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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Lepri, Boeri, Sacconi

Le recenti posizioni di Lepri, Sacconi, Boeri su novità per le pensioni davvero necessarie e ultime notizie su continui sprechi

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:20): Boeri tra le differenti iniziative concrete legate alle pensioni, ora sta portando avanti il ricalcolo delle pensioni che come è stato spiegato nelle ultime notizie e ultimissime ha come obbietivo quello di creare un budget per le novità per le pensioni come potrebbe essere quota 100 da lui sostenuta o altre iniziative analoghe, con una revisione che riguarda solo le pensioni delle persone che hanno avuto uno stipendio superiore ai 100mila euro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Sia Lepri che Boeri stanno portando aventi delle iniziative concrete alcune già in essere altre con un iter depositato per le novità per le pensioni e collegate, mentre Sacconi ha fatto affermazioni sia di critica ma anche propositive nelle ultime notizie e ultimissime per il rilancio delle stesse novità per le pensioni a breve e nel medio termine.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Numerose e interessante affermazioni da diversi esponenti e protagonisti sulle novità per le pensioni continuano ad esserci nelle ultime notizie e ultimissime molte delle quali rappresentano sia delle aperture importanti sia cose da attuare e da farsi prioritarie

Mentre si attendono ancora gli atti finali per la definizione ufficiale delle regole di funzionamento delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, le ultime notizie si concentrano sulle ulteriori novità per le pensioni che potrebbero essere avviate con un successivo momento di analisi e che potrebbero rientrare anche nel prossimo documento di programmazione economica, magari non nella prima stesura che si rappresenta ad essere presentata il prossimo 10 aprile, ma suscettibile di cambiamenti. E rientrando nel nuovo documento di programmazione, si tratta di novità per le pensioni che potrebbero essere comprese nella prossima manovra. Ma i tempi sono ancora molto lunghi. E tanti ancora gli ostacoli e i problemi da superare, a partire da un budget decisamente ridotto.

Le ultime affermazioni di Lepri e conseguenze per novità per le pensioni

Nonostante si parli di budget ridotto, continuano ad arrivare proposte sempre una tantum e per pochi che potrebbero rappresentare solo un inutile spreco di soldi. Ne sono una dimostrazione i tanti modelli di assegno universale che sono stati proposti, a cui si affianca la proposta di un ennesimo assegno universale per i figli. Tra i firmatari della proposta Stefano Lepri della maggioranza: stando alle ultime notizie, si tratterebbe di assegno universale da 100-200 euro per i figli a carico di età fino a 26 anni e in base al valore Isee. In particolare, stando a quanto previsto, fino a 30mila euro di Isee, l’assegno sarebbe uguale per tutti per diminuire per coloro che hanno un valore Isee compreso tra 30 e 50mila euro e avrebbe un valore più alto nei primi anni di vita del bambino per poi ridursi progressivamente fino ai 26 anni. Previsto, in particolare, un importo di:

  1. 200 euro al mese per ogni figlio fino ai 3 anni di età;
  2. 150 euro fino ai 18 anni;
  3. 100 euro fino ai 26 anni.

Ma questo assegno universale sarebbe ancora una volta misura ancora una volta una tantum e non per tutti, ma l’ideale sarebbe investire i soldi a disposizione piuttosto che in diverse forme di assegno universale, nella definizione di un unico assegno universale per tutti che avrebbe anche il vantaggio di adeguare l’Italia agli altri Paesi comunitari, dove questa misura sociale è in già in vigore, o in novità per le pensioni più importanti che avrebbero il vantaggio di rioccupare chi oggi è senza lavoro, con particolare riferimento soprattutto ai più giovani.

Le ultime affermazioni di Sacconi e impatto su novità per le pensioni

Particolarmente critico nei confronti delle attuali norme pensionistiche ma anche delle attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, il presidente del Comitato Occupazione a Palazzo Madama, Maurizio Sacconi, che ha ribadito la necessità di novità per le pensioni alternative a quelle oggi proposte che rischiano di rivelarsi inefficaci e un ennesimo spreco di soldi senza comportare alcun vantaggio, ad accezione, forse, della mini pensione senza oneri. La necessità, invece, secondo Sacconi, è quella di rivedere il meccanismo dell’aumento dell’età pensionabile collegato alle speranze di vita per risolvere i problemi e gli errori nati proprio dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche.

Le ultime posizioni di Boeri e conseguenze per novità per le pensioni

Dal canto suo, il presidente dell’Istituto di Previdenza, Tito Boeri, mentre tutti discutono senza mai arrivare a nulla di concreto in relazione alle novità per le pensioni richieste e di cui si parla, è l’unico che va avanti con atti concreti. E lo ha dimostrato con:

  1. il via concreto alla possibilità di simulazione online sul futuro pensionistico dei lavoratori;
  2. l’avvio dell’operazione trasparenza;
  3. le verità sulle pensioni gonfiate dell’Inpdap;
  4. l’avvio di controlli serrati da parte dell’Istituto su tutte le gestioni speciali, per limitari gli abusi nei versamenti pensionistici.

Tra le ultime notizie, la circolare che permette l’uscita dal lavoro a 64 anni a tutti gli impiegati del settore privato. In un primo momento questa possibilità era limitata a coloro che avessero raggiunto:

  1. 64 anni e almeno 36 anni di contributi;
  2. 61 anni con 35 di contributi entro il 31 dicembre 2012;  
  3. 60 anni e 20 anni di contributi per le donne, entro il 31 dicembre 2012;
  4. e che alla data del 28 dicembre 2011 fossero regolarmente impiegati in attività da lavoro dipendente del settore privato.

Una recente circolare dell’Istituto, però, ha ampliato questa possibilità è anche a coloro che alla data del 28 dicembre 2011 fossero regolarmente impiegati in attività da lavoro dipendente. Infine, da segnalare l’annuncio da parte di Boeri dell’avvio della revisione contributiva. Si tratta di decisioni che dimostrano la sua effettiva volontà di cambiare il sistema previdenziale per renderlo, come da lui sempre spiegato, più sostenibile ed equo per tutti. E non si escludono prossime mosse concrete anche per l’introduzione di più importanti novità per le pensioni positive per tutti come la quota 100.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il