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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 imprescindibile revisione sistema

Un sistema totalmente da rivedere con l’obiettivo di rilanciare novità per le pensioni per lasciare anzitempo la propria occupazione

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): A questo punto le richieste per le novità per le pensioni su differenti e molteplici aspetti e non solo per smettere anzitempo diventano imprescindibili chiesti nelle ultime notizie e ultimissime dal principale protagonista e attore, ma al momento, ed è una delle ichieste, non decisore.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Torna a essere protagonista attivo delle novità per le pensioni, anche se in realtà non è mai uscito di scena. Questa volta, però, lo fa con prese di posizione nette e precise, dettate anche dallo stato di confusione nelle ultime notizie e ultimissime, che impongono decisioni radicali e non più rinviabili.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Sta manifestando con i fatti l'intenzione di essere protagonista delle novità per le pensioni e lo fa con atti concreti. Non solo chiede la riorganizzazione dell'intera struttura, ma anche sistemi originali da attuare nelle ultime notizie e ultimissime per consentire di smettere anzitempo.

Il responsabile dell’Ente di gestione delle pensioni ha chiesto all’esecutivo una revisione completa del sistema previdenziale attuale, partendo da un cambiamento della sua denominazione in conformità con quanto effettivamente fatto dall’Ente. Secondo le ultime notizie rese note dallo stesso responsabile, infatti, delle oltre 400 prestazioni oggi erogate, solo 150 sono effettivamente riconducibili alla spesa prettamente pensionistica, per il resto, si tratterebbe di misure di sostegno, tra cui rientrano le stesse ultime novità per le pensioni di mini pensione con e senza oneri e quota 41 ad essa collegata, senza dimenticare la prima forma di assegno universale introdotto a livello nazionale che l’Ente inizierà ad erogare dal prossimo 2018.

Il responsabile dell’Ente di gestione delle pensioni ha, dunque, chiaramente dimostrato come l’Ente stesso non si occupi più solo di erogazione delle pensioni, ma anche di altri servizi che hanno più a che fare con le misure di sostegno per i cittadini stessi. E proprio per delineare nuovamente le competenze dell’Ente, il responsabile, come riportano le ultime notizie, avrebbe rilanciato la sua idea di ridisegno dell’Ente stesso.

Revisione completa del sistema e novità per le pensioni da rilanciare

Stando a quanto spiegato dal responsabile dell’Ente, sarebbero quattro i punti su cui focalizzare l’attenzione:

  1. il primo è che ormai si fa poco per le pensioni vere e proprie rispetto all’erogazione di tutti gli altri servizi di aiuto e sostegno per i cittadini;
  2. il secondo è che l’ente dovrebbe avere maggior poteri decisionali e non solo meramente esecutivi;
  3. il terzo è l’importanza dell’assegno universale, per cui ha sottolineato che quello fatto al momento è solo un primo passo, ma che le intenzioni sono quelle di aumentarne il valore;
  4. il quarto è la necessità di revisione delle pensioni per tutti con un ricalcolo delle pensioni generalizzato, partendo da quello simbolico degli esponenti pubblici e dei rappresentati dei dipendenti, revisioni che permetterebbero, come ha spiegato il responsabile, sia di ristabilire equilibrio sociale sia di recuperare ulteriori risorse economiche che potrebbero essere poi reimpiegate in un secondo momento per successive novità per le pensioni positive per tutti.

Revisione Ente e impatto concreto su ulteriori novità per le pensioni

Attraverso le revisioni appena riportate che potrebbero interessare l’Ente di gestione delle pensioni, sarebbe, infine, possibile arrivare alla ipotesi di approvazione di novità per le pensioni con sistemi che permetterebbero di lasciare anzitempo la propria occupazione, come la novità per le pensioni di quota 100 che ancora è considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti. Non è certo una novità l’intenzione del responsabile dell’Ente dei revisione dell’intero sistema. Non dobbiamo, infatti, dimenticare che sin dall’inizio del suo mandato alla guida dell’Ente, aveva annunciato, come confermano anche le ultime notizie, di voler rivedere l’attuale sistema previdenziale per renderlo più sostenibile e più equo per tutti. Considerando che in momenti successivo ha parlato della sostenibilità non come un problema dell’Ente, la grossa difficoltà da risolvere sarebbe quella della mancanza di equità.

Effettivamente all’interno del nostro sistema previdenziale sono tanti e forti gli squilibri che si registrano, profondo il gap soprattutto relativo al valore delle pensioni finali erogate in base alle categorie di persone, con ex lavoratori che non riescono talvolta a raggiungere nemmeno la cifra dei 500 euro mensili ed ex lavoratori che, al contrario, arrivano a percepire anche fino a 15mila euro. Ed è dal colmare questo gap che bisognerebbe ripartire. E questo sarebbe il primo passo anche verso la possibilità di attuazione i ulteriori importanti novità per le pensioni positive per tutti che permetterebbero di lasciare anzitempo la propria occupazione.

Per la loro attuazione, per esempio per la novità per le pensioni di quota 100 come sopra riportata, servono soldi, in questo caso circa 7 miliardi di euro, e solo attraverso la revisione del sistema che sia in grado di rimettere in equilibrio l’intero meccanismo, si potrebbe recuperare il budget necessario alla sua attuazione. Senza dimenticare le richieste di novità per le pensioni di quota 41 per tutti, che servirebbe per risolvere i problemi causati dall’entrata in vigore delle attuali regole pensionistiche che hanno fortemente penalizzato coloro che sono entrati sin da giovanissimi nel mondo occupazionale e per cui non sono state definite norme ad hoc, motivo per il quale, esattamente come tutte le altre categorie di lavoratori, sono costretti a rimanere a lavoro sempre più a lungo, nonostante il raggiungimento del loro requisito contributivo per l’uscita dalla propria occupazione.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il presidente dell’Ente di gestione delle pensioni si sarebbe detto contrario all'abolizione totale del sistema delle probabilità di vita. Secondo il responsabile, infatti, il blocco di questo meccanismo a partire dal prossimo 2019 non sarebbe affatto positivo per le prossime generazioni , su cui, secondo le stime, potrebbero gravare costi pesanti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il