BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pensioni ultime notizie presenti, passati e future discriminazioni

Ancora tante e diverse le discriminazioni che continuano ad esistere: necessità di novità per le pensioni positive per tutti

Pensioni ultime notizie presenti, passat

pensioni novità presenti passati future discriminazioni



Nonostante da tempo ormai si dica di voler mettere a punto una soluzione pensionistica universale per tutti, che secondo molti potrebbe essere la novità per le pensioni si quota 100, si va avanti con continue discriminazioni. Sono diversi gli esempi e i casi di discriminazioni che ancora oggi si perpetrano e che si affiancano a discriminazioni ma anche prossime. Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, in base alle eventuali ulteriori novità per le pensioni che potrebbero essere analizzate nel momento successivo, si prospetterebbero ancor ulteriori future discriminazioni. Vediamo, in particolare, di cosa si tratta.

Discriminazioni presenti e novità per le pensioni limitate

Tra le discriminazioni presenti potremmo citare proprio le ultime novità per le pensioni approvate di Ape Social senza oneri e quota 41 ad essa collegata. Le ultime notizie, infatti, confermano che l’ape social senza oneri può essere richiesta solo da categorie di persone cosiddette svantaggiate che comprendono:

  1. chi è rimasto senza impiego, che per accedere all’ape social dovrà aver maturato almeno 30 anni di contributi ed esaurito tutti i sussidi di disoccupazione da almeno tre mesi;
  2. disabili o malati gravi, e quelli che possono chiedere la mini pensione senza oneri sono coloro che hanno maturato 30 anni di contributi, hanno una percentuale di invalidità dal 74% in su, e possono richiederla anche coloro che assistono da almeno sei mesi parenti disabili di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
  3. coloro che sono impegnati in attività faticose, ma che le svolgano da almeno 6 anni consecutivi, che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi e che rientrino in una delle particolari attività che sono state considerate faticose. Questa lista comprende, tra le altre attività, maestre d’asilo nido ed educatori di asilo, conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; infermiere ed ostetriche; lavoratori edili; lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto; facchini; autisti di mezzi pesanti e camion.

Ai requisiti dell’Ape social è collegata la novità per le pensioni di quota 41 che non sarebbe valida per tutti coloro che hanno iniziato la propria attività sin da giovanissimi, cioè a 14-15 anni, permettendo loro di lasciare anzitempo la propria attività a patto che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi anche non continuativi.

Anche il contributivo femminile rappresenta una discriminazione di trattamento previdenziale di genere, tanto che la stessa Comunità avrebbe invitato il nostro Paese a risolvere questa disparità, pena una sanzione pesante, permettendo alle donne impiegate di lasciare anzitempo la propria attività, rispettivamente, a 57 anni se statali e a 58 se private o autonome, che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi, accettando però una pensione calcolata esclusivamente con sistema contributivo e non più retributivo e ridotta del 25, 30%.

Discriminazioni passate ma ancora esistenti e impatto su novità per le pensioni

Esistono poi discriminazioni passate ma ancora in vigore e che non hanno certo un impatto positivo sulla possibile attuazione di importanti novità per le pensioni oggi. Se, infatti, da una parte, e in maniera decisamente accesa, va avanti un forte dibattito per l’approvazione finale del provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti istituzionali, dall’altra, non sono stati toccati i privilegi pensionistici di cui godono i rappresentanti dei dipendenti e sono ancora in vigore tanti regimi favorevoli per altre categorie di impiegati che possono ancora godere di elevate pensioni derivanti, in parte, dal calcolo pensionistico retributivo. Stiamo parlando, per esempio, di ex piloti, ex hostess, pensionati del mondo dello spettacolo, dipendenti delle aziende telefoniche o ex ferrovieri, insomma dipendenti privati, autonomi, ma anche dipendenti pubblici, che percepiscono ancora pensioni di anzianità più alte del 20% rispetto alla media.

Discriminazioni future anche con eventuali novità per le pensioni

Passando alle discriminazioni future, stando a quanto riportano le ultime notizie, con particolare riferimento alla possibilità di estensione e miglioramento delle ultime novità per le pensioni approvate di mini pensione senza oneri e quota 41, è possibile che si creino ulteriori differenze dovute proprio al fatto che probabilmente con la prossima manovra saranno stanziati ulteriori soldi da destinare alla mini pensione senza oneri e alla quota 41, per poterne ampliare la platea di beneficiari, che comunque rimarrebbe ristretta solo alle categorie di persone sopra citate. A questa eventuale novità per le pensioni potrebbe affiancarsi una ulteriore novità per le pensioni di cui parlano le ultime notizie e vale a dire miglioramenti solo per il mondo femminile e anche in questo caso si tratterebbe di una mossa che contribuirebbe solo a creare ulteriori discriminazioni e peggioramenti.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il