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Continuano le trattative per la definizione delle ultime novità per le pensioni e ultime notizie su riorganizzazione dell’Inps

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:03): Si avverte un po' di timore sul campo delle novità per le pensioni. Alla luce delle ultime indicazioni che sono arrivate sul declassamento del rating dell'Italia e delle richiesta di correzione dei conti pubblici da parte della Comunità, riferita dalle ultime e ultimissime notizie, si temono ripercussioni sulle scelte finali relative ai punti irrisolti del progetto delle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:42):  Infatti, da nessuna parte è stato scritto il tasso ufficiale di interesse per le novità per le pensioni per le mini pensioni con oneri e senza oneri in particolare e le condizioni delle assicurazioni delle polizze che si dovranno decidere. Sono stati scritte solo su alcune presentazioni e le ultime notizie e ultimissime li davano tra un range del 4,5%-5% come oneri complessivi che fa la differenza e non poco.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:33): Uno dei passaggi che si dovrà fare, probabilmente in simultanea con altre due, per il tempo ristretto che si ha, ma su cui non vi sono ultime notizie e ultimissime a differenza degli altri per le novità per le pensioni di cui si è iniziato finalmente a parlare dopo tanta attesa, è quella delle riunioni per le trattative con gli istituti di credito e assicurazioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Si vanno chiarendo i vari passaggi che porteranno alle novità per le pensioni, almeno quella delle mini pensioni con oneri e senza oneri e quota 41. Non che non fossero già prevedibili, ma ora sembrano diventare sempre più delineati nelle ultime notizie e ultimissime, seppur non ancora del tutto ufficiali. Alcuni, con i tenmpi stretti che ci saranno potrebbero avvenire anche in contemporenea.

Continuano le discussioni sulle novità per le pensioni e mentre esponenti di forze politiche e sociali sono tornati a chiedere nuovi confronti su pensioni e modifiche necessarie delle attuali norme previdenziali, come confermano le ultime notizie, d’altra parte continuano anche le trattative per la chiusura di questioni al momento particolarmente importanti, dagli accordi con gli istituti di credito, ai Dpcm, alla ripresa delle discussioni del Milleproroghe, alla riorganizzazione dell’Inps che potrebbe avere, come facilmente immaginabile, le sue ripercussioni anche sulle novità per le pensioni.

Novità per le pensioni da trattative con istituti di credito e Dpcm

Le ultime notizie confermano che si stanno portando avanti le trattative per la chiusura degli accordi con gli istituti di credito e l’associazione delle polizze assicurative per la definizione delle entità dei tassi di interesse che dovranno essere calcolati sulla restituzione della mini pensione che ogni lavoratore richiederà per lasciare anzitempo la propria occupazione e le condizioni delle polizze, Si tratta di accordi che dovranno rientrare nei Dpcm attesi per il primo marzo e che conterranno anche le norme ufficiali di funzionamento delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, compresi eventuali criteri che ne dovranno stabilire una priorità di accesso, considerando le risorse economiche disponibili, e tempi di entrata in vigore di mini pensione e quota 41. Stando alle ultime notizie, le domande per l’accesso alla mini pensione potranno essere presentate a partire dal primo maggio 2017 ma è attesa in merito l’ufficialità.

Milleproroghe e conseguenze per novità per le pensioni

Importanti novità per le pensioni potrebbero arrivare, secondo le ultime notizie, dalla ripresa delle discussioni sul Milleproroghe. Con esso, infatti, si potrebbe tornare a parlare dei miglioramenti delle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 già presentati qualche tempo fa dal Comitato ristretto per le pensioni, dalla richiesta di riduzione degli anni contributivi, da abbassare da 36 a 35 anni, per la richiesta di mini pensione senza oneri di chi è impegnato in occupazioni faticose e pesanti; alla richiesta di una estensione della lista delle professioni da considerare faticose; ad un aumento dei tempi di malattia e non occupazione per chiedere mini pensione senza oneri e quota 41. Ma è possibile che si torni a parlare anche della richiesta di abbassamento della percentuale di invalidità, al momento fissata al 755 ma che si vorrebbe portare al 60%, per mini pensione senza oneri e quota 41 anche se, stando alle ultime notizie, sarà difficile tornare a parlare di questo punto. Ulteriori miglioramenti potrebbero riguardare anche il cumulo gratis valido anche per maturare i requisiti per l’accesso al contributivo femminile, prorogato al 31 luglio 2016 ampliato alle nate dell’ultimo trimestre del ’58.

Cambiamenti in vista per l’Inps e conseguenze per novità per le pensioni

Novità per le pensioni potrebbero derivare anche dal meccanismo di riorganizzazione dell’Inps che il suo presidente ha fermamente intenzione di portare a termine, processo che secondo le ultime notizie potrebbe portare a notevoli risparmi, che andrebbero a costituire risorse che in un momento successivo potrebbero essere reimpiegate per ulteriori provvedimenti per le pensioni positivi per tutti. La riorganizzazione interna dell’istituto punta a scindere ruoli e poteri tra presidente e direttore generale, a definire criteri di selezione dei nuovi dirigenti, e a nuove assunzioni in base ai risparmi derivanti dalla riduzione delle direzioni. Secondo quanto spiegato dallo stesso presidente, la riorganizzazione dell’Inps potrebbe permettere di pianificare anche l’attuazione di ulteriori novità per le pensioni, ben più importanti delle attuali, se si riusciranno ad accumulare i risparmi previsti. Gli interventi previsti, e che comporterebbero risparmi, prevedono la riduzione da 48 a 36 delle attuali direzioni e una loro redistribuzione, passando da 33 a 14 direzioni centrali e da 15 a 22 territoriali.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il