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Coldiretti: cibi oligopolio da cinque padroni e lista aggiornata, black list alimenti salute pericolosi

Poche multinazionali controlla tutto il settore con pericoli per la salute, qualità e aumento dei prezzi esorbitanti alla tavola. E poi la Coldiretti rende nota black list alimenti pericolosi e i dati sugli acquisti cibo italiani

Coldiretti: cibi oligopolio da cinque pa

Poche multinazionali dominano il settore alimentarie con gravi rischi



Diversi rischi arrivano dall'oligopolio di cinque aziende che dominan di fatto in un ver e proprio oligopolio il mercato, l'inter filiera come ha sottolineato nelle sua analisi Coldiretti che ha aggiornato anche la sua black list di prodotti alimentari pericolosi.

Non sono mai stati così pochi i padroni del cibo con il potere concentrato nelle mani di un pugno multinazionali che controllano la filiera alimentare mondiale, dalle sementi ai pesticidi, dalla trasformazione industriale alla distribuzione commerciale. E’ l’allarme lanciato da una analisi della Coldiretti sul rapporto Ipes-Food presentata al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione dopo la rivoluzionaria acquisizione di Whole Foods Market da parte da parte di Amazon alla quale Google ha risposto con un’alleanza con ValMart, leader mondiale della distribuzione alimentare, mentre sul mercato delle sementi e dei pesticidi sono in corso tre megafusioni Dow-Dupont, Bayer-Monsanto e ChemChina-Syngenta.

Coldiretti, lancia un allarme non poco preoccupante sul fatto che la produzione del cibo, ma in realtà di tutto il percorso è sotto il controllo di poche multinazionali che possono gestire come vogliono l'intero mercato

La situazione

Lo studio su cui si basa la Coldiretti è stato presentato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione e sottolinea come poche grandi, grandissime aziende controlla tutta la filiera, a partire dai sementi e pestici, alla macchine agricole, fino all'acquisto dei prodotti efiniti e alla distribuzione sul mercato.

Il tutto è stato ancora più aggravato dalle tre mega fusioni mondiali tra Bayer-Monsanto, ChemChina-Syngent, Bayer-Monsanto che in pratica le hanno portate a controllare tra il 60-70% dell'intero mercato. Per fare altre cifre e capire la gravità della situazione poco meno del 40% del mercato della traformazione delle  bevande e cibi è controllato da 10 aziende, il 90% del settore dei cereali è gestito solo da Louis Dreyfus Commodities, ADM-Archer Daniels Midland, Cargill, Bunge ovvero solo quqattro realtà.

Le conseguenze

L'oliogopolio del settore porta con sè a gravi problemi che sono stati denunciati sia dalla Fao che dall'Ue che sta studiando anche se alcune delle funzioni siano rispettose della legge. Prima di tutto, il controllo così totale della filiera, fa in modo che i salari dei contadini sia molto bassi come gli stesi guadagni delle aziende a valle agricole schiacciate dal potere di queste multinazionali che senza concorrenza fissano i prezi come vogliono loro tanto è vero solo 15 centisimi su un euro psoeso per un prodotto alimentare vanno agli iniziali produttori, mentre utto il resto viene diviso dalle aziende di trasfromazione, distribuzione e vendita con un aumento del prezzo finale tra le sette e 10 volte per il consumatore.

Consumatore che non si può sntire neppure sicuro sia da un punto di vista igienico e di sicurezza del cibo con un mercato così organizzato e che perde la verità degli alimenti e del cibo che diventano sempre più standard e spesso di minore qualità.

Lista aggiornata dalla Coldiretti, prodotti da evitare

Oltre 2500 alimenti sono all'interno della black list della Coldiretti, lista che è stata aggiornata in questo ultimo periodo. Sono per lo più esteri, ma è da ricordare la vera e proprio emergenza alimentare che c'è stata in italia nell'ultimo periodo dalle Uova al Fipronil, al vino con rame, a diversi alimenti con la salmonella o contaminati in vari modi. Al momento sono solo lotti e in generale pochi, ma sono quasi un cnetiniaio le segnalazioni negli ultimi 3 mesi e che sono in continuo aumento.

Tra i prodotti aggiunti nella black list aggiornata della Coldiretti troviamo pesce spada e tonno spagnoli per troppo mercurio e cadmio, arachidi cinesi, fichi (con salmonella), nocciole, pistacchi, Albicocche secche, peperoni Turchi, pistacchi dall'Iran, carni di pollo dai Paesi Bassi per Fiproninil così come le uova, carni di pollo ancora dalla Polonia per salmonella, arachidi e diverse tipologie di interatori dagli Usa e la noce moscata dall'indonesia.
Dove non abbiamo riportato altre cause, sono sconsigliati assolutamente da mangiare questi cibi perchè vi è sempre le dosi consentite le aflatossine. Un discorso a parte meritano gli integratori Usa che hanno una serie di composti formati da sostanze che negli Stati Uniti non sono considerate pericolose per la salute, mentre in Europa con le vigente regole sì

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di Luigi Mannini pubblicato il