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Coldiretti: rischi e pericolo per grano straniero pasto. Scontro con industrie continua

Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane da una parte, Coldiretti e Ministero delle Politiche Agricole dall'altra sulla battaglia per il grano per la pasta.

Coldiretti: rischi e pericolo per grano

Grano per la pasta: è battaglia



Scontro su pasta con grano straniero che potrebbe fare male secondo Coldiretti. Contraria la posizione dell'industria. E il conflitto procede.

Continua lo scontro senza esclusione di colpi tra i grandi produttori di pasta e il governo, con Coldiretti a supporto dell'iniziativa del ministro delle Politiche Agricole. Al centro del contendere c'è l'obbligo di indicare nell'etichetta la provenienza del grano. Tutto normale e quasi scontato, se non che le grandi aziende si sono dichiarate contrarie perché una parte consistente arriva dall'esterno. Canada, Stati Uniti e Francia, ad esempio. Il rischio è che tra i consumatori si crei confusione ovvero diffidenza rispetto alla provenienza estera. E poco potrà importare se la qualità rimarrà comunque alta. Non è infatti un caso che stanno già facendo la loro comparsa i primi spot dei grandi produttori di pasta sul web, con la presenza di importanti testimonial, in cui viene argomentato come sia fondamentale l'approvvigionamento dall'estero.

Grano per la pasta: le posizioni del governo e di Coldiretti

Come spiegato dal ministro delle Politiche Agricole, la decisione di indicare in maniera puntuale la provenienza del grano per la pasta prende le mosse da una precisa direttiva comunitaria che riguarda anche gli altri alimenti. Per l'associazione dei coltivatori diretti c'è solo da esultare poiché i consumatori dispongono di un maggior numero di informazioni su cui basare le scelte d'acquisto. Anche perché le decisioni possono essere influenzate da considerazioni di natura sanitaria, economica, ambientale, sociale ed etica. Tuttavia, per Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) che ha propsto ricorso al Tar, le miscelazioni dei grani sono fondamentali e la metà del fabbisogno arriva da molti paesi: in Italia non ne produciamo abbastanza e quello esistente è solo per il 10 per cento di qualità eccellente.

L'importanza dell'elenco degli ingredienti

Tutto nasce da una direttiva europea, secondo cui è necessario che ai consumatori venga garantita chiarezza. Per ottenere un elevato livello di tutela della salute dei consumatori e assicurare il loro diritto all'informazione, precisa Bruxelles, è opportuno garantire che i consumatori siano informati sugli alimenti che consumano. Nel valutare se occorre imporre informazioni obbligatorie sugli alimenti e per consentire ai consumatori di effettuare scelte consapevoli, ha preso in considerazione il fatto che la maggioranza dei consumatori ritiene necessarie alcune informazioni cui attribuisce un valore significativo o si tiene conto di alcuni elementi ritenuti utili per il consumatore. Sono adesso obbligatorie le seguenti indicazioni:

  1. la denominazione dell'alimento;
  2. l'elenco degli ingredienti;
  3. qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata;
  4. la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
  5. la quantità netta dell'alimento;
  6. il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
  7. le condizioni particolari di conservazione e le condizioni d'impiego;
  8. il nome o la ragione sociale e l'indirizzo dell'operatore del settore alimentare;
  9. il paese d'origine o il luogo di provenienza;
  10. le istruzioni per l'uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell'alimento;
  11. una dichiarazione nutrizionale.

Particolare attenzione viene rivolta all'elenco degli ingredienti che deve recare un'intestazione o deve essere preceduta da un'adeguata indicazione che consiste nella parola ingredienti o la comprende. La lista comprende tutti gli ingredienti dell'alimento, in ordine decrescente di peso, così come registrati al momento del loro uso nella fabbricazione dell'alimento. E soprattutto, a loro provenienza, oggetto di contrasto nel caso del grano per la pasta. Più precisamente è obbligatoria nel caso in cui l'omissione di questa indicazione possa indurre in errore il consumatore in merito al paese d'origine o al luogo di provenienza reali dell'alimento, se le informazioni che accompagnano l'alimento o contenute nell’etichetta potrebbero altrimenti far pensare che l'alimento abbia un differente paese d'origine o luogo di provenienza.

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di Luigi Mannini pubblicato il