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Città e regioni da prendere come esempio per avvio di novità per le pensioni e assegno universale in piena autonomia: esempi e casi

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:45): Sono in crescita le città che possono essere prese da esempio virtuoso per le novità per le pensioni, per favorire l'interscambio nelle attività e altri sistemi nei limiti delle possibilità locali. E sono quelle che hanno i tassi di sviluppo e benessere nelle ultime notizie e ultimissime più elevati mediamente o che stanno riuscendo a fare un salto di qualità. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Ancora una volta arrivare un chiaro segnale della maggiore concretezza sulle novità per le pensioni a livello locale anziché generali. E questo inedito caso fa capire come siano proprio gli enti territoriali più in grado di fornire risposte concrete e reali nelle ultime notizie e ultimissime, anche oltre l'introduzione del sempre richiesto assegno universale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Come sta capitando sempre più spesso, è proprio dai casi locali che sulle novità per le pensioni c'è molto da imparare a livello generale. L'esempio che abbiamo illustrato è emblematico per la centralità dell'assegno universale, sempre sotto esame nelle ultime notizie e ultimissime, ma anche dell'importanza di favorire gli interscambi nelle attività tra ragazzi e "anziani".

Il dibattito previdenziale sulle novità per le pensioni importanti da attuare nel nostro Paese,  tra quota 100 e quota 41 per tutti, continua a tenere banco ma non è questi l’unico tema tanto caro su cui ci si sta concentrando. Attenzione puntata anche sull’assegno universale, misura di sostegno già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari, ad eccezione del nostro Paese e della Grecia, tanto che la stesa Comunità, come confermano le ultime notizie, ci ha più volte invitato ad introdurre, anche in quest’ultimo periodo. Se, però, a livello nazionale le discussioni sulle importanti novità per le pensioni da introdurre e sull’assegno universale per tutti sembrano essere ancora in alto mare, si tratta di provvedimenti già avviati, insieme a misure per favorire gli interscambi nelle attività per far crescere occupati, a livello locale, in alcune città e regioni che, come dimostrano le ultime notizie, dovrebbero essere prese d’esempio.

Le città virtuose da cui prendere esempio

Le ultime notizie confermano, infatti, l’avvio di novità per le pensioni come quota 100 in regioni come Sicilia e Calabria e l’introduzione dell’assegno universale a livello locale, in diverse regioni come Piemonte, Lombardia Friuli Venezia Giulia, Marche, Emilia, Puglia, e in diverse città come Trento, Livorno, Reggio Emilia e Bari e Ragusa. Stando a quanto riportano le ultime notizie, è l’Emilia l’ultima regione in ordine di tempo ad aver dato il via libera all’assegno universale per tutti i cittadini residenti nella regione da almeno due anni, che abbiano un reddito Isee inferiore a 3 mila euro all'anno, e che avrebbe un valore massimo di 400 euro mensili per 12 mesi.

Per entrare più nello specifico, l’assegno universale per esempio introdotto a Bari prevede l’erogazione di 450 euro per tutti coloro che hanno un valore Isee inferiore ai 3mila euro annui; vale per coloro che sono rimasti senza occupazione, ha una durata di sei mesi  e un valore di 450 euro al mese. Anche a Reggio Emilia sono stati favoriti sia gli interscambi con novità per le pensioni, sia l’avvio di una sorta di assegno universale. A Trento, invece, l’assegno universale introdotto è destinato ai cittadini che hanno un valore Isee inferiore ai 6.500 e si divide tra erogazione di denaro ed equivalente monetario, denaro che, come riportano le ultime notizie, viene accreditato sulla tessera sanitaria di ogni beneficiario e che potrà essere usata come bancomat, per pagare l'affitto, di casa, o per sostenere spese sanitarie, il tutto fatto nella massima tracciabilità. Questo assegno universale ha un valore complessivo che parte da 625 euro al mese per un unico componente del nucleo familiare fino ad un massimo di 1.300 per le famiglie più numerose.  

Gli assegni universali introdotti nelle diverse città, che si sono mostrate decisamente virtuose in tal senso, sono stati realizzati a causa della dilagante condizione di indigenza che, come confermano le ultime notizie, coinvolgono sempre più persone, e, quindi, per sostenere chi si ritrova a vivere in condizioni di grandi difficoltà economiche, per cercare di appianare tutte quelle diseguaglianze oggi particolarmente forti.

Proposte di assegno universale a livello nazionale ancora in discussione e ancora nulla per novità per le pensioni

L’idea da portare avanti dovrebbe essere dunque quella di prendere le città che hanno già avviato assegno universale e novità per le pensioni come esempi, andando oltre tutti quei bonus per le famiglie che di volta in volta vengono introdotti in maniera temporanea e sperimentale, rappresentando solo uno spreco di soldi, quando in realtà tutto il budget ad essi destinato avrebbe potuto essere investito per la definizione di un assegno universale unico per tutti. Del resto, come confermano le ultime notizie, sono diverse le proposte di assegno universale in discussione, a livello nazionale. Cinque in particolare:

  1. assegno universale dei pentastellati;
  2. assegno universale dell’attuale maggioranza;
  3. assegno universale del centrodestra;
  4. assegno universale per le pensioni;
  5. assegno universale per i figli.

L’assegno universale dei pentastellati, come ormai noto, prevede l’erogazione di circa 780 euro al mese per tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza impiego e sono anche lontani dalla pensione finale; passando all’assegno universale dell’attuale maggioranza, ma appoggiato anche dal centrodestra, prevede l’erogazione di un assegno del valore di circa 400 euro da erogare a condizione che il destinatario dimostri di essere alla ricerca attiva di una nuova attività o di frequentare corsi di formazione professionale o di specializzazione per la ricerca di un impiego.
Per quanto riguarda l’assegno universale per le pensioni, prevederebbe l’erogazione di un assegno universale che sarebbe una sorta di integrazione per tutti coloro che, in tarda età, non percepiscono una pensione dignitosa; mentre l’assegno universale per figli sarebbe stato pensato per tutte le famiglie che hanno figli fino all’età di 26 anni, del valore di 200 euro e da erogare in base al valore Isee.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il