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Pensioni ultime notizie: rischio salute quota 100, quota 41 dimenticati

Tragedie, incidenti e drammi dimenticati dimostrano ancora una volta l’urgenza di novità per le pensioni: ultime notizie e ultimi casi

Pensioni ultime notizie: rischio salute

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L'aumento dell'età pensionabile senza meccanismi che tutelino soprattutto i lavoratori impegnati in lavori usaranti, secono le ultime notizie, stanno aumentato gli incidenti sul lavoro e potrebbe il fenomeno ben presto peggiorare con il passare degli anni. Se infatti non si trova un metodo per andare in pensione anticipata senza penalizzazione per chi è impegnato in lavori pericolosi aumenta il rischio di farsi male. (aggiornamento 12:01)

Il fatto che alcuni lavoratori classificati come impiegati in un lavoro usurante, lavorino fino ad una tarda età senza alcun meccanismo, come quota 100 o quota 41, che li tuteli senza dover andare in pensione anticipata con una penalizzazione, potrebbe provare una serie di incidenti sul lavoro date le caratteristiche dell'impiego e l'età anagrafica. E' quindi necessario, secondo le ultime notizie sulle pensioni, intervenire almeno sui lavori più pericolosi in quanto è impensabile a 66 anni lavorare in un cantiere o fare la guarda giurata di notte. (aggiornamento 14:10)

Mentre la cronaca continua a dar notizia di tragedie sul lavoro, tra incidenti e morti, non sono da meno i drammi dimenticati che indicano chiaramente la necessità di novità per le pensioni: le ultime notizie confermano ancora casi di morti bianche soprattutto di persone in avanti con l’età e che dovrebbero essere già in pensione ma che a causa delle norme pensionistiche in vigore sono costretti a continuare a rimanere in attività, anche nei casi in cui sembrerebbe impossibile continuare a svolgere il proprio impiego in età avanzata, come nei casi di chi è impiegato sin da giovanissimo, cioè 14, 15 anni, o chi svolge attività faticose.

Si tratta, dunque, di ultime notizie, che ancora una volta non fanno altro che rendere sempre più urgenti importanti novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, senza dimenticare la possibilità di revisione del meccanismo delle attese vitta che come ormai ben sappiamo, avrebbero il vantaggio di modificare gli attuali requisiti di pensione, rendendoli più ‘morbidi’ e rilanciando le opportunità di impiego per i ragazzi, che oggi vivono una situazione decisamente sconfortante, come attestato dalle ultime notizie sull’andamento degli impieghi nel nostro Paese.

Incidenti e morti bianchi: ultime notizie quota 100 e quota 41

Stando a quanto riportano le ultime notizie, dall’inizio dell’anno a fine aprile 2017 si sono registrate 271 morti bianche di impiegati in attività e le stesse ultime notizie parlano di vittime sempre troppo in avanti con l’età, sempre impiegati in determinati settori. E’ il caso di un operaio edile di 66 anni di Carini, caduto da un ponteggio e morto sul colpo, come quello di un muratore della provincia di Lecce caduto da un ponteggio del cantiere di 6 metri, a lavoro a 65 anni, età in cui si dovrebbe già essere in pensione considerando la pericolosità del lavoro citato (e che con un sistema come quota 100 probabilmente staserebbe già a casa); e ancora, di un lavoratore che a 51 anni è rimasto senza occupazione costretto a vivere da clochard in uno Stato che non aiuta chi è rimasto senza lavoro, troppo grande di età per riuscire a trovare una nuova occupazione ma ancora ben lontano dal raggiungimento dei requisiti pensionistici attualmente richieste.

Crescono anche i casi di ingiustizie e pensioni negate: le ultime notizie riguardano il caso di un uomo morto nella Terra dei Fuochi a causa dell'amianto e il caso di un uomo che, ammalatosi gravemente, ha chiesto la pensione di invalidità che gli sarebbe stata negata. Per quanto riguarda il caso dell’uomo deceduto a causa dell’amianto dopo anni d attività nella Terra dei Fuochi e per cui oggi si sta battendo la figlia, scoperto che la causa della morte del padre è stato l’amianto per anni respirato mentre svolgeva la propria attività, dopo che la malattia è stata riconosciuta come professionale dall’ufficio infortuni sul lavoro, che gli avrebbe anche riconosciuto un’ indennità giornaliera per l’inabilità temporanea, la figlia dell’uomo ha deciso di rivolgersi ai giudici competenti per il riconoscimento del diritto di pensione ai superstiti. Ma a distanza di quattro anni non ha ancora ricevuto alcuna risposta.

L’altro caso dell’uomo che a causa di una grave malattia è stato costretto a lasciare la propria attività ha chiesto all’organismo per le  pensioni la pensione di invalidità, richiesta per cui non ha mai ricevuto risposta, è finito sul tavolo dei giudici competenti che, dopo aver accuratamente esaminato il caso, hanno imposto allo stesso organismo di riconoscere e pagare la pensione di invalidità al richiedente, calcolando, inoltre, gli interesse sulle somme precedentemente non riconosciute.

Si tratta di casi che ancora una volta confermano la necessità di novità per le pensioni che permettano di lasciare anzitempo la propria attività e di misure di aiuto, come l’assegno universale, che la stessa Comunità da tempo ci invita ad introdurre, considerando che si tratta di unna misura già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari e ancora mancante da noi.

Drammi dimenticati e urgenza di attuazione novità per le pensioni

Accanto a questi casi appena riportati ormai sempre agli onori della cronaca, le ultime notizie che colpiscono particolarmente riguardano i casi di drammi dimenticati che interessano soprattutto quei ragazzi che nel nostro Paese sembrano non avere più alcun futuro, né da un punto di vista previdenziale, nè da un punto di vista privato e che spesso sono costretti a emigrare all’estero per cercare ‘fortuna’ e impiego e sapere che il loro merito possa essere effettivamente riconosciuto con giuste ricompense. Sempre più spesso, infatti, nel nostro Paese i ragazzi hanno carriere precarie o discontinue, lavorando molto guadagnando poco e demoralizzandosi. Occorre chele cose cambino, la situazione è palese ed evidente ma ancora nulla si fa.

Tra i casi che in questi ultimi periodi hanno fatti riflettere, quello della ricercatrice veneziana universitaria, morta negli attentati terroristici del novembre 2015 a Parigi, e quello dei due ragazzi italiani scomparsi nel disastroso incendio che ha distrutto qualche settimana la Grenfell Tower, due ragazzi architetti laureati a Venezia ma in cerca di migliori opportunità a Londra. Eventi tragici che dimostrano quanto siano urgenti nel nostro Paese novità per le pensioni come:

  1. quota 100;
  2. quota 41 per tutti;
  3. revisione delle attese vita.

Sarebbero quelle novità per le pensioni che permetterebbero agli impiegati più anziani oggi costretti a rimanere sempre più in attività di lasciare il proprio impiego, scongiurando allo stesso tempo incidenti e morti, aprendo, allo stesso tempo, ai ragazzi nuove opportunità di impiego per il rilancio di un ciclo economico virtuoso in generale.

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di Marianna Quatraro pubblicato il