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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 pericolo strategia una tantum torna

Si continua a lavorare su misure una tantum piuttosto che su novità per le pensioni universali per tutti: ultime notizie su nuove strategie

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:10):  E la strategia una tantum non solo si rivede negli assegni universali che si sono già snaturati moltiplicandosi per far contenti un pò tutti, ma che alla fine riservano pochi soldi e spesso mal gestiti, ma anche le novità per le pensioni stesse che ci sta impegnando nelle ultime notizie e ultimissime ad attuare perchè le mini pensioni con oneri e senza oneri e quota 41 così come concepita, paiono essere non solo per le critiche , ma anche proprio dalle indiscrezioni giunte, già dei sistemi dimezzati che probabilmente tenderanno per dievrsi motivi ad avere una breve durata

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01):  L'esecutivo è mutato, ma continua la strategia delle cosidette una tantum stavolta pure sulle pensioni e collegate ad essa come gli assegni universale nelle ultime notizie e ultimissime. Assegni universali che non sono mai per tutti come dovrebbero essere e come dice la parola stessa e che sono sempre più divisi e specifici solo per pochi e non è sempre una questione di budget, sottraendo anche budget per le stesse novità per le pensioni che sarebbero più necessarie per sosterere anche un reale rilancio complessivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): La strategia ad una tantum è stata una delle più criticate del recente esecutivo su tutti gli argomenti comprese le novità per le pensioni e purtroppo sta tornando per temi collegati alle stesse novità per le pensioni, ma anche per esse come le ultime notizie e ultimissime dimostrano.

Più volte si è detto che l’Italia dovrebbe abbandonare la strada di quelle strategia una tantum che ormai sembrano diventate la prassi: il primo, ormai anni fa, ad annunciare la necessità di uno stop alle cosiddette soluzioni tampone a fronte di novità strutturali e universali per tutti è stato il responsabile del Dicastero dell’Occupazione che parlava di urgenza di novità per le pensioni valide per tutti. Annunci che sono rimasti effettivamente solo parole, e anzi: proprio lui è tra coloro che fino ad oggi ha sostenuto diverse misure una tantum, come la staffetta o le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, non mantenendo fede all’annuncio di qualche anno fa. Il problema, però, è che nonostante le conclamate difficoltà che alla fine le misure una tantum creano, si continua a portarle avanti e lo dimostrano le ultime notizie relative a:

  1. reddito di inclusione approvato per pochissimi;
  2. avvio dell’assegno ricollocazione ma solo per alcuni;
  3. nuovo assegno universale per figli, ma sempre riservato ad alcuni, che prevede costo ingente e che permette alcun importante cambiamento, cosa che invece farebbero le novità per le pensioni allo stesso costo, più o meno.

Nuovo reddito di inclusione: cosa prevede

Rientra nel nuovo pacchetto di misure di contrasto all'indigenza, il reddito di inclusione, che prevede l'erogazione di un importo compreso tra i 400 e i 480 euro al mese per tutti coloro che si ritrovano a vivere in condizioni di gravi indigenza. I beneficiari di questa misura, stando alle ultime notizie, non sono particolari categorie di persone come disoccupati, anziani, o altri, ma tutti coloro che vivono in grosse condizioni di difficoltà economica e che dimostrino, chiaramente, di avere un Isee inferiore ad una determinata soglia. Il valore del'assegno previsto dal reddito di inclusione dipende:

  1. dal grado di indigenza attestato;
  2. dalla presenza di bambini nel nucleo familiare;
  3. dalla presenza di persone con disabilità gravi nel nucleo familiare;
  4. dalla presenza di donne in stato di gravidanza nel nucleo familiare;
  5. dalla presenza di un over 55 senza occupazione nel nucleo familiare.

Il reddito di inclusione, dunque, è una nuova misura una tantum che non si sa per quanto tempo sarà in vigore e destinato solo a determinate persone, a patto, inoltre, che esse stesse siano residenti in Italia da lungo tempo e aderiscano ad un progetto di inclusione sociale.  

Assegno di ricollocazione: cosa prevede

Altra misura introdotta quest’anno l’assegno di ricollocazione, nuova forma di sostegno nella ricerca di un impiego per lavoratori rimasti senza occupazione, avviata in via sperimentale, e che servirà per accompagnare chi si ritrova senza impiego in un processo di reinserimento nel mondo occupazionale. L’assegno di ricollocazione vale per tutti coloro che sono senza occupazione e percepiscono la Naspi da almeno quattro mesi; ha una durata sei mesi, con possibilità di proroga di ulteriori sei mesi; prevede un voucher del valore compreso tra i 1.000 e i 5mila euro, in base al livello di occupabilità della persona; e viene erogato da enti specifici come i centri per l'impiego selezionati dalle Regioni e i soggetti accreditati a livello nazionale e regionale alle politiche per il lavoro, che si possono consultare sul sito Anpal e sullo stesso sito dell’Anpal deve essere inviata la richiesta per ottenerlo.

L’assegno di ricollocazione, infatti,non vale per tutti coloro che invieranno domanda, ma solo per una ristretta platea campione di tutti coloro che hanno presentato domanda, si parla di circa 30mila persone, su oltre 400mila che ne avrebbero i requisiti. Una misura, dunque, che per molti potrebbe sembrare discriminatoria e che ancora una volta mette in evidenza i rischi dell’avvio di misure sperimentali, una tantum e solo per pochi. Ma questo genere di misure non finiscono qui.

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di Marianna Quatraro pubblicato il