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11111Rinnovo contratti pubblico e forze dell'ordine 2017: decreti Madia non subito attuativi. Tre mesi trattativa aumento stipendi

Sul tavolo del pubblico impiego c'è anche il piano straordinario di assunzioni dei precari e la ridefinizione dei premi di produttività, oltre all'aumento degli stipendi degli statali.

11111Rinnovo contratti pubblico e forze

Aumento stipendi statali e bonus 80 euro



AGGIORNAMENTO: L'entrata in vigore della Riforma del pubblico impiego è sempre più vicina. Il Ministro Marianna Madia sta ultimando il lavoro di perfezionamento del testo che dovrà essere presentato alle Camere. Ritocchi per venire incontro alle posizioni delle forze sociali. Le proposte toccano licenziamenti e premi ma il fulcro delle loro richieste sta nel ruolo da riconoscere al contratto dei dipendenti pubblici. 

La riforma del pubblico impiego è pronta e dopo il primo via libera in Consiglio dei ministri, che dovrebbe arrivare già nella giornata di domani, si potrà ripartire con i contratti, bloccati da sette anni e quindi con lo stanziamento del bonus di 80 euro per le forze dell'ordine. A tracciare la strada per la svolta è stata la stessa ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, che ha incontrato le forze sociali per un primo tavolo ufficiale sulle novità. A suo dire, la riforma è il miglior biglietto da visita per esprimere la volontà di firmare un contratto. Tuttavia le reazioni delle forze sociali sono apparse piuttosto tiepide: chiedono più coraggio, anche se riconoscono passi in avanti. In ogni caso, quello di domani è solo un passaggio di un percorso più lungo.

Pubblico impiego: decreti Madia non subito attuativi

Sul tavolo del pubblico impiego c'è anche il piano straordinario di assunzioni dei precari e la ridefinizione dei premi di produttività. Il reclutamento abbandonerà il vecchio sistema degli organici per abbracciare il fabbisogno triennale di personale che dovrà tenere conto dei vincoli sulla spesa. In ogni caso, le novità non entreranno subito in vigore. La maggioranza ha infatti deciso non solo di accogliere cambiamenti e miglioramenti, ma anche di avviare una consultazione pubblica sul testo che sarà varato domani in Consiglio dei ministri. E chiunque potrà esprimere il proprio parere online, non solo agli addetti ai lavori. Dopodiché occorre mettere in contro tre mesi per la conclusione del percorso di approvazione del decreto legislativo. E in questo periodo sarà avviato un confronto più deciso e concreto sull'aumento degli stipendi degli statali.

Rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e altri novità

La riforma del pubblico impiego si avvicina. Marianna Madia sta limando il testo, in Consiglio dei ministri venerdì. Ritocchi per venire incontro alle posizioni delle forze sociali. Le proposte toccano licenziamenti e premi ma il fulcro delle loro richieste sta nel ruolo da riconoscere al contratto dei dipendenti pubblici. Per il decreto ribattezzato furbetti del cartellino rimarranno i punti fermi del provvedimento: la sospensione in 48 ore del dipendente colto in flagranza e il licenziamento entro 30 giorni. Alcuni step intermedi della procedura potrebbero essere leggermente allungati. Il decreto che riforma il sistema di nomina dei direttori generali è quello sul quale ci sono i maggiori problemi di carattere politico. Potrebbe saltare la terna di nomi tra i quali i governatori devono scegliere, tornando alla piena discrezionalità.

Anche sul decreto definito taglia-partecipate l'accordo con le Regioni sarebbe vicino. La soglia di fatturato sotto la quale le società vanno chiuse verrebbe alzata dagli attuali 500.000 a 700-800.000 euro. Sembra invece segnato il destino di altri due decreti attuativi della riforma Madia, quello sulla dirigenza pubblica e quello sulle partecipate. Per entrambi la delega è scaduta e le possibilità di recupero sono considerate scarse.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il