BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 verità totale sulle attese vita

La verità sulle attese vita, ultime notizie su tendenze in corso e impatto su ulteriori novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novità verità sistema attese vita



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Si sta giocando una partita molto delicata sulle novità per le pensioni per le le attese di vita. Si tratta forse dell'aspetto più delicato che definisce in maniera fatale con il momento della pensione nelle ultime notizie e ultimissime tanto più che una sua revisione appare difficile e combattuta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 4:30): Sulle attese di vita si giocano molto in tanti, in primis milioni di cittadini che come al soliti, però, per le novità per le pensioni potrebbero subire le decisioni, invece, che esserne protagonisti almeno con chi dovrebbe difenedere i loro interessi che, però, nelle ultime notizie e ultimissime, contrariamente ad altre volta paiono piuttosto decisi.

Calano le attese vita, soprattutto nel sud del nostro Paese, e si profila un iter piuttosto difficile per un'eventuale revisione o blocco totale del sistema di adeguamento dell'età per smettere la propria atività alle attese di vita, logica stabilita dal sistema attuale. Due, in particolare, i problemi che la questiona pone

  1. riduzione delle stesse attese vita;
  2. esecutivo che continua a sostenere si tratti di una decisione burocratica.

Andiamo con ordine: l’attuale sistema prevede un adeguamento dell’età di uscita dalla propria occupazione alle attese vita, al loro aumentare, dovrebbe conseguentemente aumentare anche l’età pensionabile e, infatti, dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche ad oggi si sono già verificati degli scatti che continueranno ad esserci ogni due anni, portando l’età pensionabile ad aumentare di tre, quattro mesi ad ogni scatto. E dal primo gennaio 2019, appunto, l’età di uscita dalla propria occupazione salirà ancora, arrivando a sessantasetteanni

Il problema è non solo il paradosso di una norma che non permette la possibilità di uscita una volta raggiunta una certa età solo perché l’attesa di vita generale aumenta, ma c’è da considerare che vi sono categorie di lavoratori per cui talvolta è impossibile continuare a lavorare fino a tarda età, come per esempio coloro che sono impiegati in occupazioni faticose. Altro problema deriva dal fatto che se l’età pensionabile è strettamente collegate alle attese di vita, al loro aumentare, sale, ma al loro ridursi, dovrebbe scendere, cosa che invece non accade.

Attese vita e ultime notizie relative a loro andamento e novità per le pensioni

Stando a quanto riportano, infatti, le ultime notizie, ci sarebbe stata ultimamente una netta inversione di tendenza sull'andamento delle attese vita che, come dimostrato dai numeri, per la prima in Italia, sarebbero calate, inoltre, sarebbero anche peggiorate in alcuni casi le condizioni di vita dei lavoratori, per cui, come riportato da recenti ricerche, un posticipo della morte che non va di pari passo con una buona vita che permette di continuare a lavorare in buona salute. Alcune ricerche hanno, infatti, evidenziato un peggioramento delle condizioni di salute negli ultimi anni di vita, con l’acuirsi l’aumento di malati cronici, che sarebbero il risultato di diversi fattori socio-economici, come:

  1. stili di vita poco salutaru;
  2. eccessivo aumento del debito pubblico;
  3. rincari dei prezzi, che hanno determinato un generalizzato peggioramento della qualità della vita, con effetti negativi sullo stato di salute , sia per i più giovani che per i più grandi, che in alcuni casi, per mancanza di disponibilità, sono costretti anche a rinunciare alle cure sanitarie. E si tratta di peggioramenti delle condizioni di salute che chiaramente fanno sentire i loro effetti anche sul comparto lavorativo e produttivo perché, chiaramente, non essendo in buone condizioni di salute, i lavoratori faticano a svolgere appieno a in maniera soddisfacente la propria attività, con esiti relativamente scarsi e minori rispetto a quello che ci si aspetterebbe.

Le attese vita in calo si notano soprattutto dalle ultime notizie emerse dal confronto tra Nord e Sud del nostro Paese, con le regioni del Sud, come Campania e Sicilia, dove la speranza di vita alla nascita è di 4 anni inferiore rispetto a Trentino e Marche, sfiorando i livelli di Paesi come Bulgaria e Romania a fronte di regioni del Nord che, invece, sembrano vivere come i Paesi del benessere del Nord Europa, situazione che, secondo alcuni esperti, è anche destinata ad aumentare se qualcosa non cambierà. Il cambiamento ideale dovrebbe essere quello di un generalizzato calo dell’età pensionabile, considerando che le attese di vita si stanno riducendo, per cui verrebbe meno la logica del lavorare di più perché si vive più lungo e insieme alle modifiche del meccanismo delle attese di vita, si potrebbe pensare alla concreta attuazione di importanti novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere.

Riduzione delle attese vita, posizione dell’esecutivo

Tra i problemi che la questione delle attese di vita sembrerebbe aver sollevato c’è quello relativo al ruolo della Comunità: stando a quanto riportano le ultime notizie, l’esecutivo sosterrebbe di non poter intervenire con modifiche del sistema delle attese di vita perché si tratterebbe di una decisione amministrativa sulla quale dovrebbe, alcuni affermano, si dovrebbe avere il parere della stessa. Ma non è una cosa vera, considerando che in altri Paese,come Francia o Germania, in maniera del tutto autonoma, è stato già deciso di ridurre l’età di uscita dalla propria occupazione, portando gli anni di pensionamento a 60 e 62 e sono state definite differenti pensioni a seconda della tipologia di attività che si svolge.

Non si tratta, dunque, di una questione amministrativa, ma legislativa ma che bisognerebbe prendere con decisione, senza il rischio che non venga sostenuta, rischio che con l’attuale esecutivo, che non gode certo di grande legittimazione, si potrebbe correre, motivo per il quale sarebbe meglio rimandare ogni decisione in tal senso al prossimo esecutivo che si troverà poi a dover dare risposte certe e chiare alle richieste di novità per le pensioni.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il