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Riforma pensioni: legge elettorale modificata per elezioni necessaria per rilancio quota 100 e novità per uscire prima

La battaglia per la scelta del sistema elezioni, così noiosa ai più ma anche così importante per le prospettive delle novità per le pensioni, è solo alle battute iniziali e sta per entrare nel vivo.

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Non sappiamo ancora con quale sistema sceglieremo i prossimi rappresentanti e di conseguenza in che modo la futura classe dirigente riuscirà a incidere sulle novità per le pensioni e le grandi questioni che animano il Paese. Una intesa tra le parti in causa non è stata ancora raggiunta ed è verosimile nelle ultime notizie e ultimissime che una decisa accelerazione arriverà solo dopo la pausa. (aggiornamento ore 16:45)

Si tratta di un passaggio tutt'altro che tecnico perché dal sistema elezioni dipende la formazione della prossima rappresentanza, quella che dovrà indicare la strada da seguire sulle novità per le pensioni. Ma come sta accadendo per gli altri punti cruciali, non c'è ancora la volontà di trovare un accordo nonostante le ultime notizie e ultimissime ricordino come i tempi stiano iniziano a diventare piuttosto stretti. (aggiornamento ore 21:01)

La legislatura scade tra circa un semestre e i rappresentanti hanno poco tempo per approvare il nuovo sistema voto. Sembra tornare in auge il modello teutonico che dal punto di vista della riforma per le pensioni sarebbe ben viso perché coniugherebbe stabilità e rappresentanza. Ma come emerge nelle ultime notizie pensioni, sempre in un'ottica molto nazionale.

Le ultime posizioni di Roberta Lombardi

Per i pentastellati non è più il caso di continuare a perdersi in chiacchiere ovvero continuare a discutere su quale sistema voto puntare per fare esprimere la preferenza. La questione non appassiona i cittadini, sensibili piuttosto a quei problemi che realmente intaccano presente e prospettive, come la riforma delle pensioni e tutte quelle disposizioni a esse. A ogni modo, per Roberta Lombardi e i pentastellati, la soluzione migliore è tornare alle urne con il sistema voto così come uscito dalle aule dell'Alta Corte.

Più precisamente, la seconda Assemblea elettiva verrebbe scelto con il proporzionale con la possibilità per i cittadini di scegliere il candidato in liste regionali. Le soglie di sbarramento, fondamentali per l'ingresso di quella rappresentanza così decisiva per le novità per le pensioni, sarebbero pari all'8% per la lista che corre da sola al 20% per le coalizioni e al 3% per gli schieramenti in coalizione. Nella prima assemblea, in base al sistema voto adesso in vigore e ben visto dai pentastellati, i seggi sono assegnati con metodo proporzionale e solo se una formazione ottiene almeno il 40% dei voti alla lista vincitrice è assegnato il premio di maggioranza.

Le recenti posizioni di Laura Ravetto e impatto sulla riforma pensioni

Il riposizionamento del Cavaliere e della sua squadra è adesso sul sistema teutonico comeunica strada sulla quale, con l'accordo di tutti ovvero anche degli schieramenti destinata ad avere minora rappresentanza, apportare eventuali correzioni. E così, anche insieme a Laura Ravetto rilancia quella soluzione sulla quale è deflagrato il patto a quattro tra lo stesso Cavaliere, la maggioranza, i pentastellati e il Carroccio. Si tratterebbe in realtà di una variante del sistema teutonico perché non prevede quel passaggio chiave che è la sfiducia costruttiva ovvero non mandare a casa un esecutivo se non è già pronto un altro

In ogni caso per la riforma delle pensioni potrebbe essere una soluzione interessate perché permetterebbe la formazione di una guida stabile e con una rappresentanza adeguata di forze. Le variabili sono due: il premio di maggioranza e la soglia di sbarramento. Resta da capire, come hanno fatto intendere i forzisti, pronti a una rivoluzioni sia nella scelta delle candidature e sia nel programma, con uno spazio maggiore lasciato alle novità per le pensioni, cosa ne pensa il Colle, peraltro contrario alle urne subito.

Le ultime affermazioni di Lorenzo Guerini

Quando c'è di mezzo la maggioranza è francamente difficile riuscire a capire quale può essere il sistema in grado di accontentare tutti perché sono troppo le correnti che la animano. Ciascuna di esse ha una visione differente sulla rappresentanza, aspetto fortemente legato ai progetti da condurre e alle novità per le pensioni su cui scommettere, ma quasi sempre dettata da ragioni personali. Anche per via della recente separazione, c'è la componente che fa riferimento al segretario della maggioranza e di cui fa parte Lorenzo Guerini, che spinge per alzare le soglie di sbarramento così da semplificare il panorama e non consentire l'ingresso a quegli schieramenti, peraltro più volitivi sulle novità per le pensioni. Ma poi c'è anche la posizione favorevole a un meccanismo che favorisca le coalizioni nell'ambito del sistema elezioni da parte degli esponenti dell'area centrista non va presa sottogamba poiché si ripercuote a catena sulle alleanze, dunque sui programmi e perciò su quello che potrà succedere con le novità per le pensioni nella prossima legislatura. In questo caso diventa auspicabile un'alleanza con gli schieramenti della sinistra rinnovata.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il