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Rinnovo contratti statali bonus 80 euro, aumenti stipendi reali, premi Decreti Madia e trattative sindacati-Governo Gentiloni

Ancora decisamente aperta la questione del rinnovo dei contratti per gli statali: conti che non tornano, ultime notizie e prospettive

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La questione del rinnovo dei contratti 2017 degli statali, bloccati ormai da otto anni, al centro dell’attenzione ma non solo: le novità per gli statali sembrano poter andare anche oltre il Testo Unico e il rinnovo dei contratti per dipendenti, docenti, insegnanti, forze dell'ordine, militari, esercito, polizia carabinieri, con una direttiva apposita per la revisione del lavoro pubblico che sostenga la famiglia. Per venire incontro a mamme e papà particolarmente impegnati con il lavoro, favorendo la conciliazione dei tempi di vita e lavoro dei dipendenti pubblici, il governo Gentiloni starebbe lavorando a una direttiva ad hoc per l’attuazione di quanto previsto dai decreti Madia su telelavoro e altre formule flessibili, dalla possibilità per i dipendenti pubblici di avvalersi di nuove modalità spazio-temporali di lavoro, a convenzioni con gli asili nido.

Rinnovo contratti statali bonus 80 euro e aumenti stipendi reali

Resta ancora da chiudere la questione sul rinnovo dei contratti dei dipendenti del pubblico impiego, per cui sarebbe arrivata la bollinatura dal Tesoro sui conti che non tornano: stando alle ultime notizie, l’aumento che, stando all’accordo raggiunto con i rappresentanti dei dipendenti, dovrebbe essere di 85 euro, potrebbe essere economicamente insostenibile per le attuali disponibilità del nostro Paese, perché, secondo i calcoli, la cifra degli 85 euro non sarebbe effettivamente tale. Questa somma è valida per la retribuzione in sé, ma calcolandovi anche quanto dovuto di contributi, la cifra salirebbe a 110 euro. E lo Stato non dispone del budget necessario per l’erogazione di tale aumento a tutti gli statali calcolati, risorse per un totale di 2,4 miliardi di euro, di cui al momento solo 1,2 miliardi di euro realmente disponibili (più altri 1,2 miliardi di euro che dovrebbero arrivare dalla Legge di Stabilità), che se tali dovessero rimanere non garantirebbero un aumento reale di 85 euro, bensì di appena 20 euro per quest’anno, che salirebbero a circa 45 euro al massimo, considerando anche i premi, con l’aumento previsto delle risorse. Quasi, dunque, una presa in giro.

Solo se si riuscissero a reperire risorse economiche complessive per un valore di 4,5-5 miliardi di euro, secondo le ultime notizie, allora si potrebbe davvero garantire un aumento di 85 euro per tutti nel 2017. Ma le beffe non finiscono qui: stando a quanto riportano le ultime notizie, gli aumenti di 85 euro dovrebbero portare gran parte degli statali stessi a non aver più diritto al bonus di 80 euro. Si tratta di una questione intricata di cui da tempo si discute: con l'aumento degli 85 euro lordi mensili per 13 mensilità verrebbero meno i requisiti al momento richiesti per l'erogazione del bonus da 80 euro. In un primo momento si era parlato di tutela del bonus nonostante l'aumento degli stipendi previsto, ma ad oggi, stando alle ultime notizie, questa tutela sarebbe caduta e il rinnovo dei contratti tanto atteso dovrebbe comportare la perdita del bonus da 80 euro.

La maggior parte degli stipendi degli statali si collocano nella fascia fra 24mila e 26mila euro, cioè in quella fascia di in cui il bonus diminuisce all’aumentare del reddito. Partendo, infatti, da un reddito di 24mila euro annui, il bonus è pieno di 960 euro all’anno, che scende, però, a 720 per 24.500 euro annui, per arrivare a 480 per 25mila euro annui; fino ad azzerarsi dai 26mila euro di reddito in su. Chi, dunque, oggi ha un reddito da 25mila euro annui e riceve 480 euro di bonus, con l’aumento dello stipendio, rischia di vederselo azzerare. A fronte di un aumento di 85 euro lordi si perderebbe il bonus di 80 euro (che interessa una platea di circa 200-300 mila persone), per cui a conti fatti, tra Irpef nazionale e locale, gli aumenti dei contratti per gli statali risulterebbero davvero irrisori nel computo finale.

Premi Decreti Madia e trattative sindacati-Governo Gentiloni

La questione degli aumenti degli stipendi degli statali è strettamente legata a quella dei premi sempre alla luce delle ultime notizie sulle risorse disponibili. Tecnici del governo e rappresentanti dei dipendenti dovranno trovare nuove regole per i premi, sulla base di parametri come assenteismo, regole disciplinari e produttività.
Oltre al capitolo aumenti degli stipendi per i dipendenti del pubblico impiego, i decreti Madia, stando alle ultime notizie, prevedono anche:

  1. stretta su permessi e malattie;
  2. novità per quanto riguarda i licenziamenti;
  3. novità per quanto riguarda le  visite fiscali di controllo per contrastare il dilagante fenomeno dell’assenteismo di statali, dipendenti pubblici, forze dell'ordine, polizia, carabinieri, vigili e vigili del fuoco, docenti.

Con particolare riferimento alla questione delle visite fiscali, secondo quanto stabilito, la competenza passerà dalle Asl ai medici dell’organismo per le pensioni, con la nascita di un polo unico per pubblico e privato e decreti attuativi assicureranno un’armonizzazione delle fasce orarie di reperibilità. Ulteriori trattative tra sindacati e governo Gentiloni relative ad aumento degli statali e altre questioni, stando a quanto riportano le ultime notizie, dovrebbero essere rimandate alla prossima settimana.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il