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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 nelle giornata della Felicità Mondiale

Nella giornata della Felicità torna ad essere rilanciata l’urgenza di novità per le pensioni per il benessere di Italia

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): Proprio in questa giornata, dunque, tra le tante piccole e grandi ricette che tutti vogliono dare per ottenere felicità non si possono dimenticare le tragedie e le storie silenziose causate da chi rimane senza occupazione sopra i 50 anni, da pensioni misere, da giovani senza attività, da infortuni e morti durante le attività non avendo spesso la giusta età per farli...ed è tutto ricondubile almeno in parte all'assenza di novità per le pensioni.E non stiamo esagerando sono i dati oggettivi nelle ultime notizie e ultimissime che lo mostrano.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Tante sono le ricette che nella Giornata Mondiale della Felicità sono consigliate per ottenerle e addiritura l'Onu indica come l'obiettivo principale da far conseguire all'uomo, ad ogni uomo. E come, dunque, conciliare questo nobile obiettivo con tutte le disparità che nelle ultime notizie e ultimissime appaiono sempre di più. E tutto questo stride fortemente anche per la manca di occupazione legata alle novità per le pensioni nulle che contribuisce ad alimentare una crisi familiare ed economica pesante e duratura. Come si può essere felici?

Si celebra oggi, come ogni 20 marzo, la Giornata Internazionale della Felicità, istituito dall'Onu nel 2012, ben consapevole del fatto che ormai la felicità è lo scopo fondamentale dell'umanità, da raggiungere attraverso crescita economica, sviluppo sostenibile, istruzione, riduzione sempre maggiore dell'indigenza, benessere dei cittadini. Per l’Onu, dunque, la felicità rappresenta lo scopo principale da garantire ad ogni uomo.

Felicità primo obiettivo dell’Onu: situazione italiana e Paesi più felici d’Europa

Eppure le ultime notizie sulle condizioni di vita dell’Italia e sui drammi che nel nostro Paese continuano a susseguirsi, tutto dimostrano ad eccezione dell’impegno nella ricerca della felicità. E anche lo stallo da un punto di vista politico di provvedimenti volti al raggiungimento di crescita e sviluppo è dimostrazione negativa di quanto nulla si stia facendo per la felicità del nostro Paese. Del resto, stando alle ultime notizie, i Paesi dove si è più felici sono quelli del Nord Europa, primo fra tutti la Norvegia. E l’Italia è tra i Paesi fanalini di coda per quanto riguarda il benessere assicurato ai cittadini. Ma si tratta di una situazione facilmente immaginale considerando le ultime notizie su drammi e tragedie che continuano a verificarsi e le richieste inascoltate da parte dei cittadini di misure e provvedimenti, comprese le novità per le pensioni. Si tratta di decisioni che inevitabilmente si ripercuotono sui giovani, sulla loro possibilità di crearsi un futuro lavorativo ma anche una famiglia, privandoli, quasi, di ogni tipo di dignità.

E si tratta di una situazione certamente negativa da risolvere perché non può esserci felicità senza occupazione e adeguata ricompensa del lavoro, perché anche un lavoro sottopagato e sottoriconosciuto non porta alla felicità. Si tratta di una necessità sottolineata non solo dalle ultime notizie di studiosi ed esperti ma anche da Papa Francesco, che, come riportano le ultime notizie, in questi giorni avrebbe chiaramente spiegato come il lavoro dia dignità e i i dirigenti abbiano l'obbligo di fare del tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare, per andare a testa alta nel mondo con dignità.

Drammi e tragedie che continuano a susseguirsi ancora dimostrazione di necessità di novità per le pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, in Italia, ogni giorni si verificano morti sul lavoro. In particolare, secondo i dati Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), tra gennaio e luglio del 2016 le denunce di morti sul lavoro sono state 578, quelle di incidenti non mortali 390.287, numeri che, non considerando la domenica di lavoro, attestano una media di 3,17 denunce di morte al giorno e di 2.144 di infortuni al giorno dall’inizio dell’anno. E i lavoratori più coinvolti sarebbero quelli sulla 50enntina di anni.

Molti drammi e tragedie del mondo occupazionale riguardano, poi, soprattutto determinati settori considerati più a rischio, come i lavoratori del settore delle costruzioni, costretti a lavorare, anche essendo impiegati in mansioni più pericolose, fino a 66 anni e sette mesi, secondo l’attuale soglia pensionistica fissata, ma che talvolta non riescono a farlo, considerando la fatica e l’impegno che la loro professione richiede. E così si sentono notizie come quella di un grave incidente sul lavoro di un muratore 67enne di Novara, caduto da un ponteggio e ricoverato in prognosi riservata; di di un muratore della provincia di Lecce caduto da un ponteggio del cantiere di 6 metri, a lavoro a 65 anni, età in cui si dovrebbe già essere in pensione considerando la pericolosità del lavoro citato; di un operaio edile di 66 anni di Carini, caduto da un ponteggio e morto sul colpo.

Sono ultime notizie che rappresentano, ancora una volta, la necessità e l'urgenza di attuare novità per le pensioni per dare spinta al turn over al lavoro, permettendo ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima e, allo stesso tempo, ai giovani, di essere impiegati in quei posti di lavoro che si libererebbero, con conseguente nuova spinta a produttività ed economica in generale. Approvando novità per le pensioni, dunque, non solo si contribuirebbe ad arginare incidenti e drammi, ma si darebbe nuova spinta all’economia in generale. Ma per riuscire a raggiungere effettivamente questi obiettivi, le novità per le pensioni da attuare dovrebbero andare ben oltre la mini pensione o la quota 41 attuali e prevede:

  1. novità per le pensioni di quota 100;
  2. quota 41 per tutti;
  3. revisione del sistema delle aspettative di vita;
  4. revisione del calcolo contributivo della pensione finale, proprio per andare incontro ai giovani di oggi per lo più precari.

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di Marianna Quatraro pubblicato il