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Sda: licenziamenti iniziano, situazione si aggrava così come sciopero. Sempre ferme spedizioni.

Continua il braccio di ferro tra società e sindacati che sta provocando danni economici e sanitari alla Sda. L'agitazione dura da circa un mese.

Sda: licenziamenti iniziano, situazione

Sda: sciopero continua, situazione sempre più grave



Le turbolenze tra azienda e lavoratori dura ormai da circa un mese. Ma la risoluzione di questa vertenza sembra ancora lontana da trovare una soluzione in grado di accontentare i sindacati. Anzi la situazione sta precipitando con l'inizio dei licenziamenti. Intanto le spedizioni sono ferme e tanti lavoratori rischiano di trovarsi senza un lavoro.

La situazione sta iniziando ad assumere caratteri paradossali e risolti inquietanti perché l'impatto dello sciopero di parte del personale che lavora con il corriere Sda è su più livelli, come rilevati dagli aggiornamenti di oggi giovedì 5 ottobre 2017. C'è quello dell'interruzione del servizio, rispetto a cui pacchi e lettere sono fermi nei capannoni in attesa che vengano consegnati ai destinatari. C'è quello sul livello occupazionale perché il fatturato scende e alcuni grandi player, come Amazon, si stanno rivolgendo altrove per l'invio dei prodotti acquistati dai clienti. E adesso c'è anche quello sanitario con la merce in deperimento e attaccata perfino dai topi. Senza considerare le ripercussione a livello di immagine. Calendario alla mano è da circa un mese che va avanti la vertenza tra i Cobas e i vertici dell'azienda, in disaccordo sulle norme da applicare ai lavoratori.

Sda: problemi si moltiplicano con lo sciopero continua

Siamo davanti a un muro contro muro con le parti che non intendono arretrare rispetto alle posizioni assunte. E in alcuni capannoni del corriere Sda, dietro a cui c'è Poste italiane, come quello di Milano, la situazione sta assumendo toni critici e allarmistici. La filiale di Carpiano è chiusa e le spedizioni sono gestite dalla filiale di Buccinasco. Di conseguenza, le richieste di ritiro in fermo deposito devono essere concordate con l'assistenza clienti. Gli aggiornamenti riferiscono che oggi sono accettati ritiri di spedizioni composte da più colli, ma con una serie di limiti: peso massimo 30 chilogrammi e dimensioni massime di 150 centimetri. In ogni caso, i colli devono avere forme regolari e non sono ammesse spedizioni contenenti liquidi, piante, espositori, tubi, pneumatici e quanto non gestibile dagli impianti di smistamento automatizzati.

Non sono previste restrizioni per le spedizioni in partenza dalla Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia e destinate al loro interno. Per i Cobas siamo davanti a un punto di non ritorno e occorre portare a casa le rivendicazioni con uno sciopero a oltranza. Con molta gradualità, la questione è finita adesso al centro delle preoccupazioni politiche, con l'amministratore delegato Sda ascoltato in Senato. E le parole non sono state affatto accomodanti nei confronti dei Cobas. Più velata la presa di posizione dei ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha promesso di osservare la situazione, anche e soprattutto in relazione all'impatto occupazionale. A chiudere il cerchio degli interventi, ecco l'esposto del Codacons alla procura della Repubblica per interruzione di pubblico.

Inoltre da alcuni siti web, vicino ai sindcati, sembra che siano iniziati i primi licenziamenti giustificati da questo sciopero che dura oltre quattro settimane. Ma si attendono conferme.

Disagi con le spedizioni all'estero e con i servizi online

Siccome piove sempre sul bagnato, ecco che Sda deve affrontare problemi su più fronti, come quello relativo alle spedizioni fuori confine. Per via causa dello sciopero indetto nella regione della Catalogna, in Spagna, Sda mette in guardia su possibili ritardi del servizio. Le aree della Repubblica Domenicana e Puerto Rico, poi, non sono al momento servite dal servizio internazionale espresso. E il tutto mentre continuano e si moltiplicano proprio adesso i tentativi di truffa di malintenzionati con email contraffatte che usano nomi e logo Sda. Si tratta evidentemente di un'azione fraudolenta. Il consiglio è di non cliccare per alcun motivo sui link indicati o di cliccare sugli allegati contenuti. Potrebbero contenere virus in grado di danneggiare il PC. Meglio e doveroso eliminare il messaggio di posta elettronica su cui nutriamo dubbi.

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di Luigi Mannini pubblicato il