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Bio, impatta più o meno. Aree pomodori bio coltivate raddoppiate

Il Bio impatta i diversa misura e dipende molto dalle variabili e da gli aspetti che si vogliono prendere in considerazione. C'è sicuramente una crescita molto forte, come dimostrano le aerre coltivate bio industria di pomodori.

Bio, impatta più o meno. Aree pomodori b

Truffa falso bio a italiani costa miliardi



Se c'è infatti un settore su cui si registra una grande vivacità è quello del biologico con un partto sia nella vita di tutti i giorni che sui terreni agricoli che dipende da diversi fattori e si addentra in vari aspetti. Piccole e grandi aziende stanno cavalcando questo concetto, anche se è evidente come spesso e volentieri manchi proprio la contezza della materia. Ma siccome i consumatori sono affascinati dal bio, anche in maniera cieca e poco consapevole, ecco che tutti su tuffano in questo comparto alla ricerca della propria porzione di business. Il bio cresce senza soluzione di continuità e per il 2017 le stime riferiscono di un altro clamoroso +12%. Il problema è duplice perché da una parte ci sono problemi legati alla salute e alla qualità del cibo perché consumiamo prodotti venduti come bio ma che tali non sono. Dall'altra c'è un danno all'economia per via dei contributi europei indebitamente percepiti.


Ed è un pò quello che è stato detto nell'incontro di Confagricoltura Alessandria, nel seminario informativo di Bilogico Oggi, organizzato e presieduto da Luca Bondelli di Brondello dovesi è sottolineato che la domanda dei consumatori è in fortissima ascesa, ma così come cresce il numero degli ettari coltivati a biologico, basti che per il pomdoro i terreni coltivati con il pmodoro biologico in Itali sono raddoppiati.
Ma deve essere tutta una scelta consapevole, non solo di business, come certamente un business sostenibile e che riprende l'agricoltura tradizionale, perchè in realtà  non c'è nessuna contraposizione tra agricoltura tradizionale fatta bene e biologico.
E cresce nel frattempo anche il numerod egli  orti che fano gli italiani, che non si possonod efinire biologici, ma a Km zero  e della porta accanto con prodotti freschi e ntaurali non contaminatiu certamente sì

Probema del vero bio e qualità

Per comprendere la portata dell'operazione della Guardia di finanza nella provincia di Ragusa, basti vedere che le aziende certificate come bio avevano nei depositi più di 10 tonnellate tra concimi alterati, fertilizzanti, pesticidi e prodotti chimici. E nei loro conti correnti avevano i bonifici di Bruxelles sotto forma di contributi per il rilancio del settore nell'ambito dei finanziamenti della Politica agricola comune europea. A chiudere il cerchio c'erano poi i costi maggiorati con cui collocavano i prodotti sul mercato che andavano a finire sulle tavole degli acquirenti. Le Fiamme gialle hanno anche quantificato l'importo di quella che è stata definita la maxi truffa per le tasche degli italiani: 8 milioni di euro.

Alla base di questa situazione c'è anche un problema di efficacia di controlli e la ragione è molto semplice: nella maggior parte dei casi, gli enti di certificazione sono di proprietà di cooperative di produttori. Manca allora l'indipendenza di un giudizio terzo. Vedremo se cambierà qualcosa con l'accordo approvato dai paesi europei sul nuovo regolamento per il settore biologico. Sarà in vigore dal gennaio 2021 e puntare a rendere armoniche le regole dei Paesi, a migliorare i controlli e a introdurre novità come la certificazione di gruppo per le piccole aziende. Secondo recenti stima, il bio in Italia vale quasi 5 miliardi di euro all'anno.

Come distinguere il bio reale

In questa epoca di inchieste e di furbetti, di finanziamenti illeciti e di truffe, come distinguere il vero bio? Come aiutare i consumatori consapevoli? Alcune semplici azioni sono prezioso, come controllare il paniere delle offerte nel negozio di fiducia o anche nella grande distribuzione organizzata. Indispensabile comprare prodotti di stagione perché sono più salubri e costano molto meno delle primizie e informarsi sugli acquisti collettivi: il negozio crea il suo gruppo d'acquisto e le famiglie sono invitate a unirsi per comprare. Nel giorno stabilito vengono consegnati i pacchi contenenti i diversi tagli già separati a seconda delle prenotazioni. Chiedere al negoziante di fiducia se per quel periodo è prevista la cassetta settimanale dell'ortofrutta o di altri generi alimentari in quanto si possono acquistare con prezzi molto vantaggiosi.

Importante gettare uno sguardo al banco frigo, dove spesso si trovano le offerte dell'ultimo minuto relative ai prodotti freschi con la scadenza ravvicinata. Fare attenzione alle offerte segnalate in ogni scaffale e settore e partecipare alle degustazioni a tema: i negozi bio permettono di tanto in tanto di assaggiare gratuitamente dei prodotti, per conoscere nuovi sapori, scoprire alimenti sconosciuti ma anche evitare di acquistare cibi che potrebbero non corrispondere ai nostri gusti. Rivolgersi al personale del negozio quando non si conosce un alimento e la sua preparazione: spesso si buttano via parti di ortaggi credendo che vadano scartati, e sprecando così dei soldi. E ricordare che gli alimenti biologici sono più nutrienti e che, non contenendo additivi e conservanti, permettono di rafforzare la nostra salute.

L'orto riscoperto in due direzioni e c'è certamente da riflettere su quanto sta accadendo, dopo anche i diversi scandali alimentari che vi sono stati. 

Orto, si coltiva da soli

Il primo elemento è che sempre di più sono gli italiani che si creano un orto da soli o sfruttando le varie iniziative della Coldiretti come a Milano, Roma, Torino e diverse altre città e zone. In questo caso Coldiretti nell'iniziativa Campagna Amica mette a disposizioni degli spazi di orti in città che vengono seguirti direttamente dalla persone sotto l'occhio vigile dei cosidetti tutor dell'orto.
E se prima erano solo i più anziani a dedicarsi all'orto, ora sono tanti i giovani, soprattutot le giovani famiglie con bambini (ma non solo che coltivano questi piccoli spazi) e hanno piccole e grandi soddisfazioni di veder crescete alcune verdure e frutta nel proprio orto.

Il costo di un simile orto o, comuque, di uno spazio simile di 20 Mq, è 250 euro. Ma ci sono vari altri tipi di orti, come quelli sul balcone sia verticali che orizzontali che vanno oltre a quelli che offre Campagna Amica o gli stessi Comuni delle arie città spazi che si stanno davvero moltiplicando per il grande successo di queste iniziative e che sono, comunque, ancora pochi per combattere l'iquinamento atsmosferico soprattutto provocato dalle polveri sottili.

Si compra dall'orto sotto casa

Se fare il proprio orto in uno spazio dato dalla città o nella città o sul balcone di casa è un modo di passare il tempo con soddisfazione e divertimento e avere un pò di verdura e frutta fresca di stagione di assoluta qualità e sicurezza, la stessa cosa ricercano almeno in parte gli italiani che tendano a comprare dall'orto sotto casa o, comunque, in quei negozi dove sanno che la qualità è alta e si trovano prodotti ad impatto zero. E su questo hanno contribuito anche i vari servizi online su Internet che ti portano dall'orto a casa direttamente i prodotti di stagione.
E alla fine tra queste persone e chi fa da sè, sono sei italiani su dieci afferma lo studio di Coldiretti realiazzto in collaborazione con Ixe’ chiamato ll ritorno del Contadino style.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il