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Antibiotici resistenti: otto farmaci innovativi in arrivo troppe le malattie non più curate per l'Oms.

Il problema della resistenza agli antibiotici si sta manifestando con tutta la sua violenza e le conseguenze sulla salute mondiale. Individuate 12 famiglie di minacce.

Antibiotici resistenti: otto farmaci inn

Antibiotici non più efficaci



La paura per la perdita di efficacia degli antibiotici dovuta al massiccio e spesso inutile impiego, potrebbe lasciare spazio alla speranza grazie ai nuovi farmaci che l'Organizzazione Mondiale della Sanità è pronta a lanciare sul mercato. Tutti i governi considerano la resistenza agli antibiotici uno dei maggiori rischi per la salute della popolazione mondiale. 

In qualche modo quella tra la malattie e gli antibiotici è il rinnovo sul terreno della sanità della gara tra il gatto e il topo. Da una parte ci sono i progressi della medicina per sconfiggere le minaccia e dall'altra si assiste però alla formazione di nuovi ceppi per cui le soluzioni individuate non sono efficaci o hanno una durata parziale. Succede perché gli antibiotici riescono un po' meno a fare il loro dovere sia perché le stesse malattie si evolvono e sia perché i nuovi farmaci non sono altro che variazioni al tema principale e di conseguenza quelli che l'Organizzazione mondiale della sanità ha indicato come i pericoli non hanno scampati, non hanno ancora trovato un loro oppositore. Volendo essere più precisi sullo stato dell'avanzamento dei lavori, solamente otto dei 51 tra i farmaci in sperimentazione sono classificati come trattamenti innovativi in grado di fare la differenza.

Antibiotici non più efficaci: quali rischi?

Già il premio Nobel Alexander Fleming metteva in guardia settant'anni fa sulle difficoltà a uccidere i batteri per via dello sviluppo di meccanismi di resistenza batterica agli antibiotici. Insomma, per dirla con altre parole, occorre avere paura anche delle infezioni più comuni? Ci sono rischi reali anche per gli interventi chirurgici apparentemente più semplici? Naturalmente non siamo affatto in queste condizioni e né siamo vicini a questi approdi. Tuttavia le premesse di questi tempi, così come state descritte dall'Oms, non sono affatto incoraggianti. Di fronte a questa situazione ovvero all'innalzamento del livello di resistenza agli antibiotici, è inevitabile per l'Organizzazione mondiale della sanità lanciare l'appello sulla necessità di maggiori investimenti in ricerca e sviluppo. E non si tira indietro dal far un esempio concreto, quella della Tbc resistente: la malattia non è stata debellata e i fondi messi fin qui sul tavolo sono ritenuti insufficienti.

Si tratta di uno studio che si affianca a quello del Centers for Disease Control and Prevention, secondo cui migliaia di americani sarebbero morti per via di infezioni provocate da batteri resistenti agli antibiotici. Non solo, ma secondo il rapporto Review on Antimicrobial Resistance nei prossimi trent'anni ci saranno almeno 10 milioni di morti all'anno per infezione da microrganismi. Ecco allora la campagna di sensibilizzazione pubblica sul problema della resistenza ai farmaci con l'invito

  1. al miglioramento della tecnologia diagnostica
  2. a un utilizzo più parsimonioso di antibiotici negli esseri umani
  3. a una drastica riduzione dell'uso in agricoltura

Quali sono le minacce

Solo di recente si sono evoluti ceppi capaci di resistere alla maggior parte degli antibiotici disponibili, come la Klebsiella pneumoniae, resistente ai carbapenemi, che è responsabile di circa un terzo di infezioni invasive da Klebsiella. L'Organizzazione mondiale della sanità ha comunque messo nero su bianco un elenco di 12 famiglie di minacce, a vario titolo responsabili di infezioni tra i pazienti intubati o con cateteri e di forme di tubercolosi. Sono state distribuite in tre fasce ed esattamente

  1. critiche: Acinetobacter baumannii, carbapenem-resistant Pseudomonas aeruginosa, carbapenem-resistant Enterobacteriaceae, carbapenem-resistant, 3rd generation cephalosporin-resistant
  2. ad alto rischio: Enterococcus faecium, vancomycin-resistant Staphylococcus aureus, methicillin-resistant, vancomycin intermediate and resistant Helicobacter pylori, clarithromycin-resistant Campylobacter, fluoroquinolone-resistant Salmonella spp., fluoroquinolone-resistant Neisseria gonorrhoeae, 3rd generation cephalosporin-resistant, fluoroquinolone-resistant
  3. a medio rischio: Streptococcus pneumoniae, penicillin-non-susceptible Haemophilus influenzae, ampicillin-resistant Shigella spp., fluoroquinolone-resistant

La resistenza agli antibiotici sta compromettendo la capacità di trattare le malattie infettive e minando il progresso della medicina e l'aumento dell'antibiotico resistenza costituisce ormai un problema sanitario globale, tutti i governi lo considerano una delle maggiori sfide per la salute pubblica e sta raggiungendo livelli pericolosamente alti in ogni parte del mondo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il