BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pensioni ultime notizie: novità quota 100, mini pensioni, quota 41. Ambrogioni, Orioli, Marro

Nuovo taglio delle imposte su attività ancora preferito a novità per le pensioni: le ultime posizioni di Orioli, Marro, Ambrogioni

Pensioni ultime notizie: novità quota 10

pensioni novità ultime affermazioni ambrogioni



Pensioni ultime notizie di oggi (aggiornamento 11:06)

Con l'insediamente del nuovo responsabile dell'Agenzia delle Entrate che promette maggiore severità contro l'evasione fiscale, si spera di recuperare un cospicuo quantitativo di risorse finanziare per poter investire nella ripresa dell'economia. Come spesso abbiamo evidenziato, le iniziative fin'ora di defiscalizzazione e incentivi per le imprese non hanno prodotto grandi risultati, pertanto sarebbe auspicabile investire su un sistema pensionistico più generoso (leggasi quota 41 e quota 100 senza penali) in modo da liberare posti di lavoro e ridurre così la forte disoccupazione giovanile.

Pensioni novità di oggi venerdì 4 Agosto (aggiornamento 16:01)

Nonostante le richieste continue dell'Unione Europea per imprimere uno sprint alla crescita grazie alle riforme strutturali, l'Italia con il Governo Gentiloni sembra continua la strada intrapresa dal precedente Governo Renzi sugli incentivi fiscali e detassazione per le imprese. Strada che ad oggi non ha portato i risultati sperati e quella crescita tanto agoniata. Ci si domanda quindi se fosse il caso di investire in soluzioni alternative, come quota 100 e quota 41 senza penali, che porterebbero immediatamente a un ricambio generazionale e a ridurre di colpo la disoccupazione giovanile, novità sulle pensioni, questa, che sarebbe gradita da centinaia di migliaia di lavoratori che ancora non hanno raggiunto l'età pensionale che cresce sempre di più.

Pensioni novità di ieri (aggiornamento 21:30)

Il Governo sembra intenzionato a investire soldi ancora sul taglio delle imposte per le attività. In molti però segnalano che tutte le novità introdotte dal Governo Renzi, che spesso è intervenuto a favore delle imprese da diritti e taglio del cuneo fiscale, non hanno prodotto risultati in termini occupazionali. Ci si domanda quindi se è opportuno fare un'analisi e investire in modo diverso i soldi, come per l'appunto l'accesso alla pensione per i quota 100 e quota 41 senza costi, in modo da garantire in tempi stretti nuove assunzioni, il tutto con costi ben inferiori.

Se la soluzione per la ripresa reale di una crescita è, come abbiamo spiegato più spesso, quella di orientarsi verso novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, capace di garantire vantaggi sia per quanto riguarda impiego e produttività, sia in termini economici, considerando i risparmi che si potrebbero accumulare nel lungo periodo derivanti dagli oneri imposti da ogni sistema a carico degli impiegati che decidessero di lasciare anzitempo la propria attività, le ultime notizie confermano ancora una volta la scelta di una strada alternativa alle novità per le pensioni.

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, sembrerebbe che il piano di taglio delle imposte sulle attività continuerebbe ad essere la misura preferita alle novità per le pensioni, pur se limitata, pur se rischiosa. Come ben sappiamo, infatti, si tratta di un piano che rischierebbe di rilevarsi di nuovo inutile e solo un spreco di soldi, considerando che già nella sua precedente esperienza non ha prodotto risultati positivi.

Inoltre, secondo le stime, costerebbe anche più delle novità per le pensioni, considerano che per la riduzione delle imposte sulle neo assunzioni servirebbero ben 15 miliardi di euro, a fronte di circa 7-10 miliardi di euro per la novità per le pensioni di quota 100 e circa 5 miliardi di euro per la novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere.

Le ultime posizioni di Orioli e novità per le pensioni

Tra coloro che ritengono che la migliore ricetta di rilancio di crescita e sviluppo si proprio quella di taglio del cuneo fiscale sulle opportunità di impiego  Alberto Orioli che ritiene, in realtà, che punto di partenza di una nuova crescita debba essere un rilancio della produttività. E sarebbe difficile pensare ad un concreto rilancio di quest'ultima senza misure di sostegno allo stesso impiego come potrebbe essere proprio il taglio delle imposte sulle attività.

E secondo Orioli sarebbe importante che nella prossima manovra vi fosse un effettivo taglio di imposte per le attività, ancora una volta preferito all'attuazione di novità per le pensioni che avrebbero reale vantaggio di rilancio delle opportunità di impiego, considerando che grazie ai prepensionamenti degli impiegati più anziani libererebbero nuovi posti in cui assumere ragazzi. Con il solo taglio delle imposte queste possibilità di assunzioni non ci sarebbero comunque perchè mancherebbero comunque i posti in cui assumere nuovi ragazzi.   

Le recenti affermazioni di Marro e impatto sulle pensioni

Dalla parte del nuovo taglio delle imposte su nuove assunzioni per gli under 35 anche lo studioso Enrico Marro secondo cui, però, questa misura, che rispetto al precedente taglio delle imposte per le assunzioni potrebbe avere il vantaggio di concentrarsi sulla fascia dei ragazzi, la più bisognosa al momento, dovrebbe essere accompagnata anche da novità per le pensioni che consentano di lasciare anzitempo la propria attività e da politiche attive di rilancio delle opportunità di impiego per i ragazzi.

Sono queste, stando a quanto dichiarato da Marro, le priorità su cui ci si dovrebbe concentrare in vista degli impegni di definizione della prossima manovra perchè combinate, si rivelerebbero le misure giuste per permettere al nostro Paese di tornare effettivamente a crescere.

Le ultime posizioni di Ambrogini 

Anche per Giorgio Ambrogioni, presidente della confederazione Cida, bisognerebbe procedere innanzitutto con un nuovo taglio delle imposte sulle attività, misura che ancora una volta, come ben visto, tanti dimostrano di preferire all'attuazione di importanti novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti senza alcun onere.

Del resto, Ambrogioni ha sottolineato come effettivamente già lo stesso ex premier, attuale segretario della maggioranza, aveva inserito nella sua agenda per il prossimo anno un taglio dell'Irpef che oggi appare quanto mai doveroso, perchè il peso fiscale nel nostro Paese è diventato insostenibile e quel che è peggio, secondo Ambrogioni, è che si tratta di un peso fiscale che grava soprattutto su redditi da lavoro dipendente e da pensione e su impiegati autonomi, tutte fasce di persone che stanno pagando a caro prezzo la crisi. Secondo Ambrogioni è arrivato davvero il momento di fare qualcosa per cambiare del tutto la situazione attuale.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il