizie, dovrà innanzitutto definire le nuove decisioni economiche d’autunno. Ma non solo: l’impegno è anche per le misure tanto importanti di cui da tempo si discute ma per cui ancora nulla di pratico è stato fatto come:

  1. lotta alla corruzione e all’evasione fiscale;
  2. revisioni per le pensioni anche negative, come tagli e revisioni di alcune tipologie di pensioni stesse come pensioni di invalidità e baby pensioni o pensioni di guerra e pensioni a vedove e superstiti, per poi rilanciare quelle positive;
  3. novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema.

Esecutivo forte per rimanere nella prima fascia della Comunità

Un esecutivo forte permetterebbe poi al nostro Paese di rimanere tra i Paesi di prima fascia della Comunità. Qualche mese fa, infatti, si è iniziato a parlare di una Comunità a due velocità divisa tra Paesi di serie A, che potrebberp comprendere, stando alle ultime notizie, Germania, Francia e paesi del Nord Europa; e Paesi di serie B, che comprenderebbero Italia e Paesi del Mediterraneo, con due differenti banche centrali. Si tratta di una ipotesi che darebbe vita ad un euro più forte per i Paesi di Serie A che gestirebbero i Paesi dell'Euro più deboli e che, come ben immaginabile, potrebbe chiaramente avere diverse conseguenze sul nostro Paese, sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista di modalità di affrontare le diverse questioni, come  occupazione e novità per le pensioni.

Se, infatti, il nostro Paese dovesse rientrare tra i Paesi di serie A, con politiche di integrazione  e cooperazione su assistenza sociale e occupazione, ne guadagnerebbe per le stesse novità per le pensioni, considerando che negli altri Paesi, come Germania e Francia, le pensioni meno rigide che da noi, per cui si prospetterebbero interessanti possibilità di attuazione di  novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti. Inoltre, si aprirebbe concretamente la strada all’introduzione dell’assegno universale per tutti, misura di sostegno che + già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari. Ma se il nostro Paese dovesse rientrare tra Paesi di serie B, le conseguenze sarebbero solo negative e avrebbero un impatto tale anche sulle novità per le pensioni che molto probabilmente continuerebbero ad essere bloccate.

Esecutivo forte per sfruttare il clima di consenso esterno e impatto su novità per le pensioni

La certezza di un esecutivo forte ci permetterebbe anche di sfruttare il consenso che, secondo quanto riportano le ultime notizie, sarebbe stato confermato da diversi organismi internazionali, a partire dalla Comunità che negli ultimi tempi si sarebbe dimostrata decisamente più ‘morbida’ nei nostri confronti. Si tratta di una situazione che potrebbe favorire diversi interventi ma che con un esecutivo debole, incapace di andare avanti, è quasi inutile. Il primo passo da compiere per riuscire ad avere un esecutivo forte che sia in grado di sbloccare tutti quei provvedimenti lasciati in sospeso e fondamentali per rilanciare la crescita del nostro Paese, novità per le pensioni comprese con tutti i vantaggi che porterebbero sia per quanto riguarda il rilancio dell’occupazione, sia in termini di risparmi, seppur nel lungo periodo, sarebbe quello di definire un sistema di elezioni subito che permetta di definire, appunto, un nuovo esecutivo capace di avere forza e piena governabilità, ma le ultime notizie in tal senso non sono particolarmente incoraggianti, considerando che ogni decisione in merito sarebbe stata rimandata al prossimo mese di settembre. Tutto, dunque, al momento resterebbe ancora in equilibrio precario.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il