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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 tra le parti convergenze più complesse

Sempre più difficili le convergenze tra le diverse forze e sulle diverse priorità da rilanciare: conseguenze per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): In realtà si può vedere l'altro lato della medaglia, le convergenze vi sono ma le novità per le pensioni non sono più poste nelle questioni principali tra le parti nelle ultime notizie e ultimissime che hanno al momento ulteriori questioni che paiono loro più rilevanti nonostante fino a poco fa avessero affermato il contrario

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Se c'è una ragione per cui nel radar delle priorità siano sparite le novità per le pensioni è anche per via della difficoltà all'interno delle macro coalizioni a trovare una convergenza e anche le restanti parti protagoniste. La conseguenza è presto detta ed è lo scivolamento nelle ultime notizie e ultimissime della questione nell'elenco dei punti da affrontare con urgenza e con decisione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:01): Sembra con un po' di rammarico che la questione cruciale delle novità per le pensioni stia perdendo mordente e che in un certo senso sia un tema scottante che faccia paura. Le stesse affermazioni sul loro rilancio, sincere o meno che siano, stiano diminuendo nelle ultime notizie e ultimissime e le prospettive di convergenza sono adesso piuttosto confuse e incerte.

Se in vista di elezioni subito con il sistema su cui si era trovato accordo tra le quattro grandi forze, cioè attuale maggioranza, Schieramento del Cavaliere, pentastellati e Carroccio, sembravano esser state definite eventuali alleanze, alcune delle quali anche decisamente inedite e inaspettate, poi tutte saltate con il passo indietro dei pentastellati sull’accordo sul sistema di elezioni subito, le ultime notizie parlano di convergenze sempre più difficili ad oggi, quando non si sa ancora quale sarà l’effettivo sistema che porterà verso elezioni subito, non si sa, dunque, quali orientamenti converrebbe prendere alle diverse forze, non si sa precisamente quali sono le priorità su cui le stesse diverse forze intendono rilanciare.

Anche da questo punto di vista, infatti, sarebbe necessaria una convergenza tra le forze, in modo da impegnarsi in un comune obiettivo senza alcuna tensione. Stando, però, alle ultime notizie, nonostante si rilanci da tempo sull’urgenza di novità per le pensioni profonde, necessarie per dare nuovo slancio dell’occupazione e che, come dimostrato, sarebbero effettivamente vantaggiose, sembra che le stesse novità per le pensioni quasi spaventino.

Convergenze sempre più difficili e situazione novità per le pensioni

Divergenti dunque le intenzioni dai fatti anche sulle novità per le pensioni che, fino a qualche giorno fa soltanto, sembravano essere davvero tornate tra le priorità su cui rilanciare in maniera forte in vista di elezioni subito, tanto che, secondo le ultime notizie, le diverse forze le avevano già inserito tra le principali misure da affrontare. Il punto è, però, che al di là di annunci e affermazioni, che tra l’altro in questi ultimissimi giorni sono decisamente calate, non si va oltre e questa situazione non è favorita nemmeno dalle convergenze tra le diverse forze che sembravano essere particolarmente d’accordo sul rilancio delle novità per le pensioni.

Dalle ultime notizie, infatti, non sembra esserci più convergenza tra il nuovo Movimento democratico progressista e una potenziale inedita sinistra, mentre le forze sociali si preparano a scendere nuovamente in piazza sabato per protestare contro le ultime notizie relative alle intenzioni dell’esecutivo sui buoni attività. E questa protesta tanto forte e tanto voluta dimostra come, forse, ancora non si sia pronti per procedere ad una revisione dell’attuale sistema con novità per le pensioni come quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti, perché per rilanciare queste importanti misure, forse più della cancellazione definitiva dei buoni attività, non è mai stata organizzata una protesta vera come quella che si terrà tra qualche giorno. E si tratta di una mancanza decisamente indicativa. Potremmo dire che vi sia mancanza di convergenza anche tra gli annunci di urgenti novità per le pensioni da parte delle stesse forze sociali e fatti concreti da parte delle stesse.

Posizioni di forze istituzionali e rappresentanti dei dipendenti sulle novità per le pensioni


Se, da una parte, le forze di sinistra, come riportano le ultime notizie, vedono nel fondatore dell’Ulivo la possibilità di ritrovare convergenza sui valori della vecchia sinistra, che sembrano essere stati dimenticati, pronti a rilanciare sulle priorità dei cittadini e dei loro reali bisogni, dall’altra, altra convergenza è rappresentata proprio dalla comune partecipazione di tutti i rappresentanti dei dipendenti alla manifestazione di sabato prossimo organizzata, come detto, per protestare contro le intenzioni di reintroduzione dei buoni per l’attività che l’esecutivo starebbe definendo, facendoli sembrare apparentemente diversi da quelli precedente in vigore, ma che nei fatti non prevederanno alcun sostanziale cambiamento, contribuendo, ancora, a non garantire alcuna tutela a determinate categorie di lavoratori e continuando ad incentivare la precarietà.

Ciò che, però, ci si chiede è perché le diverse forze e i rappresentanti dei dipendenti che a parole e nelle intenzioni puntano al comune obiettivo di rilancio dell’occupazione non riescano a trovare accordo e convergenza su concrete e possibili modalità di approvazione di quelle profonde novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema che, come ben spiegato più volte, avrebbero i diversi e contestuali vantaggi di dare nuovo slancio a:

  1. occupazione, soprattutto per i ragazzi di età compresa tra i 20 e i 30 anni, grazie ad un nuovo avvio di ricambio generazionale con prepensionamenti dei lavoratori più anziani;
  2. produttività ed efficienza, grazie all’impiego dei ragazzi che sono i grandi conoscitori delle moderne tecnologie;
  3. consumi, in generale;
  4. possibilità di accumulare risparmi, seppur nel lungo periodo, derivanti dalle penalità, basse, imposte da ogni novità per le pensioni a carico dei lavoratori stessi.  

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di Chiara Compagnucci pubblicato il