BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pensioni ultime notizie, raccolta firma per riforma pensioni iniziata da una parte Cgil dopo Uil

Da Uil e Cgil nuove raccolte firme per rilanciare l’urgenza di novità per le pensioni e modifiche dell’attuale riforma pensioni: cosa chiedono

Pensioni ultime notizie, raccolta firma

Pensioni novità raccolta firma iniziata Cgil Uil



Prima la Uil poi la Cgil impegnate nella raccolta firma per modificare la riforma delle pensioni in vigore: le forze sociali, come ben sappiamo e confermano le ultime notizie, si battono da tempo per una revisione delle attuali norme pensionistiche in vigore strettamente collegate al tempo dell’occupazione, oggi fortemente in stallo nel nostro Paese a causa di un totale blocco del ricambio generazionale a lavoro dovuto ad un costante aumento dell’età pensionabile previsto dall’attuale sistema che contribuisce esclusivamente a tenere sempre più fuori dal mondo del lavoro i più giovani. E non si tratta certo di uno scenario positivo e confortante.

Così, dopo l’accordo, considerato da tantissimi decisamente errato, sulle ultime novità per le pensioni di uscita prima con ape volontaria e ape social e quota 41 ad essa collegata, molto limitate e ristrette e che per tanti più che favorire i lavoratori nel loro percorso di uscita prima  tenderebbero soprattutto a favorire gli istituti bancari, le stesse forze sociali tornano in campo. E questa volta per arrivare all’attuazione di novità per le pensioni ben più importanti. Il loro ‘forte’ ritorno in campo è testimoniato dalla ‘minaccia’ di uno sciopero generale in piazza, che sarebbe il primo vero sciopero per le pensioni, e dall’avvio di una raccolta firma per le novità per le pensioni.

Raccolta firma per novità per le pensioni avviata dalla Uil

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, la Uil avrebbe già avviato una nuova raccolta firme, con l’obiettivo di raccoglierne 100mila, per:

  1. estendere la Naspi, evitare di ridurre l'assegno di disoccupazione con il passare del tempo e stabilire una soglia per i contributi figurativi pensionistici;
  2. ampliare le condizioni di accesso alla novità per le pensioni di ape social, con particolare riferimento alle donne.

Per quanto riguarda la novità per le pensioni di ape social per le donne, l’esecutivo ha avanzato la proposta di uno sconto contributivo per le donne lavoratrici di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad arrivare ad un massimo di due anni nei casi di quattro figli, abbassando così la soglia contributiva di uscita con l'ape social da 30 anni a 28 anni. Le forze sociali chiedono, però, che lo sconto di sei mesi venga aumentato a 12 mesi, per sostenere con particolare attenzione il lavoro di cura e la maternità che continuano ad essere solo penalizzanti per le donne lavoratrici piuttosto che essere valorizzate, tanto che sono sempre più le donne che per la carriera o per paura di perdere il proprio lavoro rinunciano anche a fare figli, idea che non dovrebbe assolutamente sussistere.

Raccolta firme per novità per le pensioni dalla Cigl

A sostenere la Uil nel suo progetto di raccolta firma per modifiche dell’attuale riforma delle pensioni anche la Cgil: da domani, martedì 3 ottobre, partirà, infatti, la campagna della Flai Cgil 'Riformare le pensioni, dare lavoro ai giovani' con lo scopo di rilanciare le richieste specifiche di novità per le pensioni. Tre, in particolare, le richieste avanzate dal sindacato degli agroalimentaristi che puntano soprattutto su:

  1. revisione della riforma pensioni Fornero perchè molti lavoratori e lavoratrici del settore la pensione non riescono ad arrivare all’età di 70 anni;
  2. revisione della Legge 335 del 1995, di calcolo pensionistico con sistema contributivo, perché molti lavoratori dell’intero settore agroalimentare a causa della discontinuità e stagionalità lavorativa, redditi bassi e precarietà, difficilmente riescono a maturare i requisiti per la pensione;
  3. possibilità di andare in pensione prima con l’ape social per lavoratori del settore che ne sono esclusi come i lavoratori agricoli, i lavoratori addetti alle carni, i lavoratori che svolgono attività in ambienti a temperatura particolarmente bassa o particolarmente elevata e i lavoratori della pesca esclusi al momento dall’ape sociale e dalla quota 41.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il