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Cibi pericolosi per salute. Coldiretti rilascia black list con alimenti e rischi

Una serie di alimenti sono pericolosi per la salute per diverse motivazioni e la Coldiretti li ha inseriti nella sua lista aggiornata.

Cibi pericolosi per salute. Coldiretti r

Alimenti rischiosi per a salute da Coldiretti



La Coldiretti ha pubblicato una serie di alimenti che aggiornano la sua black list di prodotti asslutamente da evitare e che fanno male alla salute. Vediamo quali sono le entrate.

Quattordici alimenti e cibi segnalati

Vi sono quattordici nuovi alimenti segnalati su circa 3000 nella lista che la Coldiretti continua ad aggiornare costantemente e sono tutti di origine straniere anche se è da sotolineare come anche il blocco e il ritiro di quelli italiani sono numerosi anche se al momento si tratta di singoli lotti, tranne il casod elle uova contaminate con il Fipronil che arruvano sia dai Paesi Bassi, ma che si sono trovate migliaia anche in Italia. Sono circa un centinaio i prodotti bloccati, coemd etto lotti, di più solo per qualche eccezione, da agosto ad oggi tra acqua, vino, salami, formaggi per batteri o salmonella principalmente.

Per quanto riguarda i prodotti più rischiosi aggiunti ora vi sono arachidi cinesi, pistacchi dall'Iran, pesce spada e tonno spagnoli, integratori Usa, noce moscata dall'indonesia, carni di pollo dai Paesi Bassi, nocciole, pistacchi, Albicocche secche, peperoni, fichi Turchi

I fichi turchi hanno il rischio di salmonella così come alcune carni di pollo dalla Polonia, mentre nel pesce spagnaolo è stato trovato troppo mercurio oltre i liiti così come il cadmio. Per tutti gli altri sono il limite oltrepassato di aflatossine. 
Gli integratori Usa sono da evitare, invece, perchè contengono composti che sono ritenuti danosi della normativa vigente ue e, dunque, italiana

Ulteriori rischi dalla filiera.

Dalla filiera attuale arrivano ulteriori rischi per la sicurezza e la qualità degli alimenti come ha sottolineato Coldiretti analizzando un altro rapporto internazionale sulla qualità dei cibi. Il processo di trasformazione e distribuzione è gestito nel mondo dopo tre fusioni, da quattro grandi multinazionali che gestiscono dalle sementi agli insetticidi fino a tutti i processi di trasformazione e vendita.

E così gli alimenti rischiano di essere tutti uguali, perdere di originalità e naturalezza, e ci sono rischi anche per la salute. E poi i prezzi visto che c'è u ìn controllo, un oliogpolio dle mercato, ogni euro speso solo 15 centisimi vanno agli agricoltori tutto il resto solo a queste aziende con un aumento di ben sette volte i costo quando arrivano sulla nostra tavola.

E non è un caso che sia la Fao che la Ue si siano mosse in indagini per cercare di capire la situazione e di bloccare questo quadro.
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il